Tutta la famiglia in vacanza

Ciao a tutti! Protagonisti di questa vacanza, siamo Marco, Stefania e Mattia di 11 anni. Vi raccontiamo questa nostra avventura, sperando di poter dare qualche informazione utile a chi ha intenzione di intraprendere un viaggio simile, specialmente se con figli ...

  • di Marco Rompietti
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ciao a tutti! Protagonisti di questa vacanza, siamo Marco, Stefania e Mattia di 11 anni. Vi raccontiamo questa nostra avventura, sperando di poter dare qualche informazione utile a chi ha intenzione di intraprendere un viaggio simile, specialmente se con figli al seguito.

La scelta sul Venezuela, è generata dal fatto che oltre ad avere uno dei siti marini più belli del mondo, le Los Roques, possiede anche, dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, un ampia possibilità di effettuare escursioni in luoghi affascinanti più o meno avventurosi. Per cui abbinare una settimana stile avventura alla ricerca di luoghi caratteristici, ad una di completo relax nel mare caraibico è presto fatto. Una volta individuato il periodo preciso, abbiamo stipulato una assicurazione medica con Europ Assistance, che con 80 euro cadauno, ci garantiva l’assistenza sanitaria, le spese mediche, nonché l’assicurazione del bagaglio ed effetti personali. Dopodichè ho contattato una agenzia turistica locale, la Venezuelana Ecotravel di Sergio Carli, un venezuelano di origine italiana, che si è dimostrato totalmente affidabile e preciso. Con lui, grazie ad un fitto scambio di mail, ho costruito la prima parte del programma. Sergio mi ha procurato delle guide per i tranfert decisamente efficienti e sicure e... Per attraversare Caracas questo è d’obbligo. Sempre tramite lui, mi sono fatto prenotare l’albergo “Santiago” vicino all’aeroporto zona Macuto, per 2 distinte notti (una tripla viene circa 65$ solo pernotto al giorno), la posada “El Turpial” a Choroni nel parco henry Pittier, 3 notti con colazione per tre a 220 $ e, il ranch Hato Pinero nella regione del Los LLianos in pensione completa a 158 $ a persona al dì per due notti (mio figlio al 50%). Gli importi dei trasferimenti nelle varie località, variavano da un minimo di 60 $ fino a 140 $ per i 500 km di Pinero-Caracas. Totale prima settimana per due adulti ed un bambino di 11 anni, 1.686,00 dollari. La settimana successiva, quella alle Ros Roques, l’ho trattata io contattando direttamente la posada. La scelta è caduta su “posada alisei”, l’unica tra l’altro ad avere disponibilità. Questa posada, di proprietà di italiani, offre la pensione completa (bambini – 30%) a 90 $ al giorno escursione alle isole escluse. Il volo interno da Caracas a/r, 140 $ prenotato e pagato in anticipo direttamente alla posada. Totale 6 notti più voli interni 1.878,00 $. A ciò va aggiunta la spesa per raggiungere le isole, che variano da 12 a 28 dollari per persona. Per i voli internazionali, ho sfruttato dei biglietti mille miglia Alitalia. I prezzi comunque varian da 700 euro della TAP, Iberia fino ai 900 euro dell’Alitalia. La moneta corrente, è il Bolivares. Al cambio ufficiale è 21.500,00 per un dollaro. Al cambio nero fino a 25.000.

In sintesi ecco ora il nostro viaggio:

28 gennaio 2006 Roma – Caracas

Partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino con il volo AZ diretto per Caracas delle ore 10,00. Purtroppo subito un inconveniente, piccolo ritardo dovuto ad uno sciopero del catering e ulteriore perdita di tempo per scaricare i bagagli di un passeggero accettato ma mai arrivato. Ore 11,30 finalmente si parte, previste ben 10 ore di volo a causa del vento contrario che incontreremo lungo la rotta. Ore 17,00 di Caracas, le 22,00 in Italia, finalmente atterriamo. Dopo aver svolto i controlli di rito, da dire abbastanza celermente, usciamo dalla sala arrivi alla ricerca della guida. Dopo alcuni attimi di panico, Mattia mio figlio, nota un po’ in disparte un tipo paffutello che ci attendeva con un “cartello” poco più grande di un biglietto da visita, è Thomas la nostra guida. All’uscita saliamo a bordo di un fuoristrada gigantesco, un Land Cruiser 6 cilindri 3.5 di cilindrata (dopo ho scoperto che qui la benzina non costa nulla: 50 lt 2 euro) e ci dirigiamo verso il nostro albergo di transito a Macuto. Più che albergo, si tratta di una mediocre posada di nome “Hotel Santiago” vicino all’aeroporto. Scelta questa dettata dalla necessità di evitare una deviazione obbligatoria, per un viadotto dell’autostrada ostruito da una frana della montagna, che avrebbe comportato ben 3 ore di traffico per raggiungere Caracas all’albergo precedentemente scelto. Troppo stanchi per guardarci intorno, andiamo a dormire alle 21,00 locali aiutati oltre che dalla stanchezza, dal fuso orario favorevole

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