Luna di miele a Cuba

Un viaggio indimenticabile raccogliendo le ultime gocce di un mondo magnifico che sta scomparendo e imparando a vivere realmente

  • di anin.it
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Un viaggio indimenticabile raccogliendo le ultime gocce di un mondo magnifico che sta scomparendo e imparando a vivere realmente, riprendere a comunicare, leggere, osservare, rifuggendo tutti i problemi che inquinano la quotidianità del nostro mondo «civilizzato» e «consumista». Questa è l’immensa perla dei Caraibi.

Organizzare il viaggio della nostra vita, quello con la fede al dito, da marito e moglie, quello che forse un giorno racconteremmo ai nostri figli, non é stato semplice. Un boom turistico selvaggio é esploso in contemporanea alla nostra scelta della meta: un sogno a lungo cullato da parte di entrambi. Acquistiamo immediatamente il volo tramite AirFrance (cogliamo al volo una promozione imperdibile su Avana) e nel breve tempo di poche settimane i prezzi consultati per il pernottamento raddoppiano, gli hotel rispondono con un « tutto esaurito » alle nostre richieste, le agenzie di viaggio lavorano esclusivamente su Cuba!

Non ci lasciamo abbattere e dopo una serie di incastri elaborati accuratamente il nostro tour su cinque settimane puo’ partire ! Tutta l’isola, mare, natura e cultura, visitata attraverso le « casas particulares » degli abitanti locali e i resort di lusso per un budget totale di 2000 euro a testa!

Prima tappa a l'AVANA, quattro giorni. La capitale é bellissima, maestosa, ma sopratutto ricchissima dal punto di vista culturale. I festival si susseguono senza sosta, giovani e meno giovani attendono con ansia di prendere parte a queste iniziative, le code di fronte alle sale cinematografiche sono evidenti… Noi riusciamo a prendere parte al festival di musica classica contemporanea e alla festa musicale universitaria. L’ambiente festivo é fantastico. Consigliamo di informarsi prima di partire presso l’ufficio turistico di Cuba per non dover rinunciare a eventi degni di nota in tutto il mondo (come il Festival del Cinema Latino-Americano).

La decadenza della sua architettura fa parte di un fascino a cui non si puo’ sfuggire. Molto « vintage ». In un primo momento non é chiaro, ma l’atmosfera lascia letteramente stregati. E’ una bellezza che puo’ essere comparata a quella di un mondo il cui orologio si é bloccato nel tempo. La vegetazione ha continuato il suo corso, gli abitanti pure, ma i suoi palazzi ne sono rimasti intrappolati e solo oggi grazie agli enormi investimenti da parte del mondo occidentale la campana di vetro si é fratturata. Noi abbiamo avuto la fortuna di vivere l’Avana in questo momento di transizione.

Abbiamo soggiornato nel qurtiere del Vedado, più prossimo alla vera vita degli abitanti della capitale, bellissimo con i suoi viali e le sue ville stile Miami anni ’50 in stato di semi abbandono… Vi si trova un’asse principale per spostarsi e scoprire il resto della città : la calle 23. E’ sufficiente comportarsi come un vero abitante dell’Avana e bloccare le auto che attraversano la strada chiedendo se vanno dove desideriamo. Ogni cubano che possiede un’automobile la sfrutta come taxi abusivo a prezzi per noi simbolici al fine di arrotondare le proprie entrate. Il tutto risulta molto più economico che cercare un vero taxi :in quel caso i prezzi esplodono improvvisamente essendo noi palesemente turisti !

Abbiamo scoperto cosi, all’Avana, la nostra prima Casas, quella di Aida Torres, una donna splendida che ci ha messo a sua disposizione una casa coloniale con terrazzo. L’ambiente é familiare, inutile aggiungere che ci si sente a casa!

Se l’inquinamento é tremendo, il rumore e il caos pure, per non aggiungere il caldo e l’umidità… questa é Cuba, questa é l’Avana, ed é magica!

L’Avana, 2 milioni di abitanti, la città più grande delle Antille, raro angolo dell’America Latina in cui é possibile scoprire un tale tesoro storico coloniale, capitale che raccoglie il pesante fardello della turbolenta storia dell’isola, é solo la prima tappa di un lungo viaggio che ci illustra l’anima viva e autentica cubana. Quella delle sottoculture, della musica invasiva, dell’architettura magnifica, della pirateria e della rivoluzione, ma anche delle spiagge bianche…

Lasciamo questa megalopoli e ci addentriamo nel nord-ovest, attraversando la provincia di Matanzas, e arrivando laddove i venti kilometri di spiaggia bianca di VARADERO restano leggendari nel nostro immaginario. Era il 1929 quando Varadero venne lanciata sulla scena internazionale attirando numerosi miliardari americani (tra cui un certo Al Capone) come luogo di svago e di villeggiatura. Oggi é una realtà esclusiva al turismo di massa, regno incontrastato di lussiosi resort all inclusive sulla penisola di Hicacos, prima risorsa economica di Cuba… come non cessa di sottolineare il Ministro de Turismo (leggiamo nei due quotidiani durante il viaggio - Juvendud Rebelde e Gradma). Un luogo ideale per rilassarsi, godere del sole e della spiaggia finissima, abbandonando purtroppo l’isola autentica. Esistono nonostante tutto anche delle casas particulares che da qualche tempo fanno concorrenza ai dorati pacchetti di viaggio. I resort più recenti, e quindi migliori e moderni sotto i vari punti di vista, sono quelli prossimi all’estremità orientale dell’isola

  • 12537 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social