Venezia novembrina

In laguna per la Festa della Salute e la Biennale

  • di battirena
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

VENEZIA novembrina (20/23.11.2017)

I Veneziani (quelli veri) dicono che la loro città non è un museo e che ormai i turisti la fanno da padroni… Sul fatto che la città non è museo non ci metterei la mano sul fuoco, sulla seconda affermazione mi trovano perfettamente d’accordo. Ma entrambi le asserzioni confermano che la loro città è bellissima e non c’è possibilità di smentita.

Con la solita moglie sono spesso a Venezia e per questo non mi sento un turista, meglio un viaggiatore! Questa volta come altre, sono qua nei giorni della bellissima festa della Salute, forse la ricorrenza più veneziana di tutte. E’ il 21 novembre e si ricorda la fine della peste del 1630 e la fondazione della magnifica Basilica della Salute dedicata a Maria e che troneggia davanti a San Marco. In questo giorno i Veneziani attraversano il ponte di barche appositamente gettato sul Canal Grande dal Giglio a Dorsoduro per portare” la candeleta alla Madona Benedeta”. Il Patriarca celebra la Messa che poi si ripete ogni ora. Intorno alla chiesa si sviluppa la festa con le variopinte bancarelle di dolciumi e tantissimi palloncini colorati. Uno spettacolo. Questa è ancora una ricorrenza veramente sentita e anche se non siete particolarmente osservanti (come me) vi consiglio di partecipare alla Compieta, la semplice e intima cerimonia che si tiene alle 22 e che conclude la giornata.

Dato che siete da queste parti e magari c’è un bel sole (ma va bene anche se non c’è) fate una bella passeggiata lungo fondamenta delle Zattere con S. Giorgio e la Giudecca di fronte. Potete così raggiungere il rio S. Trovaso per ammirare uno degli ultimi squeri di Venezia. Lo squero è di origine seicentesca e ricorda una casa di montagna. Praticamente è rimasto immutato nel tempo e qui si costruiscono e si ripararono le gondole. Merita la visita. Per il ponte dell’Accademia perdetevi senza meta nelle calli del sestiere di San Marco e magari cercate di raggiungere il Palazzo Contarini del Bovolo famoso per la sua scala esterna a chiocciola (bovolo) e dalla cui sommità si gode un buon panorama. Ormai che ci siete raggiungete Rialto e se avete tempo salite sul tetto del Fondaco dei Tedeschi per ammirare un’altra splendida veduta della città. Per salire in qualche caso ci vuole la prenotazione! Il Fondaco è stato restaurato e trasformato in una accozzaglia di negozi di lusso. Oltrepassando il ponte di Rialto sul quale non si può evitare di sostare per divertirsi a guardare il “traffico” marittimo del Canal Grande, potete visitare la chiesa di San Giacometto, una delle più vecchie di Venezia e magari il mercato ortofrutticolo e del pesce adiacente e che dà sul canale (la mattina). Fate una passeggiata fino al campo San Polo (uno dei più spaziosi) e poi un salto alla Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari (Francscani) per vedere la tomba di Tiziano (sembra) e il monumento (non bello) di Canova.

Una passeggiata per Piazza San Marco è d’obbligo e anche in questi giorni di novembre è splendida e naturalmente piena di gente così come la Riva degli Schiavoni che ci porta verso i Giardini e la Biennale d’Arte che abbiamo deciso di visitare. La cosa è molto soggettiva, ma la visione di molti lavori o opere d’arte mi ha spesso ricordato il film con Alberto Sordi (anni ’70) la cui moglie fu cacciata in malo modo perché, stanca, si era seduta su una sedia che invece si era rivelata un importante capolavoro! Naturalmente, tutto sommato, la visita è comunque interessante e molti lavori sono piacevoli e benissimo ambientati nei Giardini e ancora di più nei locali dell’Arsenale. Moltissimi i visitatori giovani e giovanissimi: e questo è positivo

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