Sui sentieri della Grande Guerra

Un viaggio lungo i sentieri della Grande Guerra, in particolare sul Pasubio, sull'altopiano di Asiago, sul monte Grappa, a Redipuglia e nella zona di Cortina, tutti luoghi in cui ci furono aspri combattimenti nella Grande Guerra del ...

  • di francogigante1953
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Sui sentieri della Grande Guerra

Era da un bel po' che volevo fare un giro sui sentieri della Grande Guerra, alcuni dei quali calcati d’inverno con gli sci ai piedi, ma mai in estate.

Pertanto ho approfittato del centenario di questi anni, in particolare di quest’anno in cui ricorrevano i cent’anni della strada delle 52 gallerie sul Pasubio che da parecchio tempo volevo percorrere.

Inoltre il 1917 è stato l’anno più cruciale e decisivo per la Grande Guerra perché dopo la disfatta di Caporetto in ottobre, nei due mesi successivi il fronte tenne sul Pasubio, sull’altopiano (di Asiago), sul Grappa e sul Piave, anche quando le alte sfere militari non avrebbero scommesso nulla sulla sua tenuta.

Tutto merito dell’eroismo dei nostri soldati e dell’iniziativa dei loro comandanti di prima linea che, dopo l’avvento di Diaz al comando supremo, questo occorre riconoscerglielo, godevano di una maggiore autonomia operativa.

Ma veniamo al nostro itinerario, 7 giorni in Veneto, Friuli e Trentino.

Di seguito trovate il dettaglio del nostro viaggio

Mercoledì 6 settembre: Genova – Thiene – Schio – Pian delle Fugazze

Partiamo da Genova verso le 8.30 prendendo prima la Genova – Milano, poi la Torino Piacenza (direzione Piacenza) poi verso Brescia e poi la Milano – Venezia; dopo Vicenza si prende la A31 x Provene – Rocchette e si esce a Thiene (in totale 366 Km.).

A Thiene abbiamo visitato il centro storico però non è stato granchè anche perché il castello era chiuso e così pure il duomo e le altre chiese (era l’una e c’era la pausa pranzo); poi abbiamo proseguito per Schio che ci è piaciuta molto di più, sia il centro storico che i percorsi di archeologia industriale con i vecchi lanifici che hanno fatto la storia di questa città, il tutto molto ben segnalato.

Volevamo anche visitare la chiesa di S. Francesco e il Sacrario della SS Trinità, ma erano chiusi.

Infine, passando per Valli del Pasubio, Sant’Antonio e Ponte Verde, abbiamo proseguito per visitare il sacrario ossario del Pasubio; interessante anche il piccolo museo (ingresso 2,5 €) che, in 4 sale, racconta, anche con cimeli dell’epoca, la storia della grande Guerra, con particolare riferimento a quella della zona del Pasubio.

Abbiamo poi pernottato a Pian delle Fugazze (Albergo al Passo Pian delle Fugazze – Vallarsa tel. 0464 869250 oppure Luca 340 0530449 mezza pensione 45 €), dove abbiamo mangiato molto bene.

Giovedì 7 settembre: Pian delle Fugazze – Bocchetta Campiglia – Rifugio Papa

Con l’auto, da Pian delle Fugazze, abbiamo raggiunto Passo Xomo e da qui abbiamo seguito le indicazioni per Bocchetta Campiglia (in tutto circa 9 km) dove abbiamo lasciato l’auto (parcheggio 6 € x 24 ore, accetta solo monete) e dove inizia la strada delle 52 Gallerie.che, con un percorso di circa 6,5 Km e un dislivello di poco più di 700 mt. porta sino al rifugio Papa (tel. 0445 630233 oppure sig. Renato Leonardi 328 0339538 e-mail rifugiopapa@caischio.it

Si arriva al rifugio dopo circa 3,5 ore; nel pomeriggio ho proseguito per il dente italiano e austriaco e per la cima Palon, zone molto interessanti con le trincee e le gallerie scavate dai soldati di entrambi i fronti.

Venerdì 8 settembre: Rifugio Papa–Arsiero–Monte Cimone–Monte Cengio–Asiago

Dal rifugio Papa siamo scesi a Bocchetta Campiglia percorrendo la strada degli Scarubbi (2 h e 30 circa), poi ci siamo diretti ad Arsiero per andare a vedere l’ossario del Monte Cimone, un altro luogo dove si sono combattuti italiani e austriaci e dove si possono ancora vedere alcune trincee e i risultati dello scoppio delle mine, una delle quali ha mietuto molte vittime fra gli italiani

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