Slovenia, Austria, Slovacchia e Repubblica Ceca

Oltre quattromila chilometri in macchina, visitando le principali città e zone montane

  • di GloriaeMarco
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Giorno 1: 02/08/2012

Ore 04.00 a.m. tutti pronti in macchina per iniziare la vacanza… organizzata ormai da mesi, prenotando tramite internet quasi tutti gli hotel lungo il percorso dei nostri lunghi 15 giorni da turisti… e per la prima settimana in Slovenia ci seguiranno anche i suoceri. Il sonno è tanto ma la voglia di cambiare e visitare tanti posti ci fa superare qualsiasi stanchezza. Partiamo molto presto per non trovare traffico e soprattutto il caldo che in questi giorni è allucinante. Ore 16.30 arriviamo a destinazione dopo 717 km a Nova Gorica in Slovenia, proprio appena passato il confine con l’Italia, speravamo di trovare un’altra temperatura invece qui è peggio di Roma, ci saranno 35° e non ci è di molto conforto… Insofferenti e stanchi ci avviamo al nostro Hotel Siesta, molto spartano ma con tutti i comfort per riposarci e passare una sola notte. E’ un hotel campeggio, la titolare parla italiano ed è molto cordiale, le camere sembrano quelle di un motel, si entra dall’ampio giardino proprio su strada (menomale con le valigie fare le scale è una tortura). In camera c’è aria condizionata ed è questo l’importante, non possiamo dire altrettanto delle zanzare che ci assalgono, qui sembra abbiano trovato il loro habitat perfetto, sono tutte qui in attesa di trovare un angolo di pelle scoperta per massacrarti, sono andata a dormire stanca morta con almeno 10 pizzichi solo sulle caviglie e dietro i gomiti. Riposati un paio di ore, usciamo per vedere cosa c’è in Nova Gorica, purtroppo molto deludente non c’è niente di niente, un piccolo paesino o cittadina non so, con tutti i negozi chiusi, ormai sono le 18.00, poca gente in strada per il gran caldo, prendiamo la macchina e partiamo un po’ alla scoperta della zona circostante, fotografiamo il ponte della vecchia ferrovia, un giro per le campagne e al castello purtroppo chiuso di Dobrovo ma non c’è nemmeno un bar aperto e veramente niente da fare, avviandoci verso il nostro hotel troviamo un ristorantino molto carino lungo la strada, ci fermiamo per la cena cenando con dell’ottima carne locale, anche se è presto qui le cucine chiudono alle 20.30. Il più stanco di tutti adesso è il piccolo viaggiatore a 4 zampe, il nostro bassottino Guido, non sopporta tutto questo caldo e sotto il tavolo non fa altro che piangere e lamentarsi… dai dai nei prossimi giorni dovremmo trovare un’altra temperatura si va verso la montagna Slovena.

Giorno 2 03/08/2012

Sveglia alle 07.00, ci prepariamo e andiamo a fare un’ottima colazione, soprattutto con un caffè vero espresso, siamo sicuri che da qui in poi sarà molto difficile trovarlo ed è la cosa che mi mancherà di più…. Ci mettiamo in viaggio destinazione Lago di Bled, percorriamo tutta una strada panoramica in mezzo alle colline e montagne slovene, molto bello il paesaggio ma notiamo che la zona non è molto turistica, si fatica a trovare un bar o un qualcosa del genere dove fermarsi un po’ a bere qualcosa di fresco o mangiare qualcosa, il caldo è terribile, di già 27° ed è solo mattina eppure siamo in zona montana dovrebbe essere più ventilato e fresco, ma niente da fare…il caldo ci perseguita. Passiamo per Kanal e Tolmin non trovandole per niente interessanti, giusto qualche foto scattata al volo e proseguiamo il nostro tragitto fino al lago di Bohinj a Ribcev Laz, molto carino, la chiesetta dà il suo fascino all’intera veduta del lago, c’è molta gente sulla spiaggia e nel lago che fa il bagno, turisti che scattano foto addolorati dal tanto caldo soprattutto nel vedere tutti gli abitanti che nuotano al fresco nell’acqua, purtroppo non abbiamo i costumi altrimenti…..ci fermiamo in un bar ordiniamo da bere e…. volevamo anche mangiare vista l’ora ore 13.00, il ragazzo sorridendo ci dice che non hanno più niente da mangiare, scusandoci ci dice di provare fuori il paese perché qui tutti hanno finito tutto. Cosa? Ma come è possibile di già all’ora di pranzo, in una meta che dovrebbe essere turistica a non avere niente da mangiare? Altra gente scocciata rimanda indietro le bevande si alza e se ne va, noi finiamo il nostro drink dissetante e delusi ci alziamo per cercare almeno un piccolo hot dog per fermarci lo stomaco, trovandone gli ultimi ad un chioschetto poco più in la, non è andata molto bene alla gente arrivata dopo di noi… avevano finito il pane! Assurdo. Abbiamo viaggiato tanto negli anni, ma vi giuro una situazione del genere mai vissuta e mai trovata! Scoraggiati ed innervositi anche da questo caldo assurdo riprendiamo la macchina e ci dirigiamo verso Bled sperando di trovare li un posto migliore. Arriviamo a Bled oggi abbiamo due hotel diversi, quindi facciamo prima il check in ai suoceri un hotel a 4 stelle proprio in centro, molto bello e poi andiamo nel nostro poco distante, una pensione familiare molto carina e fuori dalla confusione, il ragazzo che ci accoglie non parla per niente italiano e scarso inglese, fatichiamo un po’ a capirci ma nulla di drammatico. Ci riposiamo un’oretta, più che altro facciamo riposare Guido che ormai la sua lingua pulisce l’intero asfalto dal caldo. Usciamo in tempo prima che chiudano i negozi, qui è molto turistico dovrebbero chiudere i battenti più tardi, notiamo che trovare parcheggi è molto difficile, quindi lasciamo la macchina all’hotel dei suoceri e andiamo insieme a piedi sul lungo lago. Compriamo qualche souvenir, notiamo i tanti ristoranti e ci rifacciamo gli occhi con la magnifica vista del lago, qualcosa da cartolina, bellissimo, affascinante in tutta la sua pienezza. L’isolotto con la chiesa al centro del lago è stupendo, il castello che domina dall’alto il lato opposto del lago, veramente bello! Passeggiamo a lungo sulla sponda, ammirando i grandi cigni che attendono qualcuno che gli tiri da mangiare, addirittura uno di loro a ringhiato al piccolo Guido, allucinante il verso strano che fanno, non sembrano uccelli, si è innervosito solo alla vista di un cane… e Guido è scappato tutto impaurito. Il lago è pieno delle tante barchette che vanno e vengono dall’isola. Ci fermiamo a cena in un ristorante proprio affacciato sul lago, abbiamo mangiato anche qui della squisita carne, poi ultimo giro a fotografare con le luci della sera la vista meravigliosa del lago e dritti a dormire

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