Viaggio in Venezuela

Viaggio in Venezuela (1 euro = 648 bolivares) Finalmente il Sud America ! Paese fantastico, ricco di contraddizioni e paesaggi incredibili. Ho provato la libertà, ho respirato la libertà, ho camminato la libertà ! 11 Gennaio 2002 - Partenza..., arrivo ...

  • di Maurizio Fabbri
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Viaggio in Venezuela (1 euro = 648 bolivares) Finalmente il Sud America ! Paese fantastico, ricco di contraddizioni e paesaggi incredibili.

Ho provato la libertà, ho respirato la libertà, ho camminato la libertà ! 11 Gennaio 2002 - Partenza..., arrivo a Maquetia, notte a Macuto. Finalmente ci siamo..., è il giorno della partenza per la nuova avventura. I preparativi ultimati solo ieri, mi hanno tenuto sveglio sino alle 03.00, ma tanto non avrei dormito comunque, vista l'eccitazione e la tensione : é la prima volta che vado oltre oceano. Alle 07.30, come programmato, arriva Michele, il mio compagno di viaggio; definirlo tale non gli rende però il giusto merito, visto che lui é la "guida" ed io il suo compagno..., o forse sarebbe meglio dire il suo bagaglio ! In poco più di mezz'ora giungiamo a Malpensa, terminal 1, dove prima di congedarci dal gentile Cesare, che ci ha condotto fin qui, incontriamo il Calcio Como al gran completo e Zucchero ! Facciamo in modo veloce il chek-in e imbarcato il fido zaino, attendiamo che giunga il nostro turno al gate B 13 : il volo AZ 666 dell'Alitalia ci aspetta. Il costo del biglietto é stato un vero affare : euro 648,67 (Lit. 1.256.000) volo diretto Milano - Caracas, tasse incluse, anche se ci ha vincolato al periodo 11/27 Gennaio. Merito di questo va sicuramente e indiscutibilmente a Nadia della Cit di Como, a cui, da qualche anno, ci rivolgiamo con fiducia. I suoi sforzi, la sua pazienza e la sua professionalità e tempestività nell'avvisarci della disponibilità dei voli e di questa offerta, oltre a farci risparmiare sensibilmente, hanno contribuito, non poco, all'ottima riuscita di questo viaggio. La partenza, prevista per le 10.05, slitta alle 10.30; la giornata é bellissima, limpida e soleggiata e nel momento in cui il carrello si stacca da terra la nostra avventura ha inizio. L'aereo è completo; non pensavo che così tante persone volassero in Venezuela..., il collegamento dell'Alitalia é addirittura giornaliero ! Dopo l'adrenalina del decollo, passo le prime due ore sonnecchiando; svanita la tensione, sopraggiunge la stanchezza e una notte pressoché insonne si fa sentire. Il pranzo, accolto un pò come intermezzo, é triste, smunto e patetico, ma tutto sommato mangiabile... Poi un'altra oretta di sonno, due film e uno snack, che più che scaccia fame, è scaccia noia ! Ma quanto sono lunghe 11 ore di volo ? Finalmente, dopo il terzo film e la cena, alle 16.02, ora locale, in perfetto orario, giungiamo a Caracas. L'aeroporto non si trova, però, nella capitale, ma sulla costa, in località Maquetia; per raggiungere Caracas é necessario prendere un taxi oppure il bus. Sbarcati, il primo scoglio é passare la dogana. E' fondamentale armarsi di pazienza, perché qui si inizia a perdere tempo.

Percorso quasi tutto il lungo corridoio dell'aeroporto, si giunge al posto di polizia. Qui bisogna fare molta attenzione; ci sono quattro diverse file : per i venezuelani ed i residenti, per gli stranieri (turisti), per i diplomatici e per gli equipaggi dei voli. Inseritevi subito e correttamente nella fila per i gate riservati agli stranieri; se sbagliate, giunti al gate, non vi registreranno e vi manderanno a fare di nuovo la coda che vi compete. Queste ultime sono estremamente lente; il motivo sta nel fatto che é necessario compilare un coupon con i propri dati personali e il luogo in cui si é diretti per ottenere il visto di entrata. L'Alitalia fornisce tale documento prima dell'atterraggio ai suoi passeggeri, ma averlo già pronto non evita la coda, visto che tutti gli altri o comunque molti di essi ne sono sprovvisti e sono costretti a farlo al momento dell'esibizione del passaporto. Superata la dogana, dopo 1 ora, e ritirato il bagaglio, prima di uscire dall'area arrivi, si deve consegnare, all'incaricato del controllo bagagli, un secondo coupon. Quest'ultimo ha valore solo per i residenti, che devono dichiarare analiticamente tutti i beni che introducono nello stato; per i turisti é, generalmente, solo un controllo formale : in pratica, vi consegna il coupon e si passa ! A questo punto si esce dalla zona "protetta" riservata ai soli viaggiatori e si entra nella parte dell'aeroporto accessibile a chiunque;una "jungla" in cui non é affatto raro essere avvicinati da persone, ben vestite che chiedono se si ha bisogno di un taxi : stare molto attenti ed essere diffidenti, anche se stanchi, é d'obbligo. Per lasciare l'aeroporto si hanno tre possibilità : usufruire del servizio taxi ufficiale dell'aeroporto stesso, uscire e prendere un taxi all'esterno, utilizzare i mezzi pubblici. Il servizio taxi dell'aeroporto é sicuro ed efficiente, ma anche costoso; é facilmente individuabile dallo sportello giallo recante la dicitura "Ticketaxi" e deve essere pagato anticipatamente in Bolivares

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