Viaggiarevolare: Vietnam, Laos e un po' di Cambogia

Un viaggio tra Paesi forti, selvaggi e in crisi d’identità

 

Arrivo Ho Chi Minh volo interno fino a Da Nang

Hoi an, hue raggiunta con treno.

Vientiane 23 ore di bus entriamo in laos.

Vang vieng, luang prabang, nong kiaw tutte mini van.

Rientro in vietnam con 2 giorni di mezzi pubblici. Ha noi, halong bay.

Volo interno ha noi-ho chi minh.

Bus verso Phnom Penh. Fino a sihanoukville raggiunta l'incontaminata koh rong nel golfo della Thailandia. Rientro a ho chi minh con bus.

21 luglio

Nella vita di tutti proviamo delle sensazioni che non ci lasciano mai, per me é sempre stato cosi, sono segnata dalla memoria e dal ricordo e dalla voglia di andare lontano forse per immergermi in acque che non sono mie… Il disagio é un sentimento che é diverso dagli altri, pensi di averlo sconfitto, fai finta magari di non essere suo schiavo, ma poi in fondo si ripresenta sempre…

C’é una teoria secondo la quale i viaggiatori, quelli che si differenziano dai turisti per il diverso spirito di viaggio (e talvolta di mezzi in abbondanza), sviluppano una reazione al senso di inadattamento: partono e riescono a catapultarsi in una realtá che non é quella che sono abituati a vedere.

Ogni viaggio, ogni partenza per me é sempre uno shock, fin dalla nascita ho sempre teso a radicarmi ad aggrapparmi alle cose, alle situazioni…

Sono ripartita, questa volta é diversa dalle altre, sono montata sull’aereo con un malessere addosso che mi tratteneva a non andare… Dopo 48 ore, 1 treno 3 aerei, sono a ho chi minh city la vecchia saigon, Ho chi minh si trova a sud del vietnam é la tipica cittá asiatica: caotica piena di rumori e odori diversi…

Il bus 44 ci ha portati a ben than market al nostro albergo… sul bus una signora parlava vietnamita e mi voleva dire qualcosa alla fine ho capito “come sei alta”, tutto il bus é scoppiato in risate… Amo questa gente, ed è proprio per questo che continuo a viaggiare in asia, hanno sempre cordialitá e sorrisi per tutti.

Qui sono le 7 di sera e se non fosse per i piedi che mi sudano , per i 30 gradi e il 96% di umiditá non realizzerei nemmeno di essere a piu di 10000 miglia da casa… Paradossale come la mente avvolte giochi dei brutti scherzi ci sovrasti e poi ci distolga cosi tanto dalla nostra realtá…

24 luglio

Hoi an é una cittadina di appena 130mila abitanti costruita sul fiume Thu bon, conosciuta in passato come Faifo era uno dei maggiori porti di tutto il Vietnam e dell’Asia. Passare dal caos di ho chi minh al clima rilassato di hoi an appare perfino strano. Hoi an attira viaggiatori da tutto il mondo per la quantità e l’antichità dei suoi siti tutti patrimonio dell’UNESCO; ma anche per la sua speciale atmosfera… A partire dal 1300 hoi an fu regno dei cham. Il porto poi fu invaso dai cinesi, giapponesi, indonesiani ed europei. I cinesi che si insediarono in questa cittadina lasciarono traccia del loro passaggio, disseminandola di sale di riunioni per la celebrazione di riti. La più famosa delle sale delle congregazioni é quella della congregazione fujian. Durante la mia visita ero sola, cosa molto strana data l’affluenza di turisti scalmanati in giro… Ha iniziato a piovere ed io non mi son mai sentita così in pace con me stessa. Questi luoghi costruiti intorno a cortili con laghetti immagini e statue, oltre che dal punto di vista architettonico ti toccano anche a livello spirituale. Impressionerebbero perfino il più agnostico degli uomini. Oggi seduta davanti all’altare mi sono sentita davvero parte di un tutto, gli incensi e il suono della pioggia hanno fatto da cornice alla mia visita rendendola perfetta. A volte si tende ad aver bisogno di cose che nemmeno noi sappiamo, quando basterebbe spogliarsi di tutto, aldilà del fattore spirituale anche se a hoi an é la prima cosa che ti pervade e che ti lascia un segno indelebile… 26 luglio Vi é mai capitato di essere stanchissimi ma di essere talmente attirati da una cosa o situazione da non chiudere occhio?

Stazione di danang, qui non ci sono linee gialle o divieti di attraversamento di binari, qui ci si butta verso la carrozza noncuranti… Prendere i treni in Asia per un europeo é un’esperienza esilarante o nauseante… Io adoro i viaggi in treno specie quelli nelle vecchie carrozze con l’odore dei noodles e del riso fritto. Durante il tragitto siamo passati lungo la costa centrale del Vietnam costeggiando da un lato le acque blu dell’oceano e dall’altra gli altopiani centrali….gli occhi mi si chiudevano, ero esausta ma come si fa a dormire quando davanti agli occhi ti scorrono delle immagini cosi? Arrivati a hue, il tempo di trovare la sistemazione che ci buttiamo in strada….Hue é una città importante in Vietnam ed é quel tipo che di cittá dove la modernità non riesce a risaltare agli occhi perché l’antico é troppo presente… La città imperiale é grandiosa ed é aperta solo fino a una certa ora del pomeriggio , questo proprio per preservarne l’autenticità e per tenerla in salvo dalla confusione e dal traffico

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