Vietnam, emozione pura

Un’avventura tra pagode, baie, templi e villaggi dove le popolazioni vivono da secoli

  • di agatascheggia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 7
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

5 agosto

La destinazione della nostra avventura per quest’anno è il Vietnam.

È il primo viaggio importante che facciamo con nostra figlia di quasi 10 anni. Abbiamo già visitato diverse città europee con lei e ci siamo affacciati anche in America toccando New York, ma non siamo mai stati in Asia. Prenotiamo i voli a Gennaio per partire il 5 agosto.

Cominciamo a documentarci su i vari siti di viaggi. Andiamo all’ASL per una consulenza su eventuali vaccini da fare e non nego che siamo carichi di tensione. Il nostro viaggio sarà in compagnia di una coppia di amici (di cui un fotografo) e altri due fotografi che non conosciamo ancora. Il tutto è stato organizzato dai nostri amici. In Vietnam avremo pulmino per noi, una guida del posto che parla Italiano e alberghi/Homestay gia fissati. Questo è un viaggio fotografico. Siamo curiosi e un po’ dubbiosi. Non abbiamo bene idea di quello che ci aspetta. Abbiamo fissato i voli in 15 minuti guardandoci negli occhi e dicendoci “o lo facciamo adesso o non si fa più”. Se avessimo riflettuto un giorno in più, forse non lo avremmo comprato e quindi che dire… talvolta bisogna agire di impulso altrimenti non si va da nessuna parte (in tutti i sensi)!

Partiamo il 5 agosto alle ore 9.00 da Firenze. Destinazione Milano centrale in treno. Poi Trenord con navetta per Milano Malpensa.

Noi siamo soli, mentre l’altra parte del gruppo che aveva fissato i biglietti prima parte da Roma e atterra a HO CHI MINH giusto un’ora dopo noi. Tutto super calcolato! Causa problema tecnico volo Thai partiamo con 1.30 h di ritardo sul nuovo airbus A350. Rischiamo di perdere la coincidenza a Bangkok… si parte bene! Corriamo come matti, nostra figlia si dimostra più grande di quello che è, con la fortuna dalla nostra ci imbarchiamo, veramente “al volo”. Arriviamo ad Ho Chi Min ed è già il 6 agosto. Siamo stanchi. Sono passate quasi 24 ore da quando ci siamo alzati ma siamo in Vietnam. Atterra anche il resto del gruppo da Hong Kong in perfetto orario. Che la vacanza abbia inizio. Usciamo dall’aeroporto e Trung (guida messo a disposizione dall’agenzia Vietnamita Amo Travel) ci aspetta e ci porta all’hotel Signature Saigon Hotel. Comincia a darci le prime informazioni sulla città e dopo aver lasciato le valigie partiamo a piedi verso il mercato di Binh Tay al chiuso costruito dai francesi tra il 1880 e il 1890 (che la sera espone tutto fuori, come poi potremo vedere).

Troviamo un posto carino dove fermarsi a mangiare. Si chiama RUNAM BISTRO. Stiamo bene. Bel posto. Alle 14 torniamo in albergo e incontriamo quella che sarà la nostra guida per tutti i prossimi 15 giorni. Mr. Huyen. Partiamo subito con il nostro pulmino privato per fare un giro panoramico della città. Il nostro autista per la parte sud sarà Hai. Parla pochissimo inglese ma a gesti, come sempre, ci intendiamo. Visitiamo subito la pagoda di Ong Bon. Costruita da cinesi immigrati dalla provincia del Fujian è dedicata ad Ong Bon il guardiano della ricchezza e felicità. Andiamo poi alla Pagoda di THIUENHAU. La pagoda è molto frequentata nel quartiere di CHOLON. L’odore degli incensi appena si entra è molto forte e si respira un’aria mistica e spirituale. Il tempio è stato eretto nel 1060 dalla comunità cantonese della città ed è dedicato alla Dea del mare Mazu che si può osservare all’interno della parete d’ingresso. Bellissime le spirali di incenso a forma di cono appese al soffitto. Merita una visita. Poi andiamo giro per i tipici mercati della città. Scopriamo il fascino dei monsoni e nel giro di due minuti dal sole passiamo alla tempesta. Ottimo per le foto e quindi ci sbizzarriamo. Torniamo in hotel giusto mezz’ora per cambiarci i calzini ormai fradici. Torniamo a cena nello stesso posto del pranzo, Runam Bistrò. Nel frattempo i banchi del mercato sono stati messi fuori e quindi occhiatina veloce e a letto. Dormiamo pesantemente. Sono più di 24 ore che siamo tutti svegli. Nostra figlia regge che è una meraviglia. Noi cominciamo a essere davvero cotti.

7 agosto

Partiamo alle 7 di buonora, destinazione MUI NE. Usciamo da HO CHI MIN e cominciamo a vedere la differenza con la città. Tante baracche e province poverissime che vivono in scarse condizioni igieniche si presentano lungo il percorso. Ci fermiamo lungo strada a comprare della frutta. Ne hanno tanta e molto buona. Dal frutto della passione al frutto del dragone, manghi cocchi e banane. Riprendiamo poi il tragitto per andare a PHAN THIET dove la nostra guida ci porta a vistare le stradine e il mercato. Phant Thiet è una trafficata città portuale famosa per la produzione del NUOC MAM, la salsa di pesce dall’odore intenso e non particolarmente gradevole. Questa è pura vita per i fotografi e tutti si cimentano negli scatti più strani.

Tutta l’atmosfera sa di arte e foto e anche nostra figlia viene contagiata. Il mercato è uno scorcio sulla vera vita. Qui cominciamo a renderci conto del tipo di vacanza che abbiamo intrapreso, lontano dalle mete turistiche , viaggio reportage più che viaggio vacanza.

Dopo il paese di PHAN THIET ci fermiamo lungo strada ad un tempio buddista. Adesso è giunto il momento di andare in hotel. Il nostro Hotel ALEZBOO si trova a MUI NE, un tempo conosciuta come una remota striscia di sabbia, oggi diventata un susseguirsi di resort anche grazie al clima che gode della protezione delle dune di sabbia. Finalmente arriviamo. Un tuffo in piscina e pranzo sul bordo . Alle 16 tutti dinuovo pronti . Andiamo alle dune di MUI NE e lungo la strada ci fermiamo alla spiaggia deve alcune delle caratteristiche barchette tonde, sono rientrate dalla pesca e stanno sistemando le reti. Troviamo un’infinità di bellissime conchiglie e anche qui ci scontriamo con la dura realtà del paese. Lungo la spiaggia ci sono capanne abitate da pescatori con tanto di mucche, cani e sporcizia ovunque. Ripartiamo per le dune e ci staremo fino alle 19.00

Per un gruppi di fotografi capire l’importanza della location e della luce è fondamentale e per loro, che stanotte si alzeranno alle 4 per essere sulle dune pronti e carichi prima dell’alba, fare un sopralluogo in location è davvero importante. Ceniamo da HAN WIEN sul mare. Il posto non è un gran che, ci andiamo a piedi dal nostro albergo. Ci limitiamo a mangiare tutto molto ben cotto e poi nanna per prepararsi ad una nuova giornata.

8 agosto 17

Ore 9 tutti in piedi mentre i nostri super fotografi alle 4 sono già andati a fare delle bellissime foto con le prime luci dell’alba. In piscina fino alle 13 e poi pranzo. Alle 14 partenza anche noi per le dune bianche di MUI NE ne dove si trova la SORGENTE FAIRY. Queste dune sono rese simile al deserto del Sahara da venti oceanici quasi costanti, ciò nonostante visto che siamo in Vietnam e non in Africa non ci saranno grosse opportunità di godersi il silenzio e la solitudine. Abbiamo noleggiato infatti una buggy e siamo andati sulle dune con un pazzo scatenato che correva come un matto. Nostra figlia sembrava al luna Park e anche noi abbiamo contribuito ad urlare stile ottovolante. Dall’alto ci siamo goduti lo spettacolo della sorgente di fairy (sorgente delle fate). Abbiamo fatto foto fino alle 19 e poi un tuffo in piscina alle 19.30. Bellissimo con la luna piena e l’acqua caldissima. Doccia al volo e con il taxi fino al DOC VING COURT dove ci sono diversi locali nella stessa corte e stile mercato puoi sederti dove preferisci e ordinare il cibo da chi preferisci. Ci sono diversi tipi di cucina. Dal tedesco allo spagnolo. Dal Vietnamita all’Italiano. Alle 23 Taxi e a letto. Domani si parte presto.

9 agosto

Patiamo da MUI NE alle 7.30. Oggi ci aspetta una giornata ricca di escursioni e fotografie. Alle 9.30 arriviamo al porto di PHAN RI CUA. Qui vediamo come viene raccolto il pesce. L’odore è nauseabondo, la sporcizia non ha parole per essere descritta. Facciamo le foto fino a quando la nostra guida non viene fermata dalla polizia. Attimi di panico per tutto il gruppo ma poi fortunatamente tutto ok.

Ripartiamo alla ricerca delle foto con le reti verdi e quindi ci fermiamo in un altro porto. Qui oltre lo sporco e l’odore c’è anche un fortissimo odore di smog. Non troviamo le reti richieste e quindi ripartiamo. Ci rechiamo vicino ad un altro posto dove viene essiccato il pesce e qui finalmente si trovano le reti verdi. Comincia la preparazione del set fotografico e uno del gruppo cade e si fa male. Ed ecco che il nostro amico sviene nel mezzo al nulla, lontano da ospedali e in un ambiente tutt’altro che asettico. E così i pescatori del posto cominciano ad applicare tabacco sulle ferite, a rinfrescarlo con spicchi di lime e a cercare di rianimarlo. Sembra di essere in un altro mondo indietro di circa un paio di secoli fa. La nostra guida ci dice di conoscere un punto di primo soccorso e quindi decidiamo di portare il nostro amico a quello che dovrebbe essere e un piccolo ambulatorio. Le dottoresse, insieme alla nostra guida, si occupano dello sfortunato paziente, mentre noi intanto andiamo in un bar vicino dove nostra figlia viene praticamente sequestrata da alcune ragazzine che non hanno mai viso una bambina occidentale. Così diventa l’attrazione turistica del posto e partono i selfie e le richieste di amicizia su facebook. Le condizioni igieniche del posto come sempre sono molto scarse ma non manca mai la connessione wifi e il cellulare ultimo modello

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