Quando i sogni diventano realtà: Polinesia Francese

Attraverso la scoperta di sei splendide isole polinesiane abbiamo coronato il sogno del nostro viaggio più bello: la luna di miele. La Polinesia non è solo mare cristallino e paesaggi da togliere il fiato, è anche una terra da scoprire ...

  • di Flazzina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro

Il giorno successivo decidiamo di visitare l’isola principale noleggiando due biciclette che ci facilitano il tour completo (circa 9km). Pranziamo nell’unico ristorante dell’isola, il Taona, dove assaggiamo alcuni piatti tipici a base di pesce. Trascorriamo il pomeriggio sulla fantastica spiaggia di Tereia l’unica presente sull’isola, dalla quale raggiungiamo a piedi il motu Auira.

Per il terzo giorno a Maupiti decidiamo di partecipare ad un’escursione con la quale ci accompagnano a fare snorkeling nel giardino di corallo dell’isola dove rimaniamo estasiati dai colori dei coralli e dai pesci che ci nuotano a fianco. Nel pomeriggio ci accompagnano al point Manta dove alcuni gruppi di mante nuotano tranquille sotto di noi e si fanno immortalare dalla nostra fotocamera subacquea.

Trascorriamo infine l'ultima mattinata a Maupiti nella tranquillità della nostra pensione che ci fornisce gratuitamente i kayak con i quali raggiungiamo il motu a fianco, il Motu Pitihahei. Nel pomeriggio il tempo si annuvola ed annuncia un imminente acquazzone, ma a noi poco importa in quanto prendiamo il volo per Raiatea.

RAIATEA E TAHAA

Giunti alla nostra terza tappa polinesiana veniamo trasferiti al nostro hotel, Sunset Beach Motel, dove pernottiamo in un bungalow molto spazioso e dotato di cucina, anche se noi preferiamo uscire a cena. Il ristorante dell’hotel Raiatea Lodge, poco distante, fornisce il servizio di shuttle gratuito, molto comodo visto che in Polinesia i taxi sono carissimi. Assaggiamo per la prima volta il Mahi-Mahi, la lampuga, e subito ce ne innamoriamo... sarà una scelta costante per gran parte delle nostre cene in Polinesia.

Il giorno seguente veniamo trasferiti con lo shuttle gratuito dell’hotel al porto dove ci imbarchiamo sulla crociera Gulliver, organizzata da una coppia di italiani: Michele, che però a causa di un incidente ha dovuto cedere il posto di capitano al polinesiano Christoph, e Ludovica, ottima cuoca e cicerone instancabile grazie ai suoi 14 anni di esperienza in Polinesia. Qui abbiamo conosciuto i nostri compagni di crociera Michele e Laia, un ragazzo italiano ed una ragazza spagnola che vivono a Firenze e che come noi hanno scelto la Polinesia come meta della loro luna di miele. Prima di iniziare la navigazione ci propongono di visitare Raiatea, detta “la sacra”. Ci rechiamo quindi in centro e visitiamo il mercato, una versione ridotta del Marché de Pape’ete dove però Ludovica ha acquistato i prodotti ortofrutticoli polinesiani che ci ha poi cucinato sulla barca permettendoci di conoscere la Polinesia anche dal punto di vista culinario. Prima di pranzo abbiamo raggiunto la zona sud-est dell’isola per visitare il Marae Taputapuatea, il più importante tempio tradizionale polinesiano.

La navigazione ha inizio nel primo pomeriggio durante la quale ci godiamo la veduta delle quattro principali isole sottovento: Raiatea, Tahaa, Huahine e Bora Bora e attracchiamo poco distanti dal Motu Serran nella laguna dell’isola di Tahaa. Ludovica ci prepara un aperitivo che consumiamo godendoci un suggestivo tramonto dietro le vette dell’isola.

La mattina seguente, io e Francesco ci svegliamo presto, prima degli altri compagni di crociera ed in attesa di condividere con loro la colazione ammiriamo l’alba cullati dall’ondeggiare della barca a vela. Un’esperienza impagabile che ci fa innamorare subito della nostra prima avventura in barca. La giornata si caratterizza da una breve navigazione fino al largo del Motu Tau Tau, che raggiungiamo tutti insieme con il tender in quanto in prossimità del motu i fondali sono troppo bassi per poter essere raggiunti con la barca a vela. Trascorriamo la mattinata facendoci trascinare dalla corrente lungo i giardini di corallo considerati tra i più belli se non i più belli in acque basse dell'intera Polinesia. Ci gustiamo poi direttamente sulla spiaggia il poisson cru à la tahitienne, ovvero tonno crudo tagliato a cubetti condito con sale e limone e con l’aggiunta del latte di cocco. Trascorriamo tutto il pomeriggio sul motu tra snorkeling, bagni rinfrescanti e tintarella per poi tornare verso l’ora di cena alla barca per assaggiare un’altra prelibatezza preparata da Ludovica

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