Un tour tra Vientiane, Pakse, Champasak, Bangkok…
SABAI-DEE .... sento che l'importante è nel cuore... Laos + Vietnam - Summer 2010
Routing nelle terre di mezzo:
29/07 Milano 30/07 Bkk 31/07 Vientiane 01/08 Vientiane - Pakse - Isola Di Khong 02-04/08 Isola Di Khong 05/08 Champasak 06/08 Pakse - Luang Prabang 07-09/08 Luang Prabang 10/08 Phonsavan 11/08 Piana Delle Giare 12/08 Vientiane - Ho Chi Minh City 13/08 Ho Chi Min 14/08 Ho Chi Min - Phu Quoc 15-18/08 Phu Quoc Island 19/08 Phu Quoc - Ho Chi Minh City 20/08 Saigon - Bkk 21/08 Bkk - Milano
Per quest’estate abbiamo cercato un viaggio importante, in due paesi Speciali : Laos e Vietnam .
Due terre cosi vicine eppure cosi contraddittoriamente diverse tra loro.
Nel primo ci è parso si viva ancora nell’era degli ideali. La filosofia buddista coinvolge ed abbraccia ogni gesto dolcemente. Nel quotidiano non esiste frenesia. Questo paese è tanto piccolo quanto carico di meraviglie. Ha uno straordinario patrimonio naturale e culturale ancora estraneo ai flussi del turismo di massa, il tempo sembra davvero essersi fermato ! Si vive seguendo i ritmi e le tradizioni legate a un poetico passato. Laos è la traduzione francese di Lan Xang, che in lingua lao significa Paese del Milione di Elefanti.
Nel secondo invece gli strascichi della guerra e il vivere a stento ci mettono di fronte ad estreme situazioni. La Verità che vediamo coi nostri occhi è fatta ancor oggi di tante brutture, conseguenze logiche dell'orrore che esiste a distanza di tanti anni. Per le città ci sono molti storpi e mutilati, bimbi che si prostituiscono, ragazze che si svendono. La confusione regna sovrana e viaggia veloce tanto quanto il consumismo dilagante. IL nostro Viaggio è stato in ogni modo completo perchè abbiamo assaporato in entrambi i Paesi tanto distanti dalle nostre consuetudini, immagini nuove, suoni , gente e sopratutto Emozioni indelebili.
"Per favore, usate la vostra libertà per promuovere la nostra"
AUNG SAN SUU KYI, premio Nobel per la Pace 1991
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29-31 LUGLIO - VIENTIANE
Volo Milano-Vietniane via Bangkok, arriviamo per sera. La città riecheggia immagini esotiche di diverse culture lao, thai, cinese, francese che si fondono a formarne un’originale ed affascinante realtà. L'atmosfera pare irreale e tranquilla da subito. Solo pochi taxi e qualche tuk tuk circolano tra le vie, mentre tantissima gente gironzola a piedi nel buio e decine , decine di bici e risciò transitano ai lati delle strade. Accesi qua e la troviamo dei falò, dove ammassati stanno le famiglie e piccoli gruppi di ragazzi. Mangiano per terra intorno a bracieri che ardono. Tutti gesticolano e chiacchierano ad alta voce.
Qui esattamente qui, mi sembra di iniziare a tornare indietro nel tempo. Non so perchè... ma la sensazione è unica, poetica. Mi pare di essere ancora nella bellissima e primitiva Cambogia del nord.
Da subito capisco che Vientiane è un posto che richiede ai viaggiatori di rallentare e conformarsi al suo ritmo fiacco, distaccato e sonnolento .
Il significato del nome Vietniane ( che in lingua Pali si pronuncia Wiangchan ) è “città del legno di sandalo”. Arriviamo alla "nostra" guest house Villa Sisavad prenotata via internet e ci sistemiamo per la notte. L'indomani sveglia prestissimo. Il modo migliore per girare la capitale è sicuramente noleggiare un risciò oppure un motorino, perchè sono molto economici ed è facile raggiungere i molti punti di interesse, soprattutto i "wat"