VENEZUELA : diario completo di viaggio

Voglio iniziare a raccontare quando è nata l'idea di questo viaggio, già nel 2000, mi sembra a settembre o giù di lì, dopo esser tornato dal viaggio in Honduras, Guatemala e Messico, incontrandomi con il mio amico Maurizio ..... Sì, ...

  • di Michele Spiriticchio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Voglio iniziare a raccontare quando è nata l'idea di questo viaggio, già nel 2000, mi sembra a settembre o giù di lì, dopo esser tornato dal viaggio in Honduras, Guatemala e Messico, incontrandomi con il mio amico Maurizio ...

Sì, è stato con Maurizio che è iniziata a nascere la possibilità di un viaggio a dicembre 2000 o gennaio 2001.

Purtroppo non ho rispettato la "promessa" per quel viaggio; non sempre si possono "eliminare" impegni, doveri, promesse, e altre cose abbastanza complicate da spiegare.

Ma ho sempre creduto in quella promessa e anche se con un anno di ritardo finalmente è stata rispettata ! L' 11 gennaio 2002 io e Maurizio siamo partiti alla volta del Venezuela ! A proposito di promesse, è già tempo di altre idee e programmi per una nuova destinazione ! Non so quando, spero presto, luglio o agosto, ma anche e ancora in gennaio e ...

** “Vorrei ringraziare Nadia della Cit Italia Spa (agenzia di Como) che ha contribuito fortemente alla mia partenza di gennaio; senza il suo lavoro e la costanza nella ricerca del volo aereo più vantaggioso e comodo non sarebbe mai stato un viaggio così riuscito.” 11 gennaio 2002: LA PARTENZA ! Milano Malpensa-Caracas, dieci ore e cinquanta minuti di volo verso il Sudamerica.

Arriviamo alle 16.00 ora locale ( meno 5 ore ripetto all'Italia con l'ora solare ) a Caracas, Aeropuerto Internaciònal Simòn Bolívar di Maiquetia. Maiquetia è sulla costa, sul Litoràl e dista una quindicina di chilometri da Caracas. Il monte Avila divide Caracas dalla costa e il paesaggio che si vede quando si atterra è impressionante: l'aereo rasenta da una parte il mare mentre dall'altro lato la montagna alta e verde impedisce di scorgere la capitale.

La temperatura è gradevolissima, circa 30° C e si sta bene in maglietta ! Le formalità doganali ( la tarjeta di ingresso già compilata sull'aereo ) sono lente per la lunga coda di gente e pochi sportelli.

Ritiriamo infine lo zaino verso le 17.15.

Una volta pronti, dopo aver cambiato alcuni Bolìvares in aeroporto, decidiamo di andare a Macuto e all'hotel Santiago seguendo il consiglio di Massimo, un mio amico viaggiatore, che per la prima notte mi spiega sia meglio evitare Caracas.

In aeroporto acquistiamo anche il biglietto del taxi autorizzato per Macuto ( 9000 bolivares = 27000 Lire = 13,65 € ).In aeroporto sono affissi alcuni manifesti in cui si consiglia di prendere solo i taxi autorizzati, evitando così il rischio di essere a bordo di taxi fasulli, taxi pirata che ti conducono altrove per derubarvi...! Col senno di poi, all'uscita a sinistra dell'aeroporto c'è anche un autobus che va a Caracas alla fermata del metrò "Gato Negro" ( si dice che questa zona sia un po' pericolosa, ma noi di giorno non abbiamo notato niente di particolare, tuttavia è meglio evitare di andarci la sera ).

Consegniamo la ricevuta del boleto all'autista del taxi "ghiacciato" per l'aria condizionata al massimo e partiamo per Macuto ed il panorama è molto desolante; il mare scuro a sinistra giù in basso dal malecòn, come un cantiere a cielo aperto, c'è solo sporcizia e tutto è in degrado, anche le case non sono curate ed è evidente che ancora molto deve essere rimesso a posto dopo la terribile alluvione in questo stato ( Vargas ) del 1999.

Una volta a Macuto, dopo circa 20 minuti, siamo davanti all'hotel Santiago ( cat.3 stelle ). La camera doppia ( doble ) costa ben 46 dollari ( 33000 bolivares ) ! Siamo stanchi, "nuovi" e anche senza molte alternative e quindi accettiamo. Per fortuna accettano anche i travelers cheques ! La camera ( la n° 401 al 4° piano, con 2 letti, bagno e doccia, aria condizionata rumorosa ) è abbastanza buona, ma il bello dell'albergo è la sua locazione ed ha anche il ristorante ( caro ) con tavoli sia all'interno che all'altro lato della strada, di fronte sotto una veranda

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