British Columbia e Olympic Peninsula

Un viaggio nella natura selvaggia: dalla grande isola di Vancouver (tra abeti e oceani popolati di balene) allo stato di Washington (nello Spettacolare Olympic National Park)

  • di Au_forever
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Giorno 1, Vancouver

Informazioni utili:

· Volo Milano-Londra-Vancouver e Seattle-NY-Milano circa 800 euro;

· Il treno dall’aeroporto di Vancouver, acquistando il biglietto all’aeroporto, costa piuttosto caro ed alla fine, in quattro persone, e’ paragonabile ad un taxi per il centro (circa 30 Cad). Salvo poi scoprire che, invece, acquistandolo in centro direzione aeroporto costa pochissimo (circa 2.5 Cad a testa)!

· Abbiamo soggiornato per due notti in un hotel comodissimo a Stanley Park e a 10 minuti a piedi dal centro di Vancouver. Il prezzo e’ piuttosto elevato (138 Cad a notte in quattro per una stanza con due letti matrimoniali).

Arriviamo a Vancouver, via Londra, alle 14.30 dopo un lungo viaggio tutto diurno. C’e’ il sole! Attorno a noi non si vede la città ma solo grandi spazi boscosi.

In taxi raggiungiamo l’hotel, in centro, vicino a Stanley Park. La camera e’ piccolina ed un po’ d’antan, ma confortevole. Siamo morti ma resistiamo alla tentazione di stramazzare sui letti ed usciamo subito per tentare di metterci in quadro con il fuso orario. Vancouver è una città vivace e piena di gente. Risalendo Robson street ci avviciniamo al centro e le vie si animano di un’umanità giovanissima e multi etnica. Notiamo molti ristoranti asiatici (giapponesi, coreani ecc.), un bel negozio/ristorante di prodotti bio (scopriremo poi che i canadesi sono molto attenti alla qualitá del cibo, a differenza dei loro vicini di casa) e gli immancabili grattacieli che brillano alla luce del sole serale. Rientriamo ormai distrutti verso l’hotel e dopo una veloce cena in un ristorante greco rientriamo in camera. Sistemati i bambini, usciamo ancora per una brevissima passeggiata verso l’ingresso di questo magnifico parco cittadino. C’é un bel lago ed un sacco di gente che passeggia, corre, pattina o va in bici: i canadesi tengono molto alla forma fisica e si vede!

Giorno 2, Vancouver

Il mattino seguente siamo freschi e riposati: partiamo alla scoperta di Vancouver.

Prima tappa Gastown, il vecchio quartiere mercantile e commerciale della città. E’ davvero caratteristico, con piccole case in muratura dai vari colori. Proprio qui si trova il curioso orologio a vapore citato da molte guide. Per colazione vogliamo concederci un’autentica english breakfast e ci proviamo entrando un in bar carino ed un po’ di stile alternativo. Scopriamo che non cucinano uova e beacon ma sono così simpatici ed accoglienti che decidiamo di fermarci comunque. Caffé e cappuccino ci vengono preparati da un ragazzo serbo vissuto due anni a Roma (sfuggito dalla guerra dei Balcani) che in buon italiano ci garantisce “...un cappuccio che èé un amore!”. Lo è davvero. In un eccesso di gentile accoglienza ci piazzano pure musica italiana di sottofondo: ma attenzione, non il solito Ramazzotti/Cutugno bensì brani da Quartetto Cetra!

Dopo l’abbondante colazione attraversiamo Chinatown dirigendoci verso la Rogers Arena, stadio del ghiaccio dove giocano i Vancouver Canucks, la squadra di casa di hockey che lo scorso anno è approdata alla finale della massima divisione (Nhl) perdendola per un soffio. Qui è un autentica istituzione e vale davvero la pena, anche se non siete fanatici di hockey come noi (lo sport piú veloce ed avvincente del mondo), fare un tour guidato dello stadio: sembra di entrare in un’immensa astronave. A parte il primo anello di comuni posti a sedere, poi é un susseguirsi di clubs esclusivi, suites con bagno e cucina, ristoranti che servono cena agli spettatori. Un’organizzazione ed un business che al confronto il nostro calcio impallidisce. E la città è invasa da frotte di fans con le maglie dei loro beniamini! Non dimentichiamo che il mitico portiere della squadra é Roberto Luongo: il nome la dice lunga sulle sue origini

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Commenti
  1. Au_forever
    , 15/2/2012 15:27
    Ciao,
    scusateci per il tempo lunghissimo nel rispondervi: purtroppo siamo reduci da un periodaccio e non abbiamo piu' avuto modo di andare sul sito di Turistipercaso. Speriamo di essere ancora in tempo.

    Partire e tornare a Vancouver con l'auto e' una cosa certamente fattibile ed evita costosi noleggi one-way. Le distanze non sono eccessive e non vediamo problemi a riguardo.
    Non sappiamo quanto tempo abbiate a disposizione ma sia Vancouver Island sia l'Olympic Peninsula meritano almeno una settimana/dieci giorni ciascuna (meglio di piu' per la Penisola).
    Forse non abbiamo capito bene il giro che avete in mente ma andare in macchina a V.Island solo per vedere Victoria ci pare un peccato: vi perdereste tanti posti bellissimi.

    Se aveste bisogno di ulteriori dritte non fatevi scrupolo a contattarci ancora.
    Forse e' piu' facile via email. Potete scriverci a:

    stefano@popolomigratore.it

    Buon viaggio!

    Irene e Stefano
  2. airblu
    , 18/12/2011 12:26
    è il tour che vorremmo fare noi questa estate, il vostro diario ci ha dato indicazioni utilissime.La nostra idea sarebbe però un giro ad anello Vancouver- victoria-port angels- seattle- vancourer al contrario.per evitare complicazioni con la macchina che noleggeremo nella prima città.cosa ne dite? grazie per ogni suggerimento

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