Finalmente un po di relax

Reduci da due settimane intense fra Perù e Bolivia (vedi resoconto “Viaggio di nozze all’avventura” nella sez.Perù), ci concediamo un paio di giorni di relax nel bellissimo mare caraibico di Los Roques. DOMENICA 15 LUGLIO Arriviamo all’aeroporto di Caracas direttamente ...

  • di goku
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Reduci da due settimane intense fra Perù e Bolivia (vedi resoconto “Viaggio di nozze all’avventura” nella sez.Perù), ci concediamo un paio di giorni di relax nel bellissimo mare caraibico di Los Roques.

DOMENICA 15 LUGLIO Arriviamo all’aeroporto di Caracas direttamente da Lima con un volo della Taca Perù alle 15.40. Dopo circa un’ora di code fra immigrazione e dogana, usciamo dall’aeroporto e con un taxy raggiungiamo Catia del mar, una località di mare alla periferia di Caracas a soli 10 minuti dallo scalo aeroportuale, dove alloggiamo all’Hotel Catimar (29€ a notte la matrimoniale).

Facciamo un breve giro sul lungomare, quindi ci fermiamo a mangiare al ristorante “Briza de Mar” dove ci gustiamo una buona paella con sangria e rum finale, spendendo 57mila bol. In due(cc.13€).

Finito di cenare torniamo in hotel per riposarci.

LUNEDI 16 LUGLIO Verso le 7 raggiungiamo in taxy il terminal nazionale, dove dopo un veloce check-in (franchigia bagaglio di 10 kg, ogni chilo in più si paga un dollaro), ci imbarchiamo sul piccolissimo aeroplano della Blue Star destinazione Los Roques. L’aereo è minuscolo (8 posti) e non da esattamente una sensazione di sicurezza, ma dopo un primo momento di sbigottimento, tutto sommato il volo si rivela piacevole ed interessante (fantastico il sorvolo dell’arcipelago di Los Roques!!!).

Una volta atterrati (dopo 42 minuti di volo), pronti finalmente a goderci quattro giorni di sole e di relax, ci capita l’ennesimo imprevisto.

Un turista italiano, che poi scopriamo essere il proprietario di una posada (a Los Roques sono il 90%) dichiara di essere stato derubato di circa 5 milioni di bol. (circa 1500€) che teneva in una 24 ore riposta nella stiva del piccolo aereo. A parte il fatto che quest’allocco meritava di essere derubato (non si possono lasciare tutti quei soldi incustoditi), fatto sta che veniamo tutti bloccati sulla pista dell’aeroporto e interrogati dalla polizia locale.

Alla fine questi soldi compaiono “per magia” nella valigia di un ragazzo spagnolo che caso vuole sedeva in ultima fila a contatto diretto con la stiva...Nonostante le giustificazioni il ragazzo viene arrestato e noi finalmente liberati.

Considerazioni: noi italiani ci facciamo sempre riconoscere!! Come si fa ad essere così “polli” da lasciare 1500€ nella stiva in una 24 ore? Io ne avevo molti di meno ma li tenevo in tasca o nel bagaglio a mano che tenevo sotto le gambe, questo “genio”no! ha pensato bene di farci perdere più di un’ora per la sua stupidità, costringendoci all’umiliazione di essere interrogati dalla polizia in mezzo alla pista mentre arrivavano altri turisti che a vederci così, rimanevano sbigottiti, insomma un cretino e per di più maleducato, in quanto dopo averci procurato tutti questi disagi non ha provato neanche a chiederci scusa...Non ho parole!!!!ovviamente estendo i complimenti anche al ragazzo spagnolo che ha avuto la brillante idea di rubare, buon soggiorno nel carcere di Caracas... Terminata quest’ennesima disavventura e dopo aver pagato la tassa d’ingresso al Parco (circa 12€ a persona), raggiungiamo la Posada Acquamarina (85€ a notte a persona con pensione completa) dove passeremo le prossime 4 notti.

La camera che ci assegnano è carina, anche se un po calda (abbiamo solo 2 ventole, l’aria condizionata è disponibile ma solo a pagamento), la stessa posada non è niente male (purtroppo però non è sul mare). Tempo di disfare le valigie, usciamo per la nostra prima escursione, andiamo a Madrisquì a soli 5 minuti da Gran Roque. La posada ci fornisce 1 thermos con le cibarie (riso o pasta fredda, un panino o insalata, frutta e snack) e le bibite (una bottiglia da 1,5 lt d’acqua una di pepsi e una birra a persona), veramente tanta roba...In più per stare in spiaggia ci danno un ombrellone e 2 seggioline di plastica. Passiamo tutta la giornata sull’isola fra un bagno, due chiacchere e qualche sonnellino nella pace più assoluta (sull’isola c’è veramente poca gente!). Alle 18 facciamo ritorno alla posada dove troviamo ad attenderci una merenda (tranci di pizza, con acqua, the e birra a volontà...)

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