Il Vietnam in 25 giorni, diario e consigli utili

Un viaggio abbastanza completo, con tappa balneare nell'isola di Phu Quoc

  • di francogigante1953
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Visto: si può fare on line sul sito https://evisa.xuatnhapcanh.gov.vn/home occorre il jpg del passaporto e una foto, sempre jpg.

Viene fornito un codice di registrazione e si pagano 25,96 USD; dopo qualche giorno si ritorna sul sito e, col codice di registrazione precedentemente ricevuto, si scarica e si stampa il visto che va presentato, assieme al passaporto, al controllo all’arrivo in Vietnam.

Persone - a parte qualche tassista disonesto, le ho trovate disponibili e gentili, specie negli hotel, l’inglese è indispensabile.

Agenzie di viaggio – il viaggio (itinerario e prenotazioni alberghiere) l’ho organizzato da solo dall’Italia, tuttavia per la parte centrale del viaggio e per alcune escursioni di due giorni (Delta Mekong, Ninh Binh e mini crociera alla baia di Halong) ho contattate diverse agenzie in loco, alla fine ne ho considerate due, Asiatica e Tonkin Travel, ho scelto Tonkin Travel sia per il prezzo più basso di circa il 20% sia per la pazienza che mi ha dimostrato la persona con cui ho tenuto i contatti prima di partire e anche durante il viaggio, si chiama Quan e parla bene italiano.

Qualche perplessità l’ho avuta però con le guide in quanto, anche se dal punto di vista delle spiegazioni e della lingua (parlavano un buon francese) non mi potevo lamentare, tuttavia, essendo un viaggio con guida personale privata, mi aspettavo un minimo di libertà in più nel decidere cosa vedere, come mi era successo di fare negli altri paesi dell’Indocina.

In Vietnam le guide mi sono sembrate molto più rigide, ad esempio gli orari di partenza alla mattina li stabilivano loro (come nei viaggi organizzati) e lasciavano veramente poco spazio a varianti (anche se di poco conto).

La sensazione che ho avuto è che non vedessero l’ora di finire il loro orario lavorativo, forse perché vedevano il loro lavoro come un mestiere, senza l’entusiasmo e la soddisfazione che, ad esempio, avevo trovato nella mia guida in Cambogia.

Più in generale credo che spesso l’approccio vietnamita al turista sia quello di considerarlo come un mezzo per arricchirsi nel più breve tempo possibile indipendentemente dal fatto che, se trattato bene, possa ritornare.

Vi faccio un esempio molto significativo: avendo avuto una disavventura con un tassista (tassametro truccato), al mio rientro ho scritto sia alla sua compagnia di taxi che a diversi altri indirizzi vietnamiti (ministero del turismo,ministero dei trasporti, ambasciata e consolato del Vietnam in Italia) e da nessuno di questi enti ho avuto la benché minima risposta, giudicate voi!

Conclusioni – indubbiamente il Vietnam merita la visita (baia di Halong, zona di Ninh Binh, ecc.) però se siete al primo viaggio in Indocina, sicuramente vi consiglio prima di vedere Thailandia, Cambogia o Birmania.

Di seguito il diario di viaggio con una parte finale dedicata a hotel e ristoranti, per qualsiasi ulteriore informazione la mia mail è francogigante1953@gmail.com

11/01/2018, Giovedì: GENOVA – MILANO MALPENSA ore 13.05 volo TG 941 per BKK

12/01/2018, Venerdì: Arrivo a SAIGON ore 9.15 con volo TG 550 da Bangkok

Dopo aver cambiato in valuta locale e acquistato una scheda telefonica, prendiamo un taxi della compagnia Mai Linh che all’arrivo ci chiede 750.000 dong, il bello è che la cifra appare anche sul tassametro che aveva azionato all’inizio della corsa: al mio rifiuto inizia a dire che il prezzo è dovuto in buona parte alla tassa d’uscita dall’aeroporto ma è una storia perchè la tassa è pagata a mano (10.000 dong soltanto) e non appare certo sul tassametro che era palesemente truccato

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