Los roques: che sogno!

Partenza da Roma Fiumicino il giorno 12 marzo alle ore 8,15 “destino” (già parliamo spagnolo … tanto per esercitarci un pò) Los Roques…. Mille aspettative e mille speranze, la voglia di relax c’è, l’amore (smodato) per il mare anche …. ...

  • di Francesca Cardarelli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Partenza da Roma Fiumicino il giorno 12 marzo alle ore 8,15 “destino” (già parliamo spagnolo ... tanto per esercitarci un pò) Los Roques... Mille aspettative e mille speranze, la voglia di relax c’è, l’amore (smodato) per il mare anche ... Che sia la meta per noi? Volo senza nulla da segnalare, si arriva a Caracas alle 17,30. Come giustamente previsto dall’agenzia sarebbe stato impossibile prendere l’ultimo volo per los Roques e raggiungerla in serata (l’aeroporto di gran Roque non funziona dopo le 17,00 perché non illuminato– solo più in là avremmo capito perché ... Ben difficile parlare di aeroporto, una striscia – e non è un eufemismo – di terra battuta sul mare ... spettacolare!!!!) così veniamo accolti all’aeroporto dal corrispondente in loco, Hector, che ci rapisce dalla “folla” tutt’altro che festosa ed amichevole che attende i turisti all’uscita degli arrivi. Noi, vecchi routard abituati alle vacanze “on the road”, a dire il vero, prima della partenza eravamo un po’ scettici sulla necessità del trasferimento Aeroporto/hotel ma ... per una volta ci siamo, a buon vedere, fidati, ... diciamo che l’arrivo a Caracas non è dei più piacevoli, tra profferte di servizi vari, passaggi, hotel, cambio valute (da evitare assolutamente!!!!!!) ... Quindi, ..., meglio così.

Hector ci accompagna in hotel, e resta assolutamente stupito della nostra curiosa ammirazione per una serie di simpatiche casette, coloratissime, che si vedono dalla strada di uscita dall’aeroporto ... Solo più in là ci spiega che si tratta delle favelas ... Che dire, ... talvolta “l’abito non fa il monaco”!!! Il nostro Caronte ci cambia anche i dollari e così ci risolve un altro problema (cambio abbastanza buono 2500 ... forse avremmo potuto fare di meglio ma questa vacanza abbiamo deciso sarà all’insegna del “non complichiamoci la vita”).

L’albergo, vicinissimo all’aeroporto, ci consente di evitare la città e ci permette di prepararci, spiritualmente, alla partenza per le isole del giorno dopo. Cena in albergo con spettacolo incorporato (in hotel c’erano le prove di un concorso femminile di bellezza ... Va bene che le venezuelane sono belle ma ... lì ce ne erano veramente troppe!!!!!) Il giorno dopo di buon ora andiamo, con il pulmino dell’albergo, all’aeroporto ... Check in velocissimo, per fortuna il bagaglio pesa solo 17 kg e così ci risparmiamo la multa (la multa comunque è di 1 solo USD per kg in eccesso per cui ...)! Dopo una breve attesa finalmente vediamo il meraviglioso mezzo che ci condurrà verso il paradiso ... Un Concorde ... Non c’è che dire ... Nonostante le dimensioni (l’aereo, e non è nemmeno tra i più piccoli, è a 20 posti) e la disattenzione del pilota (se il buon giorno si vede dal mattino ... Impegnato nell’ultimo sopralluogo prima del decollo il pilota sbatte la testa contro l’elica ... Forse è troppa l’emozione di sentirsi fotografato da + o – tutti!!!!) arriviamo dopo soli 40 minuti di volo, tra paesaggi da pelle d’oca, azzurri infiniti e mare da brivido a ... Gran Roque, finalmente!!!!!! Accoglienza deliziosa da parte del mitico “permicho” (un delizioso ragazzo che lavorava alla ns posada, la Galapagos, così rinominato visto il suo uso/abuso del termine!!!!) che ci “scorta” fino a quella che sarà la ns sistemazione per 9 fantastici meravigliosi giorni!!!!! Alla posada conosciamo il proprietario, l’Ivano, certo non un mostro di simpatia e gentilezza, più affettato che altro, ma ... con un grande merito, conoscendo la sottoscritta e la passione per il sole, quello di averci messo debitamente in guardia dai pericoli del sole del luogo. Tutto vero: il vento, la “breza” come la chiamano e sfido chiunque a considerarla tale ..., è forte in qls momento della giornata e rende piacevolissima la permanenza al sole, la sabbia, corallina, non scotta mai ma riflette e ... Alla fine della giornata sei ... pronto per la brace!!!!! E detto da chi come noi, passa giornate al sole, con protezione al massimo 2 ... È tutto dire! Obbligatoria quindi la protezione 30 se non di più e ... Fino all’ultimo giorno, mi raccomando ... Mai abbassare la guardia ... Il sole roqueno non perdona!!!!!!! Quanto al trattamento alla posada, delizioso, affettuoso, dalle mille premure ... Dal pranzo della “cava” in alcune isole necessario a superare la giornata di sole, all’accoglienza al ritorno dopo una lunga giornata di mare con stuzzichini sfiziosissimi, ... cibo buono, italiano con qualche tocco creolo, e ... Victor e “permicho”, carini, gentili, sorridenti e ... Cos’altro ... Peccato per il proprietario, il già citato Ivano, scostante, presuntuoso, arrogante con le meravigliose persone che lavorano con lui e ... indisponente, presenza vigile e nefasta di cui si sarebbe fatto preferibilmente a meno!!!!! E poi ... Cosa ci resta ... Il mare, il sole, le isole, l’atmosfera ... Fantastico, spettacolare, avvolgente ... Assolutamente antistress ... questo posto ti fa sentire interamente parte dell’universo e contemporaneamente lontano da tutto! Acqua cristallina, la più bella che abbiamo mai visto, e di mari ne abbiamo visti veramente tanti, spiagge bianche, sabbia leggera come borotalco e ... Animali, tanti, tantissimi, pellicani ovunque che si tuffano a prendere pesci ad un centimetro da te, paguri giganti, pesci, miriadi di pesci multicolori, lucertoloni neri (quelli forse ce li saremmo risparmiati volentieri ...) e botutu, ad ogni angolo, enormi e ancestrali, e gabbiani, garruli e insistenti.. Le isole sono tutte, a loro modo, speciali ed uniche, dalle più “civilizzate”, con tanto di ristorante (anche se non credo questo sia il nome più opportuno per le casa dei pescatori che si offrono di cucinare il pesce che vanno a pescare per te ...) (solo 3 a dire il vero Francisky, Madrisky e Crasqui), a quelle più lontane, la meravigliosa Cayo de Agua (da visitare solo quando la pelle è ben temprata ... ), Sarqui, Espanqui... Ai Bajo, vere e proprie secche, chiazze di sabbia emerse sperdute in mezzo al mare come Cayo muerto e Bajo Fabian dove corri il rischio di passare una giornata da solo in mezzo al mare!!!! Credo che non la dimenticheremo, non dimenticheremo la natura incontaminata, ma non dimenticheremo nemmeno la gente, simpatica e socievole, l’atmosfera tranquilla e rilassante, le risate, i colori, la luce, gli odori, e ... il magone che ci ha travolto alla partenza ...

Forse ci rivedremo ... Chissà!

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