Yemen: arabia felix?

Sfruttando l'occasione dei ponti festivi di Aprile riusciamo ad organizzarci in un piccolo gruppo ed a partire per un viaggio un pò al di fuori dei soliti itinerari: lo Yemen, un paese "integralista" famoso per i rapimenti dei turisiti e ...

  • di Robert
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Sfruttando l'occasione dei ponti festivi di Aprile riusciamo ad organizzarci in un piccolo gruppo ed a partire per un viaggio un pò al di fuori dei soliti itinerari: lo Yemen, un paese "integralista" famoso per i rapimenti dei turisiti e per essere la patria di Bin Laden. L'aria che si respirava tra parenti ed amici era piena di frasi del tipo "tra tanti posti da visitare...Ecc" 21/04 alle 11,00 volo diretto da Fiumicino a Sana'a con le prime battute - yemenairlines, ma gli aerei voleranno?- dandoci subito una prima smentita il velivolo è un moderno A330 che con sei ore di volo e in perfetto orario ci deposita nel cuore dello Yemen. Ad attenderci mr. Abdallah la guida che il corrispondente locale della nostra piccola ma efficiente agenzia ci fa trovare in aereoporto. Parla bene italiano è di origine somala e innamorato di tutto ciò che è italiano dal campionato di calcio alla cucina. Per oggi non rimane che un rapidissimo sguardo alla città dal pulmino e ritirarsi in albergo per la notte.

22/04 Visitiamo Sana'a, la città vecchia, il museo, la grande moschea, il suk. Le case arabescate colorate da una fantasia di riquadri di gesso bianco danno una impressione irreale e bellissima, occorrerebbe avere molti giorni per perdersi tra tutti gli innumerevoli vicoletti, Il suk appare autenticamente popolare con pochissimi turisti. La cosa che subito ci colpisce e di cui non si può non parlare è la condizione femminile, di donne per strada se ne vedono poche passano rapide intabarrate dalla testa ai piedi in pepli neri che le ricoprono totalmente, figurazioni attuali retaggio per noi europei di tempi antichissimi, cosa penseranno dietro quei veli? quelle vesti sono imposte o sono una libera scelta? Sarebbe assurdo e presuntuoso pensare di poter capire in pochi giorni e di entrare nella loro mentalità, noi possiamo solo registrare che fin da questo primo giorno ci sono stati degli approcci che rivelano una grande curiosità, le nostre donne sono state invitate a casa da un paio di questi "fantasmi" io stesso in maniera un pò inaspettata nonostante la mia condizione di maschio ed occidentale sono stato interpellato da due giovani, a giudicare dalla voce, ragazze che dopo le solite domande in inglese - da dove vieni? come ti chiami? - si sono allontanate ridacchando con il tipico modo di fare degli adolescenti che hanno compiuto una trasgressione (o forse, chissà, ridevano del mio approssimativo inglese).

23/04 da Sana'a per Marib l'antico regno della regina di Saba, 250 km. In un paesaggio desertico con dune, pietre vulcaniche e canyon. La provincia di Marib è una zona considerata a rischio dove a marzo 2006 sono stati sequestrati alcuni turisti italiani, all'uscita di Sana'a ci fermiamo per formare un convoglio di auto scortate dalla polizia. Dopo circa 4 ore di viaggio in fuoristrada, peraltro su una strada asfaltata e in ottime condizioni, arriviamo ai resti della diga che fino al 500 a.C. raccoglieva l'acqua dei monsoni e assicurava la prosperità del regno, a qualche centinaio di metri di distanza c'è una nuova diga costruita negli anni '90 che ha formato un lago di discreta grandezza. Visitiamo anche i resti dei templi del Sole e della Luna resti archeologici che francamente non mi fanno una grande impressione, poi la vecchia Marib abbandonata in una solitudine che crea una intensa atmosfera.

24/04 alle 4 del mattino partiamo per l'attraversamento del deserto di Rub Al Kali, circa 10 ore di piste sterrate con grandi dune di una sabbia soffice su cui si affonda quando si cammina e la cui polvere si insinua dappertutto. L'alba sul deserto nel grande silenzio che ci avvolge è spettacolare e la colazione su un telo steso nella sabbia una esperienza insolita. Raggiungiamo l'antica Shabwa i cui ruderi da lontano sono belli e spettacolari da vicino un pò più deludenti, cosa questo che debbo dire si riscontra in molti siti e città yemenite. Dopo avere attraversato il vecchio confine tra nord e sud Yemen arriviamo a Seyum e dopo una passeggiata pomeridina ci ritiriamo per un meritato riposo

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