Vienna in veste natalizia

Tre giorni nella capitale austriaca tra mercatini di Natale e palazzi sontuosi

  • di Gianlu95
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

La mia fidanzata ed io decidiamo di trascorrere il Ponte dell'Immacolata in una città all'estero, anche per sfruttare il fatto che in questo periodo molti posti si trasformano grazie all'atmosfera natalizia che sanno emanare. La scelta ricade su Vienna, capitale dell'Austria, dove soggiorneremo per tre giorni e due notti.

GIORNO 1

Partiamo con volo Austrian Airlines dalla Malpensa alle ore 7.10 (in realtà, visto il traffico di aerei in partenza, ritardiamo il decollo almeno di mezz'ora) e dopo un'ora e mezza arriviamo a destinazione. Compriamo il biglietto a/r per il CAT (City Airport Train, 21€) che in 16 minuti ti porta dall'aeroporto sino alla stazione di Wien Mitte; dopo esserci minuti di carta dei trasporti valida 72h, al costo di 16,20 € (la Vienna City Card, altamente pubblicizzata, che include trasporti e musei, a mio avviso non conviene molto perchè gli sconti sulle attrazioni sono di poco conto), raggiungiamo il nostro albergo Ibis Wien Hauptbahnhof, un hotel di recentissima costruzione che farà parte di un polo di nuovi palazzi moderni, tutt'ora in costruzione, attigui alla stazione omonima. Le camere sono spaziose e davvero confortevoli, per non parlare della doccia e dell'insonorizzazione pressochè perfette; spendiamo 278€ in tutto con colazione inclusa e quest'ultima è eccezionale, tanto che puoi pure prepararti un waffle! Dopo aver espletato tutte le questioni burocratiche possiamo finalmente cominciare a visitare la città. La prima meta è lo Schloss Schonbrunn, reggia imperiale per il periodo estivo, dove parteciperemo al Grand Tour, che comprende tutte le sale presenti all'interno del palazzo. Il prezzo del biglietto, audioguida inclusa, è di 17,50€ e nel momento dell'acquisto viene subito segnalato l'orario d'ingresso, così da non ingolfare le varie sale di turisti. La nostra entrata è alle 13.20, perciò ci dedichiamo ai mercatini di Natale nel piazzale antistante, dove ci riscaldiamo (il freddo è veramente pungente e lo sarà in tutti i giorni di permanenza a Vienna) mangiando dell'ottimo gulasch servito nel pane, usato come piatto, e del kartoffeln con salsa di soia, accompagnato da un ottimo punsch analcolico di mele e cannella. Il palazzo all'interno è veramente spettacolare, con stanze adornate di tessuti preziosi e quadri giganteschi; l'audioguida inoltre è chiara e concisa come è giusto che sia per far comprendere al visitatore tutti gli aspetti salienti della storia della casata degli Asburgo. Purtroppo i giardini all'esterno, complice la stagione invernale, non sono ricoperti dai fiori coloratissimi che si vedono nelle foto su internet, ma rappresentano comunque il luogo ideale per delle foto col palazzo sullo sfondo.

Terminato di vedere il castello, ci dirigiamo verso un museo che ai più potrà non interessare ma per un appassionato, nonché laureato, in storia come me rappresenta una visita imprescindibile: tale posto è l'Heeresgeschichtliches Museum, ovvero il Museo di Storia Militare, che racconta l'evoluzione dell'esercito imperiale dalla guerra dei Trent'Anni (1618-1648) sino all'occupazione nazista. Da segnalare che in questo museo sono conservate la divisa che indossava l'arciduca Francesco Ferdinando e la macchina sul quale venne assassinato a Sarajevo da Gavrilo Princip, fatto da cui scaturì il primo conflitto mondiale. Purtroppo, pur pagandola all'ingresso, non è presente l'audioguida in italiano, bensì solo in tedesco, lingua incomprensibile per chi come noi due il tedesco non lo sa; per fortuna in tutto il museo sono presenti dei fogli esplicativi da poter conservare per sapere di più sulle collezioni esposte. Ormai si è fatto buio, perciò sfruttiamo la vicinanza del museo al Belvedere per visitarne le collezioni d'arte. Questo complesso, infatti, è composto di due palazzi, l'Upper Belvedere, che ospita la collezione permanente con opere che vanno dal Medioevo al Novecento, e il Lower Belvedere, che invece è adibito ad uso di mostre temporanee. Tra i due palazzi si estendono dei bellissimi giardini. Noi visitiamo solamente l'Upper Belvedere, al prezzo di 15€, sostanzialmente per vedere dal vivo il famoso Bacio di Kilimt, l'opera più famosa esposta al suo interno. Vista la levataccia all'alba per raggiugnere la Malpensa da Bergamo e la stanchezza accumulata, optiamo per una cena veloce nel Mc Donald's della stazione attigua al nostro hotel, che essendo studiata come un centro commerciale, è ricca di ristoranti e negozi aperti sino a sera, per poi tornare in hotel senza più uscirne

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