Venezia al 100% naturale

La città al 100% naturale senza zuccheri aggiunti. Riflessioni. Visite di rito. Suggerimenti su cosa vedere, fare, mangiare. Tutto all'insegna del low cost!

  • di visconte2010
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

La città al 100% naturale senza zuccheri aggiunti. Riflessioni. Visite di rito. Suggerimenti su cosa vedere, fare, mangiare. Tutto all'insegna del low cost!

C'è ancora tanta neve fuori. Neve annunciata ed arrivata puntuale come non mai. Inutile dire che si gela... Meglio ritirarsi al caldo e fare un resoconto di questa mia vacanza in laguna, breve ma intensa.Ritornare a rivedere la bellezza di Venezia è sempre un piacere. Per gli occhi, per lo spirito. Io ritorno spesso per amore, anche se ogni volta è una delusione ulteriore che si aggiunge a quanto già conosco. Venezia non c'è più.Si, Rialto è sempre lì, anche il Palazzo Ducale e adesso anche il neo ponte di Calatrava. Sembra un paradoso ma è la pura verità. Certo fisicamente è lì, adagiata sulla laguna ma ormai la sua anima è altrove. Ho trascorso qui gli anni dell'università. Quanti anni a Ca' Foscari, dentro le sue aule, i suoi dipartimenti, le mense. Che tempi! La città, la conosco benissimo. Mi muovo ad occhi chiusi nei suoi labirinti. Noto a malincuore che molto, moltissimo è cambiato. A cominciare dai suoi abitanti. Se si percorre Strada Nova s'incontrano solo anziani con al seguito giovani badanti, spesso bionde e aitanti. Nelle ore di punta eserciti di persone vanno di corsa verso la stazione. Per raggiungere chi Mogliano, chi Preganzial, chi Treviso. La gente fugge via e ritorna solo per i propri impegni di lavoro. Si abita altrove. È un'amara constatazione che condivido con qualche amico che ancora sopravvive in questa città ormai ombra di se stessa. Ci s'incontra ancora a Santa Margherita, un campo ancora molto vivo ma pieno di ''sbarbai'' per il rito dello spritz che per chi è ancora fin troppo giovane e non ha niente da fare può durare ore. Tutti i ristoranti attorno al Campo sono in mano a stranieri. Vado verso San Pantalon. Ricordo che fino ad alcuni anni fa c'erano delle belle e buone osterie. Si ci sono ancora. Cucina veneziana. Gestione e cuochi mediorientali. Mi chiedo: Ma dove sono i veneziani? Amareggiato fuggo altrove. Mi rifuggio dentro le Gallerie dell' Accademia. Dorsoduro 1050. Ingresso 6,50€. Ritrovo Carpaccio, Giorgione, l'antica bellezza della città che non c'è più. Arrivo poi fino alla Punta della Dogana. Visito la Collezione d'arte contemporanea di Francois Pinault ( Dorsoduro 2, ingresso €20 con la visita anche a Palazzo Grassi a San Samuele 3231). Aggiungo bellezza ad altra bellezza. Dalla Punta della Dogana, il colpo d'occhio sulla città è davvero mozzafiato. San Marco quasi di fronte, i giardinetti reali. A destra San Giorgio con il suo campanile e a seguire le Zitelle, la chiesa del Redentore. Visito anche lo Spazio Vedova, ai Magazzini del Sale alle Zattere (Dorsoduro266, ingresso €10). Uscendo sento parlare una babilonia di lingue, tutte tranne l'italiano e il veneziano. Ma il venexian dove xè?Alla fermata della Salute una Siora in vena ''de far do ciacoe'' (di scambiare due parole) mi dice: Semo tutti veci ormai noialtri. I xe tutti scappai via. Chi a Zelarin, chi a Scorzè, chi a Mojan.. Cioè Mogliano. Non xe pol viver più cussi!!! (Ormai noi siamo tutti vecchi. Scappano via tutti. Chi a Zelarino, chi a Scorzè, chi a Mogliano, tutti comuni della terraferma. Non si può più vivere così!!!) Nessuno affitta. O megio, tutti affittano a foresti per ciappar schei (O meglio, tutti affittano a stranieri per prendere più soldi). Pensa che a mea vissina gha na casa voda, cosa digo? 3 appartamenti vodi tutti par ea e so mario ormai veci, senza fioi e soli como do cani. (Pensa che la mia vicina ha una casa vuota, cosa dico? 3 appartamenti vuoti tutti per lei e suo marito ormai vecchi, senza figli e soli come due cani). Non vendono e non affittano. Fanno tutti cosi i pochi superstiti. E sfratti a manetta. Questa xè Venexia, altro che Prada e Gucci a San Moisè. Concordo educatamente. Sono tutte realtà che conosco. Qui trovi casa a prezzi ''umani'' solo se sei non residente o giapponese. Così ti affittano a peso d'oro! Chi puó cerca di trarre il proprio profitto, affittando camere in nero agli studenti e per non meno di 500 euro per una singola.. E molti che risultano qui residenti in reatà abitano stabilmente altrove. Qui hanno la seconda, la terza o quarta casa. Residenti fittizi per pagare meno tasse!!! La signora continuerebbe all'infinito la conversazione. Saluto gentilmente e mi rituffo nel labirinto urbano. Ho bisogno di uno spuntino veloce. Ho già in mente dove andare: Rialto. Mangio dei buonissimi tramezzini granchio e rucola. 1.50 € ciascuno. Buonissimi. Il baretto, credo si chiami Bar Aperol ( per noi tutti era semplicemente “el bar de Rialto”), è frequentatissimo dai gondolieri ed è rimasto tale e quale negli anni. Ai tempi dell'università, al ritorno da feste e festini si passava di quà per prendere i primi croissant appena sfornati alle 5 di mattina. Vedo che resiste. Bene, almeno questo! Ma molte cose sono cambiate o sparite del tutto. Ruga Giuffa che da Santa Maria Formosa conduce alla chiesa dei Greci, una chiesa di rito ortodosso davvero bellissima, è ormai colonizzata dai cinesi. Anche qui, bar e baretti con cucina tipica veneziana e gestione e cuochi cinesi! Mi scappa da ridere. Nei dintorni un buon kebab si trova dalle parti di Campo Santa Maria Formosa, esattamente in fondo a Calle Lunga Santa Maria Formosa, la calle accanto all'Hotel Scandinavia. Buonissimo e per soli 3.50 €!Tante le cose da poter fare e vedere anche in pochi giorni. Se si vuole evitare di sperperare denaro inutilmente basta non prendere i vaporetti, a meno che non si voglia visitare le isole. Un biglietto per una corsa singola costa ben 6.50 €, anche se si rimane a bordo per pochi minuti. Va ben tutto! Ma il turista non va spennato! Se proprio si deve prenderene uno, consiglio il biglietto turistico che costa 18 € ed è valido 12h. Esistono anche altre opzioni per 24h e così via

  • 5233 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
, , ,
Commenti
  1. visconte2010
    , 18/2/2011 22:22
    VENEZIA... alcune mie istruzioni per l'uso!!!!

    Visto l'alto numero di visualizzazioni del mio diario, mi sento di dare alcune info e suggerimenti su questa città che amo, conosco bene e dove ritorno spessissimo. Info che potrebbero risultare utili a quanti si apprestano a programmare una visita in laguna.

    ARRIVO A VENEZIA. Prima cosa: Meglio arrivare in treno. La stazione Venezia Santa Lucia è centralissima. I parcheggi, quelli ubicati in Piazzale Roma sono comodi per chi arriva in macchina ma costosi. In alternativa ci sono quelli di Tronchetto, un po' più lontani e adesso collegati dal people mover, una monorotaia sopraelevata che in pochi minuti consente di raggiungere il piazzale. La tariffa giornaliera varia a seconda del garage dove si lascia la propria auto. Per farvi degli esempi ed essere concreti, all'Autorimessa Comunale si spendono 24 euro al giorno mentre al Garage San Marco ben 38 euro sempre per 24 ore!!!! Considerate anche il fatto che in occasioni di eventi questi e altri parcheggi che non ho citato risultano spesso completi. L'alternativa utile per chi volesse arrivare in auto a Venezia è quella di fermarsi a Mestre e dintorni e proseguire poi per Venezia o in bus (linea 2) o in treno. Le corse sono continue, anche a tarda ora. No problem.
    Sempre per essere concreti, a Mestre al Parking Stazione per 24 ore nei giorni feriali si spendono 8,00€ , mentre sabato-domenica e festivi 12,00€ .

    VAPORETTI. Una corsa semplice costa 6.50 ed è valida 60 minuti. Se si vuole utilizzare imezzi di navigazione ACTV meglio optare per una di queste soluzioni:
    16,00 € - BIGLIETTO 12 ORE, 18,00 € - BIGLIETTO 24 ORE, 23,00 € - BIGLIETTO 36 ORE,
    28,00 € - BIGLIETTO 48 ORE, 33,00 € - BIGLIETTO 72 ORE, 50,00 € - BIGLIETTO 7 GIORNI
    Altra soluzione ma valida solo per i giovani di età compresa tra i 14 ed i 29 anni, è IL BIGLIETTO 3 GIORNI GIOVANI al costo di 18,00 € . Bisogna avere però la Rolling Venice Card (in vendita presso le biglietterie Hellovenezia al prezzo di € 4,00).

    NON SOLO MONUMENTI. Oltre ai monumenti che tutti bene o male conosciamo, sui quali si può trovare molto anche sul web, io vi consiglio spassionatamente di perdervi per la città, magari tenendo di tanto in tanto gli occhi diretti verso l'alto. Attenti però agli schizzi dei piccioni sempre in agguato!!!! Ci sono tantissimi campanili davvero interessanti dal punto di vista architettonico. Si possono scoprire poi le altane, strutture tipicamente veneziane, delle terrazze in legno usate nei secoli passati per prendere il sole. Che dire poi dei Mascaroni? I portali di molti palazzi abbondano di questi particolari architettonici antropomorfici. Ed alcuni sono davvero molto interessanti. Non perdetevi comunque la CHIESA DEI MIRACOLI, un vero gioiello d'architettura rinascimentale, non lontana da Campo Santa Marina!

    PERNOTTAMENTO. Le soluzioni che ormai si possono trovare via web sono molteplici per gusto e varietà di prezzo. Vi consiglio però di prestare attenzione all'indirizzo dell'hotel/bed & breakfast verso il quale si è orientati. Venezia-centro storico è divisa in 6 sestrieri: Santa Croce, San Polo, Dorsoduro, San Marco, Castello, Cannaregio. Molte strutture che appaiono sui tanti siti on line propongono alloggi anche ubicati a Campalto, Tessera etc., le strutture possono essere ottime ma bisogna essere consapevoli che sono in terraferma. Possono essere secondo me un'ottima scelta se si arriva in auto in quanto in genere dispongono di parking privato custodito incluso nel prezzo della camera!

    €RISTORANTI. Anche per questa voce le proposte sono infinite. Ultimamente vengono proposti un po' ovunque menù turistici a 13,00 €. I prezzi in genere sono medio- alti. Per un miglior rapporto qualità-prezzo meglio allontanarsi da San Marco e dintorni. Qua e là si tova ancora qualche antica osteria specie se ci si perde nel sestriere di Cannaregio, campo do Mori e dintorni o ci si spinge verso l'Arsenale. In giro per la città esistono anche alcuni self-service dove non si mangia affatto male. Uno è proprio dietro il Bacino Orseolo. Un'altro in zona Rialto lungo la fondamenta che costeggia il Canal Grande, in Riva del Carbon se non erro, non lontano da Ca' Farsetti, il Palazzo Comunale.
    Per i più giovani una soluzione super economica possono essere le mense universitare di Ca' Foscari e IUAV. Che sono tre: mensa Badoer, San Polo 2480, mensa Rio Novo, Dorsoduro 3647, Risto DLF a 100 mt dalla stazione Santa Lucia. Per gli esterni il prezzo è di 7,00 € circa. A Venezia si mangiano comunque anche degli ottimi tramezzini!!!!
  2. visconte2010
    , 15/2/2011 21:41
    @marinab: Il viaggio di per sè non è stato affatto desolante. Forse la neve e il freddo che ho trovato in laguna nei giorni della mia permanenza hanno contribuito ad accrescere il lato malinconico di questa città che molti amiamo ma che, ahimè, sta cambiando, come moltissimi altri luoghi che conosciamo e che magari preferiremmo che rimanessaro immutati nel tempo. Nel caso di Venezia, mi dispiace proprio che la città stia sempre più perdendo la sua autenticità, la sua naturalezza e quindi anche le vecchie osterie che citi nel tuo commento... i vecchi luoghi d'incontro dove ci si ritrovava per un'ombra de vin, per do ciacoe, per leggere il gazzetin. Qualcosa, per carità, è rimasto... qualcosa dalle parti di Cannareggio, sulla fondamenta della Misericordia o andando in fondo verso Castello, nei dintorni dell'arsenale, verso San Martin o San Pietro. Certo si fa più fatica a scovare luoghi del genere.... per il resto tutto si adegua ai tempi. Anche i Veneziani , come dici te, fanno la loro parte.... il turismo è ormai l'unica voce attiva dell'economia. Tutto il resto, qualsiasi altra attività ormai è stata sconfinata oltre il ponte della Libertà.
    Come disse qualcuno: Tutto cambia... e anche Venezia si adegua, ahimè, ai tempi!!!!!
  3. fedina
    , 2/2/2011 17:15
    Fa piacere che ci siano operatori seri ed affidabili come il Vostro. Viene proprio voglia di partire! Saluti

  4. 7seconds
    , 5/1/2011 22:47
    Complimenti per il diario. Fotografia reale della Venezia attuale, quella che a molti, moltissimi che la visitano per il fine settimana, un evento... o per qualsiasi altro motivo personalissimo, sfugge. Molti i diari sulla città ma lo sguardo è in genere superficiale, vuoi per l'entusiasmo, vuoi perchè gli occhi si posano giustamente solo sulla bellezza. Qui c'è l'anima, la realtà e il piacere della visita. Complimenti ancora e spero di leggere altri diari del genere!
  5. 7seconds
    , 5/1/2011 22:34
    @jonathan.freelander: Condivido interamente quello che viene scritto su Venezia. E' un vero peccato che questa città piena di storia, straordinaria per la sua bellezza, unica nel suo genere, stia perdendo la sua identità. Sarebbe ora che l'amministrazione dicesse basta alla colonizzazione selvaggia di cinesi e non solo che, mese dopo mese, fanno chiudere anche negozi storici o attività da decenni in mano a locali per vendere merce del tutto discutibile. C'è posto per tutti e Venezia per la sua storia e la sua vocazione mercantile ha sempre commerciato "coi foresti" a cui ha sempre aperto le porte. Greci, armeni, ebrei nei secoli hanno formato in città copiose comunità, portato cultura, valori. Cosa arriva adesso? Non credo che i veneziani e non, sentano l'esigenza di vedere le vetrine delle botteghe e dei negozi cittadini piene di falsi vetri di Murano, borse e borsette in finta pelle. Che peccato!
    Altro discorso, bene evidenziato nel diario "Venezia al 100% naturale" (davvero ben scritto , complimenti all'autore, degno di pubblicazione!), è quello sulla residenzialità e alla programmazione degli eventi. Tutto assolutamente verissimo. Venezia ormai è solo per turisti. Una casa in affitto minimo 1000 euro, se finisce bene e con contratti regolari. Altrimenti sistemazioni di fortuna. Se vi capita di andare in giro date un'occhiata agli annunci delle tantissime agenzie immobiliari presenti in città. Prezzi stratosferici. Normale quindi che la gente sia costretta a scappare. Altro punto dolente: Eventi. Sarebbe il caso che si organizzassero "più cose di qualità". Certo la Fenice o il Goldoni hanno sempre ottimi programmi in cartellone... ma basta questo? Se esci la sera, trovi miseria in giro, neanche fossimo in una cittadina sperduta di provincia! Anch'io dico: Se visitate Venezia, allontanatevi dal centro. Oltre a Rialto e a San Marco c'è dell'altro, più autentico e più vero. E' meglio evitare festività, eventi, ricorrenze... i prezzi più umani si hanno in periodi "anonimi" in cui si ha la possibilità di vivere e visitare la città meglio, città che nonostante tutto è sempre bellissima!!!!
  6. jonathan.freelander
    , 27/12/2010 22:36
    Se qualcuno si chiedesse come raggiungere San Pietro di Castello o "casteo in venexian" seguite questi semplici suggerimenti. Se avete tempo, andate a piedi, attraversate Via Garibaldi... andate in fondo in fondo, fate il lungo ponte di legno e vi ritroverete in un angolo di Venezia davvero suggestivo e bellissimo. Da Riva degli Schiavoni vi occorrono 3/4 d'ora circa. La chiesa suggerita, fino al 1807 cattedrale di Venezia, si trova all'estremità dell'area urbana. Un posto davvero unico che conserva ancora intatte le caratteristiche di qualche secolo fa. Il campiello antistante è ricoperto ancora da un manto erboso e d'estate, a fine Giugno per San Pietro appunto, si tiene ancora una sagra paesana con tanto di stand gastronomici, orchestra folk e luminarie. Atmosfera autentica che solo qui e in questa occasione potete vivere. Questa Venezia fortunatamente c'è ancora, resiste e vi invito a scoprirla!
  7. jonathan.freelander
    , 27/12/2010 22:09
    <b>Venezia ormai non è più Venezia.</b> E' questa la cruda realtà che lascia l'amaro in bocca anche ad un veneziano che con ostinazione si ostina a resistere ad non andare altrove. Gli affitti per chi vorrebbe essere residente in centro storico sono improponibili. Spesso chi cerca, trova "in nero" qualcosa, ma sa, che prima o poi sarà buttato fuori, senza pietà. E nel giro di poco, l'appartamento che occupavi sarà offerto a qualche "<i>foresto</i>" ad un prezzo decisamente più alto. Comprare un immobile è un sogno. Qui ci vivi bene solo se hai avuto la fortuna di avere una casa di proprietà o pensi di averla o se sei ancora studente e ti accontenti di una stanza sborsando minimo tra i 500 e i 600 euro! <b>Dispiace dirlo: Venezia ha perso da anni la sua identità.</b> Di vero ormai è rimasto ben poco. <b>Una città che rifiuta i suoi abitanti non è città! Una città che continua a spostare le sue attività altrove non è città! Solo ristoranti, hotel ed eventi organizzati ad hoc? E' mai possibile? </b>Molte le cose che fanno riflettere: Ristoranti in genere con prezzi alti, a volte assurdi, porzioni minime, camerieri che spesso ti sbuffano dietro nonostante si paghi oro quello che si mangia.... la lista potrebbe continuare all'infinito. <b>Certo ci sono sempre i doverosi "distinguo". </b><b> Ci sono tanti veneziani e operatori turistici che lavorano bene e con onestà. E sottolineo la frase!!!! </b>Ma, credo che da cittadino e turista, ci sia un limite a tutto. Spesso si perde di vista l'entusiasmo di chi arriva in città, l'idea di fidelizzarlo. In genere si cerca di spennare il malcapitato di turno e basta. Chi se ne frega se ritorna o meno. Tanto il <i>turn over</i> di turisti in arrivo è continuo. Credo che, dal mio punto di vista, la politica turistica andrebbe rivista <i>in toto</i>.<b> </b>Qui non occorrono solo ed esclusivamente eventi studiati a tavolino per attirare fiumi di gente. Certo c'è l'esigenza di rimpinguare le casse cittadine, e si capisce. Ma basta con le operazioni di marketing tipo "capodanno+bacio+brindisi in piazza"! Sono, come ha già detto qualcuno nella sua esperienza di viaggio, "patacche megagalattiche". Più si pubblicizza l'evento, più potenziali persone in arrivo, più soldi in città. Credetemi: La città offre il meglio di sè in periodi meno caotici, periodi anonimi in cui è possibile viverla in modo più umano. E di luoghi interessanti, lontani dalla <i>Platea Marciana, </i>San Marco e dintorni, vi assicuro ce ne sono davvero tanti. Arrivate, ad esempio a San Pietro de Casteo.... ritroverete la Venezia di qualche secolo fa, botteghe e baretti d'altri tempi. Nonostante le apparenze, comportamenti che a volte scoraggiano a ritornare, i prezzi in genere alti, se ci si sposta dai luoghi canonici c'è ancora qualcosa che vale la pena scoprire o semplicemente rivedere.
  8. marinab
    , 27/12/2010 14:21
    beh che dire...viaggio desolante pieno di malinconia! anch'io igni tanto ritorno a venezia. viaggio breve, da padova una mezz'ora di treno. cerco ogni volta di farmi una mappa per cercare la vecchia osteria con le sedie in paglia, piccola e tipica di noi veneti. ma poi quando la trovo, dentro ahimè l'orientale di turno.....anche i venesian comunque si impegnano per fare fuggire chiunque! l'ultima volta a novembre, dopo aver pagato 300 euro (consapevoli) per una doppia sul ponte dei sospiri, un antipasto in due e due fritture su un ristorante "tipico", ci sono costati 120 euro! niente a che vedere con il prezzo della carta....dissero di avere aggiunto dei gamberoni non in menù....quindi una bella meditazione da aprte dei venesian veraci non sarebbe male....

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social