Viaggio di nozze tra Singapore e l’Australia

On the road fra deserto e città, poi tanto relax in Nuova Caledonia per un tour che vi porterà alla scoperta di molte culture

  • di vale302
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

11 voli, 2 continenti, 3000 km on the road… in un mese

18 gennaio 2016

Malpensa, fa freddo, noi siamo vestiti leggeri perché stiamo per partire per SANC. Le compagnie aeree scelte per questo viaggio sono Emirates e Qantas. Costo del viaggio 11.000 euro per circa 1 mese, dal 18 gennaio al 14 febbraio 2016. Qantas avendo la partnership con Emirates ci permette di avere la franchigia bagagli di Emirates ovvero 30 kg anche se noi partiamo con 20 kg.

La prima meta è Singapore, con scalo tecnico a Dubai. Fatti i controlli, saliamo a bordo dell'aereo, dopo qualche minuto di attesa il comandante comunica che a causa di un guasto ad un lampadina esterna dell'aereo si partirà in ritardo, il ritardo alla fine sarà di 2 ore, fortunatamente l’aereo che doveva partire da Dubai per Singapore essendo sempre di Emirates ci aspetta ed in volo grazie al vento a favore recuperiamo le 2 ore perse a Milano.

Singapore: qui a Singapore tutto è preciso, pulito ed ordinato. Consiglio di viaggio fate la carta per girare con la loro metropolitana. Nel paese sono vietate le cicche (chewing-gum) tant'è che non le trovate da nessuna parte e non potete nemmeno introdurle. Ci sono dei luoghi adibiti ai fumatori al di fuori dei quali non si può fumare. Per legge inoltre per strada, non si può essere fermi a parlare, in un gruppo superiore a 3 persone. Inglese parlato ovunque ma è un inglese particolare e un singlish perché è mischiato all'indiano, quindi preparatevi a farvi ripetere le cose. Il clima che ci accoglie a Singapore è di 27 gradi con umidità dell'80% (a Dubai ovviamente ci eravamo cambiati d’abito indossando vestiti leggeri). Quello che ci colpisce all'uscita dall'aeroporto è la pulizia ed il silenzio che c'è o meglio, le macchine a Singapore ci sono, ma la città non è caotica e rumorosa come le nostre. Fatta la tessera della metropolitana, ci dirigiamo verso il nostro hotel, il Marina Bay Sands. La metropolitana ha la fermata proprio all'interno del centro commerciale che fa parte dell'hotel.

Arrivati nell'atrio dell hotel, notiamo subito un gran confusione di persone che vanno in tutte le direzioni, noi cerchiamo la reception ma l’hotel essendo composto da 3 torri ha 2 reception, chiediamo ad un facchino il quale ci indirizza alla torre 3. Qui il personale alla nostra richiesta di check-in ci guarda come fossimo marziani e ci indirizzano alla torre 1,intanto un facchino ci chiede le valigie. Questa disorganizzazione ci lascia basiti trattandosi di un hotel a cinque stelle. Dopo mezz'ora ci danno la camera. La camera non è niente di che, altra cosa che ci fa rimanere basiti, infatti scopriremo che il nostro hotel non è affatto un hotel di lusso come erroneamente si pensa, ma anzi si rivelerà tutto ma non un cinque stelle. Il punto di forza dell'hotel è semplicemente l'infinity pool che ha sul tetto, ma tolta questa particolarità, se cercate il lusso e l'attenzione di un cinque stelle avete sbagliato hotel. Cibo buono ma non ricercato, personale gentile ma si perde in un bicchiere di acqua. La sala della colazione ed il ristorante, si trovano al piano della reception (poi c'è un altro ristorante dove c'è la piscina), ma c'è troppa confusione, in quanto sotto essendoci il centro commerciale, passa dell'atrio anche la gente che non è ospite dell'hotel ma va semplicemente al centro commerciale. Il centro commerciale è stile Mall di Dubai, noi appena arrivati dovendo mangiare abbiamo deciso di provare il ristorante di Gordon Ramsey, entriamo e sorpresa lui è lì... Ci avviciniamo e gli facciamo i complimenti, lui senza nessun problema si concede e ci chiede come mai siamo a Singapore e ci fa le congratulazioni per il matrimonio. Visto dal vivo è una persona tranquilla e a modo ed anche rifatto.

Singapore offre molto da vedere ma noi avendo pochi giorni abbiamo dovuto fare delle scelte. Abbiamo visto Chinatown, i Botanic Gardens, Little India (evitatelo) vari templi cinesi, tibetani ed Hindu, il Parlamento. Per girare la città ci siamo affidati alla guida della Lonely Planet, ben fatta ed esaustiva. La cucina di Singapore è l incontro di tutto il mondo, troverete cibo europeo, giapponese, cinese, vietnamita, indiano, insomma per tutti i palati. Non avendo dunque dei piatti tipici, noi ci arrabattavamo con il cinese Din Tai Fung, spettacolari i loro ravioli preparati al momento (nel locale la cucina è a vista, si può dunque osservare il personale che prepara e cuoce i ravioli) e carne. Evitate come la peste i ristoranti pseudo italiani che vi fanno pagare una Margherita 15 euro.

Passeggiando per la città si di giorno che di sera, si ha la sensazione di essere sempre al sicuro, come se ci sia sempre qualcuno che controlli anche se, noi non abbiamo MAI, visto mezzo poliziotto. La metropolitana sempre puntuale,in giro non abbiamo visto una carta per terra, un marciapiede sporco, un muro imbrattato. Ci siamo chiesti se avremmo potuto vivere in un paese come Singapore, ma tutta questa precisione a noi è sembrata troppo opprimente.

La seconda tappa del nostro viaggio di nozze è l’Australia, percorreremo 3000 km in macchina, passando dall’asfalto al deserto, da un paesaggio secco ad uno verdissimo. Capiremo ancora una volta di più come non sia la natura ad aver bisogno dell’uomo, ma esattamente il contrario

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