Ayuantepuy - La Montagna del Dio del Male

Considerato l’inaspettato successo del racconto di viaggio “Da Capo Horn a Rio”, ho deciso di pubblicare anche diari di miei precedenti viaggi. Mi ci vorrà un po’ di tempo per trascriverli perché ho qualche difficoltà a capire la mia stessa ...

  • di Luca Sist
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Considerato l’inaspettato successo del racconto di viaggio “Da Capo Horn a Rio”, ho deciso di pubblicare anche diari di miei precedenti viaggi. Mi ci vorrà un po’ di tempo per trascriverli perché ho qualche difficoltà a capire la mia stessa calligrafia ma mi darò da fare. Eccovi per il momento il mio Venezuela…...

Ayuantepuy la Montagna del Dio del Male

Anche questa volta mi sono fatto condizionare dal mio amico Marco……. Novembre 2000 – Casa di Marco - Udine Marco “……sai…...Quest’anno ho deciso di fare un giro a “Los Roques”……...Ho visto un documentario alla televisione secondo il quale entro pochi anni quelle meravigliose isole spariranno per colpa dell’innalzamento del livello del mare ……e non vorrei perdermele…………” Luca “… (che cazzate) ….Ma dove si trovano esattamente queste isole…..Sono proprio così basse sul livello del mare da essere così a rischio, più delle Mauritius o della Polinesia ?…….” Marco “ …sono in Venezuela…..Al largo di Caracas……” Luca “……mai stato …..Allora vengo anch’io…. (ogni scusa per partire è buona)” Marco “….Ok…solo 15 giorni però…. Il prossimo gennaio…...”

…… così iniziavo ad organizzare questo ennesimo viaggio in giro per il mondo.

Dopo aver analizzato le informazioni rinvenute nelle mie guide e in qualche sito internet, sottopongo a Marco il piano di massima comprendente la capitale Caracas (nonostante la fama di cui gode non sia delle migliori), il Parco Nazionale Mochima vicino a Puerto La Cruz, il famosissimo Salto Angel vicino Canaima, una breve sosta tecnica all’Isla de Margarita e quindi chiusura in relax all’arcipelago di Los Roques (sempre che il mare non ce lo porti via prima del nostro arrivo……). Decidiamo volutamente di tralasciare altre località del paese non meno interessanti come Merida con le sue meravigliose Ande, Maracaibo con il suo lago, le pianure dei Llanos o la zona del Roraima perché non abbiamo molto tempo a disposizione. In tutta onestà, all’inizio avevo espresso ai miei compagni di viaggio forti riserve sulla scelta di questa destinazione; infatti non capivo per quale motivo vi fosse una così forte carenza di informazioni turistiche sul Venezuela che ho scoperto essere un paese quasi completamente sconosciuto ai grossi tour-operator. Naturalmente una situazione del genere ha anche i suoi aspetti positivi (l’eccesso di turisti non è quello che cerco nei miei viaggi) ma non mancavano le perplessità. Pensavo: se non ci sono informazioni né villaggi turistici in Venezuela forse non c’è niente di interessante da vedere; mi sbagliavo di grosso.

Comunque era stato deciso di partire e saremmo partiti comunque……..Come sempre……. Anche perché ci piacciono le sfide.

Convinco Sandro a seguirci incondizionatamente. Saremo solo tre maschietti….Un po’ datati…. Ma pieni d’esperienza.

Martedì 2 gennaio 2001 Sono ancora invaso da un certo torpore provocato dai bagordi di fine anno. Così la partenza, o meglio i preparativi per la partenza (valigia grande o piccola, cosa porto, cosa non porto….Quanti dollari, quante carte di credito) sono strazianti più del solito…... Inoltre, cosa che non mi era mai successa prima (forse condizionato da mia moglie che ha stipulato a suo favore una grossa polizza caso mia morte) sono assalito da una infinita serie di strani e brutti presagi ………. Faccio abbondantemente le corna …e tocco ferro

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