Emozionante Vietnam

Un viaggio tra caos, natura e un popolo semplice e fantastico, nonostante la povertà sia ovunque

  • di seba.sera1980
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

È tempo di festeggiare i nostri compleanni che cadono inesorabilmente a un mese di distanza l’uno dall’altro. Io e la mia compagna ci guardiamo negli occhi e ci facciamo la solita domanda… E perché no?! È stato un anno particolare. Ci vuole un viaggio particolare. Abbiamo voglia di Oriente, io per tornarci e la mia compagna per curiosità. Ed ecco l’idea Vietnam. Alcune ricerche e visto il prezzo del biglietto aereo favorevole decidiamo di prenotare un Pisa-Ho Chi Minh con scalo a Istanbul a 580 euro. 12 giorni sono il minimo indispensabile per la permanenza in queste terre. Ci sarebbero moltissime cose da vedere ma le nostre responsabilità casalinghe ci permettono questi giorni. Abbiamo l’aiuto di amici che hanno già viaggiato su quella meta, altri ci abitano, altri ancora collaborano con agenzie di viaggio locali. Per cui, ringraziando ancora tutti, procediamo con la prenotazione di alcuni tour, oltre che al volo interno Ho Chi Minh-Hanoi a/r e agli hotel per le notti rimaste fuori dalle escursioni.

Così il giorno 21 aprile partiamo dall’aeroporto internazionale Galilei alle 15.30 con un volo Turkish Airlines, muniti di entusiasmo a mille e naturalmente di guida Lonely Planet. Abbiamo tutto il tempo per riguardare il programma visto che atterriamo nella ex Saigon solo il giorno successivo che sono già le 19.05 (più 5 ore rispetto all’Italia in questo periodo). Lo scalo a Istanbul è stato massacrante, circa 5 ore, oltre alle 15 ore effettive di volo per tutta la tratta. A Ho Chi Minh ci aspetta il servizio di pick up del nostro albergo, il Gian Son 2, consigliato dalla Lonely, in pieno centro e in definitiva con un buon rapporto qualità/prezzo (circa 20 euro per un camera doppia con finestra, colazione e wi- fi). Usciti dall’aeroporto ma soprattutto entrati nel centro città, la situazione diventa caotica al massimo. Dalla serie se non vedi, non credi… I nostri occhi catturano immagini di decine e decine di motocicli che sfrecciano ovunque, strade e marciapiedi, ci mancava soltanto che volassero. Le poche auto presenti, in confronto ai mezzi a due ruote, non si facevano certo sottomettere dalla loro presenza, per cui era tutto un “colpo di clason”. Città come Roma e Milano sono barzellette da queste parti… Per questa nostra prima ora in Vietnam ci è consentito fare solo un’escursione nelle vie adiacenti alla nostra sistemazione, cena e riposo dopo il duro viaggio.

Ci svegliamo non troppo riposati dopo la “chiassosa” nottata (l’hotel si trova in piena movida) e ci aspetta il trasferimento al nord, precisamente Hanoi, per la visita della città ed i nostri due tour prenotati con la Tonkin Travel, efficientissima agenzia locale. Il volo con VietJet, compagnia low cost partner di Air Asia, dura poco più di due ore e scorre liscio. A destinazione ci aspetta il pick up dell’hotel Hanoi Golden Moon, prenotato tramite booking.com e valutato 9/10 per i servizi offerti. 6 notti, bellissima camera con finestra sul retro, colazione e wifi ma soprattutto gentilezza dello staff, il tutto a soli 139 euro. L’unica recriminazione è che la sfrutteremo poco visto che i nostri tour includono notti fuori città. Decidiamo quindi di non perdere neanche un minuto, per cui, dopo essersi sistemati nella splendida camera, usciamo per sfruttare i consigli della nostra Lonely sull’itinerario a piedi nel quartiere vecchio. Iniziamo dal Hoan Kiem Lake su cui si erge il tempio di Ngoc Son, attraversando il rosso ponte Huc. Nelle vicinanze incontriamo il Teatro Municipale delle Marionette sull’Acqua, dove non ci facciamo sfuggire l’acquisto dei ticket per lo spettacolo serale, molto caratteristico. La zona adiacente è considerata per i negozi di calzatura e adesso capiamo il motivo. Non ricordiamo nemmeno quanti negozi e quanti modelli di scarpe c’erano esposti. L’importante è stato acquistarne solo una decina di paia (i prezzi sono favorevoli). Da qua, continuando con il nostro itinerario, incontriamo il mercato in Pho Gia Hgu, il quartiere degli artigiani di lapidi e quello dei gioiellieri, fino al tempio di Bach Ma, fatto costruire dall’imperatore Ly Thai To in onore del suo cavallo bianco che l’aveva guidato sul posto in cui poi avrebbe deciso di erigere le mura della città. Per oggi ci fermiamo. È arrivato il momento di trovare un bel posticino dove cenare e bere una buona bia hoi, la famosa birra di Hanoi non fermentata, leggera e rinfrescante.

Ed è così che arriva il 24 aprile: ci vengono a prendere nella lobby dell’hotel per accompagnarci ad Ha Long City e al porto per l’imbarco sulla bellissima Phoenix Deluxe Cruise che ci accompagnerà a visitare la famosa Ha Long Bay, sito Unesco dal 1994. Al porto è un via vai di tender e piccole navi da crociera ma appena lasciamo l’insenatura, davanti a noi, si presentano, quasi timide avvolte da una soffice nebbiolina, le tantissime isolette che caratterizzano il sito. Immaginate oltre 2000 isole che emergono dalle verdi acque del Golfo del Tonchino e avrete la visione di uno spettacolo dalla bellezza mozzafiato. In lingua vietnamita, Halong significa dove il drago scende nel mare e, secondo una delle tante leggende, queste isole furono create proprio da un grande drago che viveva sulle montagne: quando un giorno si lanciò verso la costa, la coda scavò valli e crepacci, poi, quando si immerse nel mare, le zone scavate dalla coda si riempirono di acqua lasciando visibili soltanto le punte più alte. Qua la fotocamera inizia a surriscaldarsi, la crociera è davvero rilassante, la guida ed il personale di bordo super competenti. Siamo solo 8 clienti sulla nave, per cui ci godiamo fino in fondo ogni momento. Facciamo pure una sorprendente conoscenza con una simpatica ragazza olandese, Nadia, con la quale condivideremo alcuni momenti a bordo.

La giornata passa immersi in questo scenografico paesaggio, tra villaggi fluttuanti barche di pescatori locali, la visita di una grotta, un bagnetto nelle verdi acque e la buonissima cena a base di piatti tradizionali. Poi la nave si ferma per la notte, inizia la dimostrazione della pesca, ma non è proprio il mio forte e per questo, chiedo un birra e la sorseggio con lo sguardo rivolto intorno. La nostra cabina è degna di un hotel 5 stelle e la notte passa in un silenzio paradisiaco. Dalla guida ci viene consigliato di svegliarci presto per vedere l’alba, ma purtroppo sembra nuvoloso e non la vediamo chiaramente. C è comunque il lato positivo, l'atmosfera è ugualmente suggestiva. Dopo colazione abbiamo l’escursione in kayak, esperienza naturalmente eccezionale. Noi a fior d’acqua e queste isolette, che adesso sembrano dei giganti, tutte attorno

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