Road trip nel cuore dell'ex Jugoslavia

Viaggio on the road organizzato in totale autonomia con auto a noleggio fra tre Paesi dei Balcani con paesaggi mozzafiato, città stupende e atmosfere uniche

  • di Fearless
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Dopo il road trip tra Bulgaria e Macedonia dell'anno scorso, io (Giorgio) e il mio amico Andrea abbiamo deciso di partire per un nuovo viaggio in auto nel periodo di Pasqua. Abbiamo vagliato varie possibilità, e alla fine la scelta è ricaduta su Montenegro, Croazia e Bosnia-Erzegovina: una zona non molto estesa, ma con abbastanza posti da vedere per riempire sette giorni.

Abbiamo prenotato tutto con larghissimo anticipo a settembre 2017. L'unica meta raggiungibile in aereo da Milano nel nostro itinerario è Podgorica, collegata a Malpensa due volte alla settimana (d'estate, i voli diventano giornalieri, e in più apre la tratta stagionale easyJet per Dubrovnik). Il volo è costato €34,90 a/r, un affare insomma. Inizialmente saremmo dovuti partire la mattina di sabato 7 aprile e tornare il 14, ma successivamente la compagnia aerea ci ha inviato un'e-mail avvisandoci che i voli sarebbero slittati di un giorno. Nessun problema, per fortuna! Per gli appartamenti ci siamo affidati, come sempre, a Booking.com. Essendo aprile bassa stagione, siamo riusciti a trovare sistemazioni dignitose a prezzi accessibili.

Per visitare Montenegro, Croazia e Bosnia-Erzegovina sono necessari carta d'identità o passaporto con validità residua di almeno sei mesi dall'ingresso. La Croazia dal 2013 è parte dell'Unione Europea, ma non è ancora entrata nell'area Schengen. Fatta questa premessa, partirò con la descrizione del nostro viaggio, di cosa abbiamo visto, di come abbiamo mangiato, di dove abbiamo alloggiato e delle nostre sensazioni giorno per giorno!

DOMENICA 8 APRILE

Il nostro volo Wizzair da Milano Malpensa per Podgorica, la capitale del Montenegro, è partito con mezz'ora di ritardo rispetto alle 15:25 previste. Il volo era pieno, e quasi tutti i passeggeri erano montenegrini. Dall'alto abbiamo capito perché il Montenegro si chiama così: una buona parte del suo territorio è infatti costituita da... montagne nere! Il suolo poco fertile di questi rilievi, infatti, non favorisce la crescita di vegetazione. Alle 17:40 siamo atterrati nel piccolo aeroporto di Podgorica, dove in questo periodo dell'anno i pochi voli giornalieri vanno in Italia, Serbia, Austria e Germania. Ci siamo subito diretti all'ufficio della Sixt, presso cui avevamo prenotato la nostra auto a noleggio, una Ford Fiesta di un colore indefinito tra l'arancione e il marrone. Sorpresa delle sorprese, la macchina ha il cambio automatico, che mai avevamo provato prima d'allora... ma che alla fine si è rivelato molto comodo!

Ritirata la nostra auto (€232 per 7 giorni), abbiamo imboccato la strada che ci avrebbe portato alla costa montenegrina. I bellissimi paesaggi prima lacustri, poi montuosi e infine costieri, illuminati dalla luce del sole al tramonto, ci hanno fatto da subito innamorare dell'atmosfera di questo Paese. Seguendo la costa frastagliata del Montenegro e passando fra cittadine turistiche di pessimo gusto, in un'ora e mezzo siamo arrivati alla nostra destinazione: Cattaro (Kotor). Questa cittadina veneziana di 20.000 abitanti è una delle mete più famose del Paese, e con la sua suggestiva città vecchia e il fiordo più profondo del Mediterraneo in cui è situata (le bocche di Cattaro) attrae ogni anno migliaia di turisti

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