Vilnius, la perla del Baltico

Città affascinante, vivace e cosmopolita, con il centro storico barocco più grande d'Europa

  • di Uzbe
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 15
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

La Porta dell’Aurora (1503-1522), l’unica rimasta delle nove antiche porte murarie, ospita la cappella della Madonna Nera, con un dipinto miracoloso conosciuto come Madonna della Porta dell’Aurora, risalente pare al XVII secolo, mèta di pellegrinaggio dell’Europa orientale. Dopo la seconda guerra mondiale, il culto della Madonna della Porta dell'Aurora si diffuse nelle comunità lituane e polacche di tutto il mondo e trova seguito nei santuari mariani in Europa e nelle Americhe.

Notevoli le chiese dei Santi Giovanni Battista e Giovanni Apostolo (1387) e quella dei Santi Pietro e Paolo, il Palazzo Presidenziale in stile neo classico russo, dove soggiornò Napoleone durante l’avanzata verso Mosca. Ma quella che è ritenuta la più bella chiesa di Vilnius, è la chiesa gotica di Sant’Anna (1495-1500), in mattoni rossi di diversi tipi, accanto all’imponente chiesa e monastero di San Bernardino. Pare, secondo una leggenda, che l’imperatore Napoleone, dopo aver ammirato la chiesa durante la campagna di Russia nel 1812, avesse espresso il desiderio di portarla con lui a Parigi “sul palmo della sua mano”.

A una trentina di chilometri da Vilnius, sorprendente la visita al Castello di Trakai, in posizione molto scenografica, su un’isola del lago Galvé, accuratamente restaurato, risalente al XIV secolo. Il castello, all’epoca di rilevante importanza strategica, durante il dominio di Sigismondo II Augusto, nel XVI secolo, fu utilizzato come residenza reale per un breve periodo e poi come prigione. Il castello è collegato alla riva da un ponte pedonale e un fossato separa il cortile dalla torre principale. Alcuni saloni ospitano il Museo Storico di Trakai. Nel periodo estivo l’ampio cortile del castello ospita concerti e spettacoli teatrali.

Il mattino seguente raggiungiamo il centro di Vilnius e, mentre il gruppo di disperde a negozi per acquistare gli ultimi souvenir, nonno e nipote ci guardiamo negli occhi e decidiamo di salire la collina di Gediminas. La teleferica non è ancora in funzione e quindi ci inerpichiamo a piedi lungo la scalinata rocciosa. Il castello si trova in posizione dominante alla confluenza dei fiumi Neris e Vilnia, costruito all’inizio del XV secolo dal granduca Vitoldo. Le sue mura furono danneggiate durante l’occupazione russa (1655-61) e restaurate nel 1930. Dall’alto della torre, che ospita il museo del castello, con esposizione di armature dal secolo XVI al XVIII e plastici che riproducono il castello nei secoli scorsi, si può ammirare l’intera città. Sulla torre, uno dei simboli della città e del Paese, quando nel 1919 la Lituania riacquisto l’indipendenza, sventolò per la prima volta la bandiera nazionale.

Prima del rientro in aereo, una rilassante passeggiata per le viuzze di Vilnius e tra i fioriti parchi che costeggiano il fiume di questa vivace città molto ospitale.

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