Venezia da perdersi...

Venezia ha un fascino magico, quasi surreale e perdersi fra le calli e i campi è l'unica cosa da fare per ritrovarsi un po'...

  • di djgattina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Come poter raccontare di Venezia senza un sospiro? La mia avventura inizia così... treno che mi porta direttamente al centro di Venezia: stazione Venezia Santa Lucia e davanti ai miei occhi si apre lo scenario magnifico del Canal grande e del via vai di vaporetti, di gente di ogni nazionalità, musica, venditori, bancarelle, arte sacra e profana in quantità. Attendo la mia amica Silvana che parlando al telefono dice che sta avvicinandosi in stazione e mentre la saluto la vedo spuntare da piazza Roma ( fermata dei vari autobus da e per Venezia) accompagnata da una coppia di maschere veneziane stupende: non potevamo avere un inizio migliore! Selfie di rito con le maschere e via all'attacco della prima calle, facciamo un giro poi decidiamo di tornare dato che alle 15 ci aspettano i ragazzi del B&b "Ca' Barba" per accompagnarci nel loro splendido ristoro.

Acquistiamo un biglietto 48 ore per i vaporetti a 30 euro, necessario perchè gli spostamenti che si vogliono fare in città sono tutti legati a loro: ce ne sono anche di giornalieri a 20 euro o anche per più giorni ma data la nostra permanenza a noi va bene quello. La gente è molto cordiale e disponibile: in ogni posto trovi un sorriso, un saluto e disponibilità ad ogni informazione necessaria.

Dalla stazione partiamo alla volta della fermata Rialto mercato dove ci aspetta Caterina Barbato del B&b che ci accompagna da loro, ci offre ristoro e molto gentilmente ci indica i primi spostamenti seguendo le nostre richieste dandoci delle dritte niente male: i bacari dove mangiare (locali tipici veneziani dove mangiare ad un giusto prezzo degli "aperitivi" misti chiamati cichetti) e bere ombre (piccoli bicchieri di vino), le passeggiate più suggestive, la gelateria "da Nico" dove poter gustare il gelato Gianduiotto tipico veneziano e ottimo, alcuni posticini tipici per cenare con gusto e raffinatezza. Il consiglio di Caterina: "A Venezia dovete perdervi, non usate il navigatore, fatevi trascinare ed immergetevi nel tutto...non ve ne pentirete!". Il suo sorriso non poteva mentire!

Ci accompagna in stanza dove troviamo smart tv, Jacuzzi e tè, caffè, cioccolatini: un posto da sogno!

Ci rinfreschiamo e partiamo alla volta del centro iniziando a barcamenarci fra le varie fermate del vaporetto e addentrandoci sempre di più nella vita veneziana trovando in campo San Barnaba, la Chiesa di san Barnaba con la "Mostra permanente delle macchine di Leonardo Da Vinci": ingresso a 8 euro ma ne vale veramente la pena! Continuando il nostro cammino decidiamo di cercare la gelateria "da Nico" per gustare il Gianduiotto consigliatoci da Caterina e ci addentriamo nelle calli sempre piu’ piccole e colorate e qui troviamo uno squero: il laboratorio dove si costruiscono e riparano le gondole, voltiamo l'angolo e ai nostri occhi si offre una veduta da mozzare il fiato: la laguna e la punta dell'isola di fronte a noi e la gelateria che purtroppo troviamo chiusa. Non ci perdiamo d'animo e comunque prendiamo un gelato ottimo al bar di fianco alla gelateria e proseguiamo il cammino. Prima di prendere il vaporetto abbiamo girato un po’ per le vie interne di fianco al B&b per cercare la "Cantina do spade" consigliataci da Camilla e abbiamo prenotato un tavolo per la cena.

Durante la passeggiata maschere di ogni tipo ci hanno invitate alle foto fino ad arrivare in piazza San Marco quasi al tramonto: uno spettacolo che riempie il cuore!

Palazzo Ducale sembra un pizzo fatto all'uncinetto, il leone svetta fiero sulle nostre teste e intanto in piazza si apre il giovedì grasso con discoteca, balli e maschere in ogni angolo a festeggiare il sacro e profano del Carnasciale e di questa città in cui il tempo sembra fermo... Foto, foto, foto a non finire, la meraviglia a perdita d'occhio non è raccontabile, non rende l'idea della magia di Venezia... riprendiamo il vaporetto da Piazza san Marco in direzione Rialto mercato per andare a cena: girare la notte per Venezia ha un sapore d'altri tempi

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