Vietnam e Cambogia

Il Vietnam mi ha affascinato per le antiche tradizioni, i tragici ricordi di guerra e lo slancio verso il futuro; la Cambogia per il maestoso e imperdibile sito di Angkor

  • di airada
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 
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VIETNAM-CAMBOGIA 6-22 novembre 2011

Questo viaggio mi era stato proposto varie volte ma, non so perché, l'avevo rimandato per seguire altre priorità. Poi quest'estate ho avuto una specie di richiamo, spinta soprattutto dai commenti più che entusiastici di altri viaggiatori: ed eccomi qui a raccontare la mia esperienza molto positiva. Il Vietnam mi ha sorpreso per il suo fascino sottile tra ricordi di stampo cinese (rivisitato in stile locale), testimonianze della terribile guerra e slancio dinamico verso una modernità (consumismo, sviluppo?). Molto vario tra le zone nord, centro e sud. La Cambogia ha lo splendido e maestoso sito di Angkor che deve assolutamente essere visitato dal viaggiatore curioso e amante delle cose belle. Anche se la Cambogia ha bei paesaggi consiglio di abbinarla ad un'altra nazione (il Vietnam è perfetto).

DOMENICA 6 NOVEMBRE: 1° giorno ITALIA / BANGKOK

Il volo Thai TG 945 pare in orario. Saliamo sull'aereo: per fortuna i posti sono comodi con un certo spazio per allungare le gambe. Le hostess indossano costumi thailandesi in shantung colorato, i sedili alternano il giallo, viola e fucsia: la musica Thai di sottofondo ci avvolge.

LUNEDI' 7 NOVEMBRE: 2° giorno BANGKOK/ HANOI

Oggi giornata un po' movimentata: dopo un arrivo stancante (ma con un bel volo) a Bangkok, prendiamo coincidenza per Hanoi, puntuale. Noto che l'aeroporto di Bangkok è veramente bello, non lo ricordavo così, forse lo hanno ampliato. L'albergo è in centro, in una zona piena di negozi particolari, su una strada che porta al lago Hoan Kiem. Alle 16.30 ci viene a prendere la guida che ci porta al teatro Thang Long per assistere a uno spettacolo di marionette sull'acqua, cosa tipica vietnamita. In effetti è particolare, pur essendo un po' monotono per il tipo di musica cantilenante e per il fatto che è in lingua vietnamita: c'è una specie di vasca con un tempio sullo sfondo e da dietro il sipario dei burattinai fanno muovere pupazzetti, animali e drago finale. Alla fine dello spettacolo volevamo tornare in hotel a piedi, ma purtroppo scoppia un violento acquazzone che ci costringe a prendere il bus ed attendere la fine della pioggia per fare la nostra passeggiata (per fortuna sarà l'unica pioggia della vacanza, veramente una grandissima fortuna!!). Terminato lo scroscio, usciamo nell'aria calda-umida e percorriamo la via fino al lago, divertendoci a curiosare tra negozi antichi, moderni, vecchi, caratteristici, tra l'architettura particolare di questa città con case strette e alte, camminando su marciapiedi pieni di gente che mangia seduta davanti ai negozi e scansando miriadi di motorini che sfrecciano, passando anche sui marciapiedi e portando fino a 4 persone. Tutti hanno una mascherina anti-smog di vari colori e stoffe. E' tutto particolare e tipico.

MARTEDI' 8 NOVEMBRE: 3° giorno HANOI

Oggi è nuvoloso ma per fortuna niente pioggia. Giornata dedicata alla scoperta di Hanoi: per prima cosa andiamo in bus al Mausoleo di Ho Chi Minh, situato in una grandissima piazza. E' tutto molto austero e “comunista”: ci mettiamo ordinati in fila insieme a scolaresche vietnamite e a turisti, privi di apparecchiature elettroniche e fotografiche (che abbiamo dovuto lasciare), e costeggiamo il mausoleo grigio fino alla porta d'ingresso. Ai suoi lati ci sono lunghe scritte relative a Ho Chi Minh (la lingua vietnamita non ha ideogrammi come la cinese, ma usa i nostri caratteri) e accanto all'entrata corone di fiori gialli. E' pieno di guardie in uniforme bianca che invitano al silenzio assoluto e ad assumere posizioni rispettose con le “mani giù”. La processione passa davanti alla tomba dove c'è la figura imbalsamata del generale con 4 sfortunate guardie che restano sempre in piedi ai lati, in un gelo “tombale”. Il tutto è molto suggestivo perché trasmette l'importanza e il rispetto che il popolo vietnamita ha verso questa figura fondamentale per la loro indipendenza. All'uscita finalmente possiamo scattare qualche foto e inquadriamo anche dei giovani che raccolgono non so cosa nel prato di fronte, con in testa il caratteristico cappello a cono di paglia che vedremo tanto spesso nei giorni seguenti. Accanto al mausoleo si trovano anche il Palazzo presidenziale, un bell’edificio coloniale costruito nel 1906 come palazzo del governatore generale d’Indocina, e la Palafitta di Ho Chi Minh, costruita secondo lo stile delle minoranze etniche del Vietnam, e dove il leader visse in modo discontinuo dal 1958 al 1969, anno della sua morte

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