Austria, Germania, Francia e Svizzera: a zonzo tra Danubio e Reno

Città splendide, chiese romaniche e gotiche, due fiumi che sembrano gemelli e invece vanno in direzioni opposte...

  • di gp.elena
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Annata all’insegna del viaggio in auto al 100%, partendo da Caselle. La meta è la Germania – non tutta, ma la zona compresa tra la Baviera, la valle del Reno e il Palatinato. Avvicinamento condotto passando da Innsbruck e il Brennero, rientro verso casa dalla Lorena (Strasburgo), con visita alle cascate di Sciaffusa – sempre sul Reno, ma in Svizzera!

Alberghi prenotati con largo anticipo su Booking.com, itinerario studiato a tavolino e poi interpretato come sempre giorno dopo giorno.

14 AGOSTO 2017: Da Caselle a Innsbruck

Lunga tappa di avvicinamento per portarci nella zona che intendiamo visitare. Partenza intorno alle ore 8 per autostrada verso Milano. Un po’ di traffico tra Milano e Bergamo. Pensiamo che il peggio sia passato e invece incappiamo in una discreta coda a Peschiera per traffico in uscita e nella zona di Verona Nord e Affi sempre per traffico. Rifornimento di gas a Trento e via di nuovo! Oltre Bolzano altra sosta per acquistare la vignetta da 10 giorni per le autostrade austriache (9 euro) e il biglietto per il Ponte Europa, oltre il Brennero. In pratica comunicando la targa del veicolo – e pagando altri 9 euro - si dovrebbe saltare l’eventuale coda alla barriera (vedremo). Superata la frontiera senza alcun controllo particolare, con lo scontrino in bella vista ci avviciniamo alla barriera del Ponte Europa… e la sbarra si alza!

A questo punto è una lunga discesa che ci conduce fino a Innsbruck, all’Hotel Karwendel. Siamo a circa due chilometri dalla città vecchia, su una strada assai trafficata ma comunque dotata di ampi marciapiedi. L’hotel è il classico albergo di passaggio: struttura anni ’60, stanze allineate su corridoi spaziosi, gestito con rigore da una signora decisamente teutonica, anche se molto affabile. Lasciamo i bagagli e partiamo a piedi per visitare Innsbruck. Obbligatoria foto al Tettuccio d’Oro, visita alla Hofkirche con le sue enormi statue in bronzo e il mausoleo di Massimiliano d’Asburgo (nota: Caterina non paga ingresso). Passeggiata per la via centrale fino alla Porta della Vittori, e rientro in albergo per una meritata doccia.

Dove cenare? Andando verso il centro incrociamo un locale dal nome ben poco austriaco (la “Vaca Loca”), hamburgheria e birreria, che ci ispira per il tono molto informale. Lo scopriamo frequentato da ragazzi, artisti e musicisti che si fermano per uno spuntino, così come noi. Insalatone, patatine, pollo impanato, birre e acqua minerale, coccolati e riveriti da una simpatica cameriera di colore. D’accordo, non è l’atmosfera austriaca da stube, ma va benissimo, anzi, Caterina l’apprezza moltissimo!! Due passi in albergo e crolliamo distrutti nel letto.

Secondo giorno, 15 AGOSTO 2017: Innsbruck – Ratisbona – Walhalla – Norimberga

Lasciamo il Tirolo per addentrarci nella Baviera. Autostrada verso Kufstein e coda al confine con la Germania, per controlli doganali (evidentemente i tedeschi sono più selettivi degli austriaci). Mentre procediamo verso nord ci stupiamo delle teorie infinite di auto che scendono al sud… Circumnavighiamo Monaco e prendiamo la strada per Ratisbona, dove arriviamo nel primissimo pomeriggio. Parcheggiamo davanti alla antica abbazia di Emmeram, in parte inglobata nel castello dei Thurm und Taxis. Bellissimo il chiostro e incantevole l’interno dell’abbazia. Da qui ci spostiamo verso il duomo, per strade pedonali costellate di lavori in corso. Inauguriamo la serie di duomi romanici e gotici che punteggiano la Germania. Questo di Ratisbona in particolare ha struttura gotica con le due torri aggiunte nel 1800. Interno austero e solenne. Dal Duomo si scende verso il fiume, che è il Danubio nel suo punto più settentrionale. Fa un certo effetto sapere che siamo sul Danubio e domani ci sposteremo verso il Reno: poli opposti di una Europa che si sforza di rimanere unita, pur nelle sue mille diversità. Il Danubio è attraversato dallo Steinerne Brucke, ponte in pietra medievale a più arcate. Lo percorriamo tutto per godere della vista della città dalla riva opposta. Ritornati nella città vecchia cerchiamo la Alte Kapelle, che troviamo però occupata da una cerimonia religiosa di lunghezza eterna (oggi è Ferragosto…). Infine ci regaliamo uno splendido gelato per pranzo – e merenda!

Diretti a Norimberga, facciamo una puntata al Walhalla, a pochi chilometri da Ratisbona: su una collina, spalle ai boschi e fronte al Danubio che scorre sotto, nella prima metà del 1800 il re Ludovico I di Baviera fece costruire un tempio dorico in cui raccogliere i busti dei personaggi illustri del mondo germanico. L’ambiente piacevole e il panorama splendido fanno sì che il posto sia frequentato da famiglie e coppie rigorosamente tedesche – tranne noi. L’aspetto del monumento è decisamente kitsch, ma la collocazione splendida e l’atmosfera ovattata che lo circondano rendono al deviazione piacevole

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