Venezuela da sogno

Un tour per vedere tutte le bellezze del Paese, dal delta dell'Orinoco alla cascata più alta del mondo, chiudendo in bellezza con il divertimento di Isla Margarita e il mare spettacolare di Los Roques

  • di rossifrancesco668
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

1° GIORNO

Finalmente dopo mesi di preparazione per questo viaggio da tempo tanto atteso tutti pronti e si parte! Sveglia alle 5 a.m. e partenza per l'aeroporto di Bologna e alle 7 a.m. imbarco per il volo Bologna-Caracas. Un po' di ore di attesa a Roma e connessione per il volo a Caracas. Per me già pratico del sud America le 10 ore di volo passeranno velocemente ma per i miei amici che per la prima volta volavano da queste parti sarà un viaggio molto lungo. Arrivo all’aeroporto internazionale di Caracas un signore di nome Hector dell'agenzia M&M Tours Services ci riceve e ci da' i primi consigli utili. Innanzitutto cambiare un po' di contanti per il viaggio direttamente con lui approfittando del cambio al mercato nero 1 euro circa 11 bolivares mentre ci spiega che se si preleva dal bancomat o all'ufficio cambio ufficiale il cambio è esattamente la metà per 1 euro 5.3 bolivares. Al cambio ufficiale della banca il Venezuela costerebbe più di Montecarlo hahaha. Un altro suggerimento è comprare nel negozio Digitel in aeroporto un chip per il telefono così potremo chiamare a Italia spendendo davvero pochissimo e anche per poter parlare ed essere raggiunti telefonicamente con i nostri assistenti con cui abbiamo organizzato questo tour. Hector incomincia un po' a raccontarci la situazione di questo paese pieno di contrasti mentre ci accompagna con la sua macchina all'aeroporto nazionale dove appena arrivati incominciamo il check-in alla compagnia Aserca che ci porterà in 1 ora di volo fino a Maturin. Arriviamo circa alle 8 di sera e siamo ricevuti da Raul che sarà la nostra guida locale per questi giorni nel Delta dell'Orinoco. Dopo un’ora di macchina arriviamo al campamento Rancho San Andres proprietà di un francese, molto bello e curato. Il personale gentilissimo di offe una cena tipica ma il primo pensiero va al letto ormai dopo tante ore di volo siamo tutti morti dal sonno.

2° GIORNO

Dopo la colazione partiamo in Jeep con Raul verso le sponde del Rio Orinoco. Ci montano in una tipica imbarcazione locale a motore e proseguiamo sul delta del Rio Orinoco. Visitiamo una comunità indigena (Warao) dove acquistiamo artigianato tipico di queste comunità. Qui la gente vive ancora in palafitte sul fiume e vivono di quello che la foresta da loro dopo una giornata di caccia. I bambini liberi senza neanche vestiti giocano nel fiume lontani dalla realtà dei nostri fatta di Play Station 3, IPhone e IPad. Raul si lancia in una passeggiata di circa 1 ora all’interno della Selva stile Rambo, davvero moto Carina! Dopo pranzo ci mettiamo a pescare i piranha ma con scarsi risultati mentre gli indios locali ci umiliano riempendo la barca hahaha. Al ritorno al Rancho San Andres durante il tramonto ci portano a cavallo all’interno della tenuta del Rancho. Non avevo mai spostato 400 mucche a cavallo e mi sono sentito davvero un nativo del posto. Un’altra ottima cena e ci spiegano il lungo viaggio che ci aspetterà il terzo giorno per arrivare fino all'altipiano della Gran Sabana.

3° GIORNO

Colazione presto e partiamo in Jeep verso la Gran Sabana. Durante il tragitto passiamo tra diversi paesini quali Upata, El Cintillo e Guasipati, tutti localizzati nella zona delle miniere d’oro. Qui si respira un’aria di paesino abbandonato fuori da qualsiasi realtà come Caracas. Arrivati a El Callao visiteremo una vecchia miniera d’oro. Arrivati a Tumeremo facciamo una piccola sosta per il pranzo. Proseguiamo verso El Dorado, luogo dove è stato prigioniero il celebre Papillon. Si continua verso il villaggio di minatori Las Claritas, dove incominciamo la risalita per raggiungere la Gran Sabana attraverso la Sierra de Lema, costituita da un folto bosco pluviale. Finalmente abbandoniamo il caldo afoso e incominciamo a sentire un venticello fresco

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Commenti
  1. Luna Lecci
    , 2/1/2014 16:28
    Ciao, ho letto con attenzione il tuo diario di viaggio e mi complimento per la vacanza ed il racconto.
    Se non ti disturbo troppo, volevo chiederti se vale la pena prenotare la posada in trattamento B&B e non mezza pensione o addirittura pensione compleata.
    Ho letto oltre al tuo anche altri contributi ed ho visto che in loco si riescono ad organizzare le escursioni per tutte le isole, lontane e vicine, e i cui costi sono comprensivi di box lunch, ombrellone e sdraio.
    Volevo pure sapere se è preferibile e conveniente, alla luce della tua esperienza, cenare ogni sera in un posto differente o pagare direttamente i proprietari della posada non passando per i tour operator che consigliano sempre, ovviamente, il trattamento pensione completa e a volte con escursioni incluse.
    Hai l'indirizzo mail della M&M Tours services o di Hector che nomini nel tuo diario?
    Ti ringrazio per le risposte che vorrai darmi.
    Buona giornata,
    Luna

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