Vietnam da nord a sud: due realtá diverse. Parte i

Diario di Viaggio DI LAURA GIAMPAOLO MATTEO E CARLOTTA GRIGNANI IL NOSTRO VIAGGIO IN VIETNAM COMINCIA DA HANOI E PROSEGUE FINO A CHAU DOC (SUL DELTA DEL MEKONG) DA CUI ENTRIAMO IN CAMBOGIA VIA FIUME. DA NORD A SUD, LA ...

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Diario di Viaggio DI LAURA GIAMPAOLO MATTEO E CARLOTTA GRIGNANI IL NOSTRO VIAGGIO IN VIETNAM COMINCIA DA HANOI E PROSEGUE FINO A CHAU DOC (SUL DELTA DEL MEKONG) DA CUI ENTRIAMO IN CAMBOGIA VIA FIUME.

DA NORD A SUD, LA MAGGIOR PARTE DELLE TAPPE È STATA EFFETTUATA IN TRENO, ANCHE PERCHÉ I GIORNI A DISPOSIZIONE NON ERANO MOLTI E, VIAGGIANDO DI NOTTE, ABBIAMO POTUTO SFRUTTARE TUTTE LE GIORNATE A DISPOSIZIONE PER VISITARE TANTI SPLENDIDI LUOGHI.

QUESTO DIARIO NON È UN TRATTATO DI TURISMO E CULTURA, È IL DIARIO DEL NOSTRO VIAGGIO PERSONALE, CON TANTI PICCOLI PARTICOLARI, AVVENTURE, DISAVVENTURE, CURIOSITÁ, IMPRESSIONI.

QUESTO VIAGGIO PER NOI È COMINCIATO QUALCHE MESE PRIMA, CON UNA DETTAGLIATA PREPARAZIONE, CON LETTURE VARIE E CON TANTA VOGLIA DI PARTIRE. Le tappe sono elencate a fianco delle date... PERCHÉ SFIDO CHIUNQUE A LEGGERLO TUTTO! LA SENSAZIONE CHE CI HA DATO IL VIETNAM IN DUE PAROLE È: IL VIETNAM DA NORD A SUD, DUE RELTÁ DIVERSE! “La caotica Hanoi, con il suo traffico disordinato, i cyclo che ti inseguono, i venditori ambulanti che sbucano dappertutto, i negozi disordinati con le merci esposte direttamente sui marciapiedi e la bella Saigon, questa città cosí moderna, classica ed elegante, con ristoranti e locali all’altezza dell’occidente. Questa città brulicante di gente cosí viva, attiva, vestita bene. Gente dai cui sorrisi trapela una cultura multiforme, semi occidentalizzata. Persone che hanno voglia di comunicare.. Quanta differenza fra Saigon ed Hanoi. Ad Hanoi si respira molto di piú l’aria del regime comunista. A Saigon c’è invece un capitalismo latente, lo si nota riflesso nelle vetrine luccicanti dei negozi di abbigliamento alla moda, nella gente ben vestita, nei moderni supermercati ricchi di prodotti occidentali e nelle salumerie in stile francese. Si nota anche nelle famiglie che vanno a pre-festeggiare il Natale con i bambini, nel primo hotel della loro città, o nei gruppi di giovani vietnamiti che abbiamo incontrato al disco-bar dell’8. Piano del Majestic. E lo si “soffre” davanti alle baraccopoli sui canali del Fiume Saigon.” Giovedì 2 Dicembre 2004 (Budapest - Istambul) Ore 14:10 siamo sul taxi per l’aeroporto dove alle 16:45 ci aspetta il ns. Volo per Istambul. Per essere belli freschi, riposati e pronti per le prossime 24 ore di viaggio (se va bene!)... Stanotte abbiamo dormito nel ns. Appartamentino di Budapest. Stamattina Matteo e Carlotta sono stati svegliati dal suono della ns. Furibonda lite... Causata dal fatto che „io” ho dimenticato a casa la felpa e la giacca impermeabile che Giampaolo aveva scelto per il viaggio. Alla fine tutto si placa e (come sempre) ci si arrangia con quello che c’é e... Nota positiva (c’é sempre una nota positiva in tutte le cose): partiamo più leggeri! Venerdì 3 Dicembre 2004 (Istambul - Bangkok - Hanoi) Dopo un bellissimo viaggio con la Turkish Airline, che ha offerto un buon servizio oltre ad un’apprezzabile cucina senza tante spezie e sapori strani (insalatine fresche e per la gioia dei miei figli stamattina anche gli spinaci!), siamo arrivati a Bangkok alle 13:10 (le nostre 07:00). Piacevole é stata anche l’attesa all’aeroporto internazionale di Istambul che, devo dire, si é rivelato una sorpresa per il modernismo, l’ambiente elegante ma nel medesimo tempo allegro (stile terminale 3 di Londra) e con tanti pub, musica, luci, negozi scintillanti ecc.. Atterrati a Bangkok automaticamente ci dirigiamo verso la consegna bagagli (e lì ci siamo fatti il primo paio di chilometri a piedi...) ma giunti nei pressi ci rendiamo conto che per ritirare i bagagli dobbiamo passare il controllo passaporti. Però noi siamo in transito e se passiamo il controllo passaporti per rientrare dobbiamo spendere 10 euro a testa (tasse d’imbarco Tailandesi) inoltre anche l’agenzia di Bangkok dalla quale ho acquistato via internet i biglietti aerei per Hanoi (costavano un 40% in meno rispetto ai prezzi reperibili in Europa) mi ha raccomandato di non uscire... Quindi preoccupiamoci prima di ritirare i biglietti. Appuntamento al terminale „A” - Partenze Internazionali - Ufficio Postale - chiedere sig. Jack - ... chissà dov’é? L’Aeroporto di Bangkok é enorme. Passa un’automobilina elettrica di servizio... Approfitto per chiedere informazioni e CHE BELLO!!! Ci danno un passaggio. Dopo un altro paio di chilometri all’indietro (stavolta per fortuna motorizzati) ci scaricano davanti ad un ascensore: Ufficio Postale al Piano di Sotto! Arriviamo all’Ufficio Postale (ormai sono quasi le 14:30)... Il sig. Jack non c’é... É andato via. Bene e i ns. Biglietti? Inoltre strana usanza che un’agenzia consegni i biglietti in un ufficio postale, no?! Tutti ormai si aspettano qualche problema. Solo io sono fiduciosa. Matteo ride! Dopo un paio di telefonate l’impiegata ci dirotta in un altro ufficio postale...Altro chilometro a piedi con la mia gamba zoppicante (causa rovinosa caduta dalle scale 2 settimane prima di partire..). Ritiriamo (con mia gran soddisfazione) i biglietti per Hanoi e quindi ci rechiamo agli uffici della Thai (chissà i ns. Bagagli dove sono finiti e quale sarà la prassi per recuperarli?). Gli Uffici della Thai sono esattamente da dove siamo venuti prima (altra scarpinata all’indietro). Ci fanno il Check In e ci assicurano che per i bagagli pensano a tutto loro. CHE BELLO! L’aereo parte alle 17:45 e il Gate é il 33... Indovina dov’é???? Un paio di chilometri indietro... Praticamente dove eravamo stamattina! Ore 15:30 ci sediamo in un ristorantino senza infamia e senza lode a bere e mangiare qualcosa nell’attesa della partenza. Alle 17:00 osserviamo il perfetto e lunghissimo imbarco di bagagli (speriamo ci siano anche i nostri) containers, etc. Sull’aereo. Carlotta ed Io facciamo anche una bella foto del Boeing della Thai. Ore 17:45 l’aereo piano piano si porta verso la pista di decollo. Il comandante fa i soliti saluti dopo di che accende i motori al massimo ma... Qualche secondo dopo tutto tace e si torna indietro. Il comandante si scusa e ci avverte che l’aereo non funziona bene e che quindi faremo un cambio d’aeromobile! Meno male se n’è accorto prima di decollare. Mentre trasferiscono i bagagli, containers, etc. Da un aereo all’altro ci servono la cena! Alle 19:40 ci trasferiscono sull’altro aereo il quale ha anche dei piccoli uccellini decorativi cartacei (tipo Origani) appesi al soffitto.. BELLO.

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