Finalmente è Vietnam

Per il quarto Natale in Asia dopo Thailandia, Malesia, Borneo, Singapore e Cambogia, descrizione di cosa si può vedere e come in Vietnam (con biciclettata iniziale a Bangkok)

  • di mrc1962
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

21 dicembre

Iniziamo il viaggio, dopo un gradevolissimo volo diretto con la ottima Thai Airways, con una biciclettata a Bangkok, hub intermedio prima di trasferirci in Vietnam. Dal Suvarnabhumi Airport prendiamo la metro sino a Saphan Taksin, il traghetto sino a Si Pha Ya Pier (terza fermata quindi) e poi cinque minuti a piedi per raggiungere www.covankessel.com in River City Bangkok. La temperatura è perfetta per cui la preoccupazione della famiglia per il possibile caldo viene meno. Optiamo per il tour di tre ore con partenza alle 8.00. Siamo nel cuore di Chinatown, percorriamo stradine spesso strettissime, con passaggi inattesi, a volte sembra di entrare in casa di qualcuno ma è invece un susseguirsi di intrecci: bellissimo. E’ la terza volta negli ultimi anni che passiamo da Bangkok ed avendo “esaurito” la visita ai noti e stupendi templi e palazzi reali … vediamo, e consigliamo di vedere, la città anche da quest’ottica.

Nel pomeriggio ci si trasferisce al Don Muang per volare con www.airasia.com verso Ho Chi Minh. E’ giusto dire che Air Asia, la Rynair o easyJet della regione, che abbiamo sempre utilizzato per i viaggi degli anni scorsi, ci ha dato una mano. Lo scorso anno il viaggio in Vietnam era “saltato” all’ultimo, quando avevamo già acquistato tra gli altri i biglietti aerei locali. Poiché i biglietti erano no flex avremmo in teoria dovuto perderli ma scrissi ad Air Asia che, a fronte delle documentazione medica presentata, ci ha riconosciuto un bonus con copertura almeno parziale dei nuovi biglietti per quest’anno. Motivo in più per scegliere Air Asia anche la prossima volta e consigliarla.

Le tappe del viaggio in Vietnam sono: Ho Chi Min, Ben Tre e Can Tho (Mekong), Hoian e Hue, Hanoi, Mai Chau, Ninh Binh, Ha Long, Hanoi. Infine torniamo a Ko Chang (Thailand), isola che ci era piaciuta molto un paio d’anni fa, per concludere la vacanza con tre giorni di relax.

Tipicamente ci organizziamo “fai da te” i viaggi ma per il tour in Vietnam ci affidiamo alla tonkintravel.com/it, conosciuta da un precedente Diario di Viaggio. Confermiamo i giudizi molto positivi che si trovano in rete. Il nostro interlocutore è Mr Quan che scrive in ottimo italiano il che facilita la costruzione del viaggio e di tutti i suoi dettagli. La sua pazienza è tra l’altro doppia poiché, per il rinvio di un anno del tour, mi ha dovuto dare retta per due anni. Il contatto su WhatsApp è stato poi molto utile per la gestione di questioni on the road. L'agenzia ci ha messo a disposizione ottime auto (generalmente Toyota Fortuner, nuove), driver molto attenti, scrupolosi, che hanno condotto i mezzi ad una velocità contenuta, guide simpatiche e con un buon inglese (nel caso si possono avere anche guide parlanti in italiano ma ad un prezzo diverso), hotel/resort adeguati alle nostre esigenze, quindi: bravi. Durante il viaggio è tra l’altro nata la bimba di Mr Quan per cui averci dato retta anche in quei momenti è un ulteriore plus. Benvenuta Min ed auguri per il tuo futuro.

22 dicembre

Ad Ho Chi Minh, Saigon, decidiamo di non dedicare più di una notte e quindi non effettuiamo ad esempio la visita ai tunnel di Chu Chi, utilizzati dai guerriglieri Viet Minh prima e Viet Cong poi. Della guerra in Vietnam (1955-1975) non vediamo tracce apparenti nei luoghi visitati ma chiaramente resta nella memoria di tutti, tanto che una zia alla partenza ci chiede “… come mai proprio lì ? …”, piuttosto che “… ma è sicuro ? …”. Prima di un viaggio cerco di documentarmi generalmente sulla storia di un Paese ed in questo caso ho scelto “Il Lago in fiamme” della giornalista americana Frances Fitzgerald, vincitrice di diversi premi letterari compreso il Premio Pulitzer

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