Argentina: luna di... dulce de leche

Un viaggio di nozze da favola alla fine del mondo: Ushuaia, Cascate dell’Iguazu, El Calafate…

  • di robi85
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Un viaggio sognato da tanto tempo e sempre rimandato a discapito di altre mete più economiche.. ma quando ci si sposa non si bada a spese e noi abbiamo deciso di investire il nostro budget principalmente in un viaggio di nozze da sogno.

Generalmente organizziamo tutto da soli, ma per questo viaggio abbiamo deciso di affidarci ad un’agenzia e devo dire che siamo stati molto contenti. Organizzazione perfetta, massima puntualità e itinerario perfettamente ritagliato sulle nostre richieste: in ogni tappa del viaggio siamo stati seguiti da agenzie locali davvero affidabili e precise nell’organizzazione delle varie attività, ogni sera veniva comunicato in hotel l’orario di partenza per il giorno successivo e non ci sono mai stati intoppi.

18 e 19/12

Inizia il luuungo viaggio. Partiamo di buon mattino in macchina diretti all’aeroporto di Fiumicino, ce la prendiamo comoda visto che il volo parte alle 18:30. Il volo è in perfetto orario, arriviamo a Madrid alle 21 e nell’attesa del volo per BA ne approfittiamo per mangiare qualcosa. Anche il volo intercontinentale parte in orario, a mezzanotte in punto. Facendo le parole crociate e mangiando riusciamo a stare svegli qualche ora (fa parte della tattica che ho studiato per ridurre gli effetti del fuso orario :-P) poi, nonostante i sedili iperscomodi e il freddo incredibile, ci addormentiamo e ci svegliamo quando è quasi ora di colazione e di atterrare.

Siamo entusiasti di iniziare la nostra avventura, ma qui arriva il bello: appena arrivati ci fanno aspettare quasi un’ora sull’aereo perché, dicono, non c’è posto per parcheggiare; una volta scesi capiamo che c’è sciopero e sicuramente non vedremo i nostri bagagli prima di 3 ore... in realtà ne dovremo aspettare più di 5 in un delirio totale di migliaia di persone, ma verso le 15 entriamo in possesso delle nostre valigie! Superato il primo imprevisto troviamo il nostro autista che ci stava aspettando da ore e che sbraitando contro gli scioperi selvaggi ci accompagna in albergo. Giusto il tempo di lasciare le nostre cose e partiamo a piedi per l’esplorazione di Buenos Aires, sono già un po’ amareggiata perché questo era il nostro unico giorno in città e ce lo siamo praticamente giocato nell’attesa delle valigie. Riusciamo comunque a vedere plaza de Mayo, anche se la Casa Rosada è blindata per via delle manifestazioni, il quartiere di San Telmo e la Boca.. forse per il poco tempo a disposizione e per la stanchezza del viaggio non apprezziamo più di tanto la città che ci sembra molto(troppo) caotica. Senza neanche rientrare in albergo andiamo a cena al ristorante Cumanà dove ordiniamo una cazuela(stufato di zucca e frumento con formaggio) e la milanesa (una cotoletta gigante) e soddisfatti per il primo approccio con la cucina argentina andiamo a dormire presto…stanotte sveglia alle 2 per partire per Trelew!

20/12

Sveglia tragica all’1:45 per andare in aeroporto e prendere il volo per Trelew, volo che ci dormiamo completamente, a parte quando ci servono la colazione in quello che impareremo a chiamare “lo scatolino”, una scatolina che ci viene servita su tutti i voli interni con Aerolinas Argentinas e che contiene biscotti e crackers (sempre, a qualsiasi ora si voli). Alle 7:30 siamo a Trelew e troviamo ad aspettarci l’autista che ci porta al nostro hotel a Puerto Madryn. Appena il tempo di sistemare le nostre cose in camera e ci vengono a prendere per l’escursione a Punta Tombo, una delle più attese del viaggio… oggi facciamo conoscenza con i pinguini che arrivano ogni anno a migliaia su queste spiagge per riprodursi! La strada per arrivare a Punta Tombo è lunga, ma asfaltata, il paesaggio che si attraversa è quello tipico della steppa patagonica: niente case, solo qualche estancia, e una vegetazione molto brulla

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