In auto nei Paesi Baltici

Tour low cost tra Vilnius, Riga e Tallinn, passando per castelli, monasteri, quartieri bohémien e altre splendide cittadine

  • di Attimofuggente
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Cominciamo con qualche nota tecnica

Il viaggio è stato effettuato all'inizio di agosto 2017. Di norma, il mese migliore sarebbe luglio, ma noi avevamo le ferie solo in agosto. Il viaggio è stato fatto tutto in automobile dall'Italia, una Renault Capture, per un percorso complessivo di circa 6.500 km., e un costo medio del gasolio di Eur 1,05 al litro. Per la valuta non abbiamo mai cambiato nulla, in quanto tutti e tre i paesi Baltici hanno adottato l'Euro. Solo la Polonia e la Repubblica Ceca hanno ancora valute locali, ma in quel caso abbiamo utilizzato la carta di credito. In Polonia accettano comunque volentieri anche gli Euro. Per il telefono ora non occorre più fare contratti particolari per l'estero, in quanto i contratti italiani valgono anche all'estero. Abbiamo fatto un'assicurazione sanitaria con Europe Assistance, che, per fortuna, non è servita. La segnaletica e i limiti stradali sono molto simili ai nostri. Non abbiamo mai incontrato pattuglie, però abbiamo incrociato diversi autovelox. Nei paesi baltici, come in quasi tutti i paesi del Nord, occorre fare molta attenzione ai tassi alcolemici consentiti durante la guida. I paesi attraversati con i limiti più bassi sono Repubblica Ceca (0), Polonia (0,20) ed Estonia (0). Un po' più tolleranti la Lituania (0,40) e la Lettonia (0,50).

Le frontiere le abbiamo trovate tutte non presidiate, per cui non abbiamo mai perso tempo ai valichi di frontiera. Il più curioso lo abbiamo visto nel passare dalla Lituania alla Lettonia, in una strada sterrata, con appena un'indicazione sul fatto che lì finiva la Lituania, e tutt'attorno, solo uno sterminato campo di grano. Il costo del viaggio è stato molto contenuto, circa 2.400 Euro complessivi per i 17 giorni del viaggio, quindi circa 1.200 euro a testa. Abbiamo sempre dormito in alberghi o b&b o affittacamere. Non siamo mai andati in campeggi, bungalow o ostelli. Quanto alla lingua, non è sempre semplice dialogare nei Paesi Baltici, in quanto l'inglese non è molto conosciuto. Fondamentalmente sono accoglienti nei confronti dei turisti. I pochi casi in cui avevamo l'impressione di non essere molto considerati era probabilmente dettato dall'imbarazzo di non riuscire a parlare in inglese.

Dei tre paesi visitati, il più sviluppato è l'Estonia, a seguire la Lettonia, e quello che ha conosciuto un minor sviluppo economico è la Lituania.

Direi di passare ora alla descrizione del viaggio:

1° giorno: venerdì 28 luglio

Partenza da Ravenna, verso le ore 19,00, con l'obiettivo di viaggiare di notte per avere meno problemi di traffico possibili. In effetti non abbiamo incontrato un gran traffico. Viaggiare di notte ha l'inconveniente di dover cercare di stare svegli, ma oramai abbiamo i nostri trucchetti, e cioè cerchiamo di tenerci impegnati sgranocchiando sempre qualcosa, e bevendo coca-cola. Magari il nostro stomaco non è entusiasta, ma tutto questo ci salva la vita. Ovviamente ci diamo il cambio alla guida, e chi non guida cerca di dormire per recuperare le energie. Partire in auto da casa dà l'indubbio vantaggio di poter caricare tutte le scorte di viveri che si desidera. Riguardo al gasolio, consigliamo di farlo prima di lasciare l'Austria, in quanto in Repubblica Ceca il gasolio è un po' più costoso. Inutile dire che è meglio evitare di farlo in autostrada, in quanto è sempre più costoso

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