Vietnam da nord a sud: un buon caffè dal gusto un po’ amaro

Viaggio zaino in spalla e con ogni mezzo di trasporto

  • di LARANGELI
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Dopo la bellissima esperienza in Cambogia nel 2015 c’era rimasta la voglia di visitare il vicino Vietnam e così è stato, e nel 2018 abbiamo dedicato a questo paese il periodo dall'1 al 24 marzo.

Come ns solito abbiamo prenotato il volo aereo con parecchi mesi di anticipo, per la prima volta abbiamo volato con la Turkish, ottimo prezzo (590 € a testa) ed ottimo servizio a bordo.

Questo l’itinerario:

1 marzo: partenza da Bologna

2 marzo: arrivo Hanoi

3 marzo: Ninh Binh e treno notturno per Lao Cai (Sapa)

4 marzo: mercato Bac Ha, trekking e notte home stay

5 marzo: trekking, Sapa, treno notturno per Hanoi

6 marzo: Baia di Halong, notte sulla barca

7 marzo: Baia di Halong e Bai Tu Long Bay, notte home stay

8 marzo: Bai Tu Long Bay e rientro Hanoi

9 marzo: Hanoi e bus notturno per Dong Hoi

10 marzo: tour grotte

11 marzo: treno per Hue e visita cittadella

12 marzo: trasferimento privato Hoi An e visita città

13 marzo: My Son e visita Hoi An

14 marzo: volo aereo da Da Nang a Can Tho, visita Can Tho

15 marzo: tour mercato Cai Rang e bus per Ben Tre

16 marzo: tour barca Ben Tre e trasferimento Ho Chi Minh

17 marzo: tour Cu Chi tunnels

18 marzo: volo per Con Dao

19 marzo: Con Dao

20 marzo: Con Dao

21 marzo: Con Dao

22 marzo: Con Dao e volo per Ho Chi Minh

23 marzo: visita Ho Chi Minh e volo di rientro

24 marzo: rientro a Bologna

Ed ecco il viaggio nel dettaglio:

1 e 2 marzo: arrivo ad Hanoi

Eh sì, siamo proprio partiti nel peggior giorno che questo inverno ci abbia riservato, Bologna sotto la neve sin dalle prime ore notturne; fino all’ultimo non sapevamo se saremmo partiti o meno ma nell’immensa sfortuna di aver scelto un giorno così tremendo per partire… abbiamo avuto la fortuna di essere tra i pochi ultimi voli a decollare prima che l’aeroporto chiudesse. E così inizia questo viaggio che per prima tappa ci porta ad Hanoi dove arriviamo nel pomeriggio del 2 marzo. Ad attenderci troviamo il transfer prenotato tramite l’Hanoi Sincerity Guest House (tramite booking 2 notti 28 USD in totale + 15 USD per il trasferimento). L’Hanoi Sincerity Guest House è una sistemazione molto semplice nel quartiere vecchio, il punto forte della struttura è sicuramente Ann, la proprietaria, davvero in gamba e disponibilissima. Il tempo di una doccia poi ci catapultiamo nel caos del quartiere per un primo “giro di perlustrazione”.

Dal 3 all’8 marzo: tour del nord e delle baie con Ethnic Travel. Il giorno 3 marzo al mattino veniamo prelevati dallo staff dell’agenzia, minuziosamente ed accuratamente scelta dall’Italia, ci portano subito nel loro ufficio dove saldiamo il corrispettivo del tour, lasciamo i bagagli per poi partire per una giornata alla volta di Ninh Binh. La ns guida è molto giovane ed entusiasta, Ninh Binh è un piacevole inizio per questo lungo viaggio, facciamo una piacevole passeggiata tra le risaie, poi percorriamo in barca un tratto di fiume meno famoso di Tam Coc ma sicuramente meno affollato ai turisti, delizioso pranzetto in una fattoria e infine una biciclettata nei dintorni. La giornata finisce verso le 17:30, ci riportano in agenzia e lì possiamo farci una doccia prima di uscire a cena e tornare per farci accompagnare alla stazione del treno. Da questa sera avremo il primo assaggio di quella “cordialità” Vietnamita che come ho scritto nel titolo, ha dato quel gusto un po’ amaro a questo viaggio!

Arrivati in stazione con il voucher dell’agenzia ci mettiamo un pochino per capire dove dobbiamo dirigerci: una donna ci indica una direzione opposta a quella in cui avremmo dovuto andare ma per fortuna un turista ci indirizza al binario giusto, presentiamo il biglietto al personale e… sorpresa, inizia un teatrino in vietnamita in cui l’unica parola che riescono a dirci in inglese è “wait”. Insomma, sembra che il ns biglietto per non so quale motivo non gli vada a genio. Non ci danno spiegazioni e nemmeno ci fanno salire sulla carrozza indicata sul ns biglietto, poi “finalmente” ci dicono di andare verso un’altra carrozza. Non capiamo il perché, ma ci avviamo e notiamo che ci stanno mandando verso una carrozza con le cuccette da 6 e non da 4 come prenotato. Iniziamo a spazientirci e per fortuna una ragazza sempre del personale del King Express ci viene in aiuto e, anzi, ci chiede perché mai ci stessimo dirigendo verso una carrozza diversa da quella del ns biglietto. Increduli le chiediamo di venire con noi e parlare lei con i colleghi perché noi non stiamo capendo più nulla! Con il suo intervento saliamo e ci accomodiamo nella cabina prenotata, vediamo anche che il ns nome era esplicitamente indicato sulla lista di chi inizialmente non voleva farci salire, non l’aveva visto? Strano, cmq ci accomodiamo e subito veniamo praticamente costretti a compilare un questionario di soddisfazione cliente flaggando tutte le caselle positive, ridicoli! Ma non è finita, dopo mezz’ora vengono a dirci che dobbiamo spostarci in un’altra cabina perché devono sistemare una famiglia di 4 persone con 2 bambini e ovviamente non possono separarli. Increduli ci spostiamo e per fortuna capitiamo con una coppia di australiani simpaticissimi e con i quali conversiamo sino a dimenticarci dell’assurdità di quanto accaduto. Il viaggio in treno non è così scomodo, il bagno è qualcosa di indecente ma questo lo si sapeva.

Il 4 marzo arriviamo di buon mattino a Lao Cai, subito troviamo ad attenderci lo staff di dell'agenzia, ci dirigiamo verso Bac Ha per visitare il famoso mercato ma prima facciamo un’ottima colazione a base di pancake in un ristorante in paese. Il mercato è coloratissimo e affollato nonostante, come ci spiega la guida, essendo una bellissima giornata di sole molti ne abbiano approfittato per dedicarsi alla coltivazione piuttosto che scendere al mercato. Abbiamo l’opportunità di riconoscere ed identificare dalle loro vesti, gli abitanti dei diversi villaggi limitrofi, nel mercato c’è davvero di tutto, dalla frutta e verdura, alle spezie, agli animali da compagnia come cani e gatti, a quelli da combattimento come i galli, al bestiame. Siamo davvero contenti di aver potuto assistere a tutto ciò, il tempo scorre veloce tra foto ad ogni genere di mercanzia poi ci aspetta una tranquilla camminata tra i villaggi. Ne approfittiamo per chiedere alla ns guida qualcosa di più sulle tradizioni popolari, sul TET appena trascorso e sullo stile di vita delle persone. Pranziamo nello stesso ristorante dove avevamo fatto colazione e poi ci trasferiamo verso il punto di inizio del trekking che ci porterà nel villaggio dove passeremo la notte. Per tutto il pomeriggio ci accompagnano un sole cocente e una temperatura davvero estiva, sinceramente non ce lo aspettavamo! Camminiamo tra risaie e foreste di bambù, verso la fine si unisce a noi una donna vestita con i tipici indumenti dei villaggi, arrivati a destinazione la guida ci dice che se vogliamo possiamo acquistare qualcosa da lei ma non ci dobbiamo sentire assolutamente obbligati

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