Bulgaria e Macedonia: avventura on the road

Viaggio con auto a noleggio nei Balcani sud-orientali, tra splendide città molto diverse fra loro e bellezze naturali

  • di Fearless
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

La genesi di questo viaggio risale alla fine del 2015, quando io e il mio amico Andrea abbiamo iniziato a pianificare un ipotetico viaggio itinerante nell'est Europa. La nostra idea iniziale era di andare in Georgia e Armenia, ma viste le difficoltà per il noleggio auto e la guida nelle repubbliche caucasiche, abbiamo infine optato per le più vicine Bulgaria e Macedonia. Si tratta di una parte del mondo che io non ho mai visto e da cui non avrei saputo cosa aspettarmi – condizioni necessarie e sufficienti per renderle interessanti.

Il viaggio è stato organizzato circa due mesi prima della partenza in un ristorante giapponese a Milano. Abbiamo scelto Sofia come nostra base, visto che è la città più comoda ed economica da raggiungere in aereo (€31,61 a persona a tratta con Ryanair da Milano Malpensa). Da lì per 5 giorni avremmo noleggiato un'auto, che a torta finita in totale è costata poco più di €300, con la quale avremmo girato per la Macedonia e per la Bulgaria occidentale. Le sistemazioni sono state tutte prenotate su Booking.com, ma avrò modo di parlarne man mano in questo diario di viaggio.

La Bulgaria fa parte dell'Unione Europea, ma non è Schengen, quindi in aeroporto si perderà un po' di tempo per il controllo passaporti (ma a noi basta la carta d'identità). Anche per entrare in Macedonia è sufficiente il documento d'identità. Fatta questa promessa, procederò con la narrazione giorno per giorno della nostra avventura bulgaro-macedone!

DOMENICA 16 APRILE

Il nostro aereo Ryanair è partito da Malpensa alle 11:55 ed è atterrato puntuale a Sofia dopo due ore, alle 15 (in Bulgaria sono avanti di un'ora rispetto a noi). Per raggiungere il centro abbiamo preso la comodissima e nuovissima metropolitana di Sofia, la cui fermata Letište Sofija si trova appena fuori dall'aeroporto. Un singolo biglietto costa 1,60 lev (€0,80). La metropolitana viaggia un po' più lentamente rispetto a quella di Milano a cui siamo abituati, e in 25 minuti raggiungiamo la stazione di Serdika, nel cuore della città, dove scendiamo. Percorriamo la lunga via pedonale Vitoša Boulevard, dominata dall'omonima montagna, poco dopo la fine della quale si trova il nostro appartamento, Anita Apartment, in una zona residenziale. Nonostante il vantaggioso prezzo di €25 in due per una notte, non ci sentiamo di consigliarlo, in quanto il letto è troppo scomodo per garantire il sonno.

Lasciate le nostre cose, ci siamo lanciati alla scoperta della capitale bulgara, nonostante il cielo minacciosamente coperto da nuvole pioggifere. Abbiamo ripercorso Vitoša Boulevard dal senso opposto, superando la stazione di Serdika, fino a raggiungere un punto particolare di Sofia. Da qui si possono infatti ammirare tre luoghi di culto delle tre grandi religioni monoteistiche: la chiesa di Santa Domenica (Sveta Nedelja), la moschea Banja Baši, e la sinagoga sefardita di Sofia. Siamo poi tornati indietro passeggiando tra le rovine dell'anfiteatro romano di Serdika, risalente ai secoli III e IV e ritrovato solo nel 2004 durante la costruzione della metropolitana di Sofia. Svoltando a sinistra si staglia davanti a noi l'imponente palazzo che ospitava la sede del partito comunista. Procedendo per la via sulla destra, Car Osvoboditel Boulevard, i palazzi in stile sovietico lasciano posto ad edifici di gusto mitteleuropeo, in mezzo ai quali troviamo la chiesa russa di San Nicola, con le sue cupole a cipolla dorate. Camminando ancora un po' ci troviamo davanti l'edificio più iconico di Sofia: la cattedrale di Aleksandăr Nevski, costruita tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento per ospitare fino a 10.000 fedeli

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