LOS ROQUES, il Paradiso... È qui!

PREMESSA: con questo racconto voglio ringraziare Patrizio e Susy poiché, se ho convinto mio marito a partire per Los Roques, lo devo al loro filmato di dicembre tratto dai “Velisti per caso”. Questo mio viaggio è un vero “viaggio per ...

  • di mokina
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  • Viaggiatori: in coppia
 

PREMESSA: con questo racconto voglio ringraziare Patrizio e Susy poiché, se ho convinto mio marito a partire per Los Roques, lo devo al loro filmato di dicembre tratto dai “Velisti per caso”.

Questo mio viaggio è un vero “viaggio per caso”; infatti il 14/2, dopo anni di convivenza, ci siamo sposati ma, scegliere il viaggio di nozze si è presentato subito molto problematico, un po’ perché avevamo già visto un bel pezzetto di mondo e non volevamo ritornare in un posto già visitato, un po’ perché non volevamo assolutamente fare un viaggio organizzato ed un po’ perché...Le nostre mete di vacanza non combaciavano proprio! Dopo lunghe discussioni e ripensamenti alla fine abbiamo trovato un “quasi” accordo: ci siamo infatti messi in lista di attesa per due voli, Milano-Miami (caldamente sponsorizzato da Pietro che ama molto l’America e un giretto per la Florida lo attirava proprio) ed il Milano-Bangkok ( meta da me scelta per ritornare verso Krabi nel bel Mare delle Andamane) ed abbiamo rimandato la decisione finale al momento in cui avremmo pagato il biglietto (in attesa anche degli eventi internazionali).

Poi, una sera, durante una puntata dei Velisti per caso Patrizio ha mostrato le immagini di Los Roques ed è stata una folgorazione: ci siamo guardati ed all’istante abbiamo capito che il nostro viaggio di nozze lo volevamo passare lì, in quell’arcipelago formato da decine di isole deserte! Il giorno dopo sono letteralmente corsa in agenzia ad annullare i voli prenotati ed a comprare un biglietto per Caracas, non senza qualche incertezza in quanto a fine dicembre la Farnesina sconsigliava caldamente il Venezuela per la situazione politica precaria; noi comunque, partendo dal principio che cerchiamo di non cacciarci nei guai, non siamo troppo paurosi e la situazione non ci sembrava così pericolosa, soprattutto sulle isole.

Anzi, tale situazione ci ha recato dei vantaggi, infatti con la Tap (compagnia aerea portoghese) abbiamo spuntato il biglietto Milano-Caracas a 485 euro (tasse escluse e le tasse di uscita dal Venezuela, vi assicuro, sono carissime circa 60 euro).

Con il biglietto in mano ho iniziato una ricerca a tappeto in internet per trovare una posada (Los Roques è parco nazionale-si paga un ingresso di circa 10$-e non esistono alberghi o villaggi, ma solo case di pescatori trasformate in piccole pensioncine di 4/5 camere e, l’isola principale Gran Roque, è una vera...Succursale italiana: di circa 80 posade, più della metà sono gestite da italiani!) ed ho iniziato ad inviare un po’ di mail di richiesta preventivi.

Fra i tanti (devo dire tutti piuttosto alti, dai 100 ai 140$) ne ho selezionato uno, quello della Posada Lagunita, un po’ perché aveva come riferimento un numero di cellulare italiano per eventuali comunicazioni (il padre di Claudia, la titolare), un po’ perché mi aveva fatto un buon prezzo (70 euro ALL inclusive con un piccolo sconto per la Luna di Miele) ed un po’ perché mi era piaciuta la risposta di Andrea che mi aveva dato fiducia; non ultimo il fatto che l’anticipo potevo inviarlo ad un numero di conto corrente italiano e non americano.

Andrea poi si è occupato di prenotarci trasferimenti e volo interno (Caracas- Los Roques e ritorno costa 110$ a testa): insomma una vacanza fai-da-te all’insegna del tutto prenotato.

Dopo aver effettuato tutte le prenotazioni ed essermi messa il cuore tranquillo pronta per l’imminente partenza, una doccia fredda: sei giorni prima della partenza mi chiama l’agenzia viaggi e mi comunica che il volo Lisbona-Caracas del 15/2 è stato annullato poiché vuoto e ci propone di partire comunque il sabato, pernottando però a Lisbona a spese della compagnia aerea, per poter prendere il volo delle 9,30 della domenica mattina. Naturalmente accettiamo (potevamo fare diversamente?) anche se siamo un po’ dispiaciuti per il ritardo (Lisbona è una bella città, ma l’estate scorsa ci abbiamo passato le vacanze e la conoscevamo già), anche se il disguido ci ha evitato una levataccia prevista per la partenza del sabato

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