Gioielli veneti: Soave, Vicenza e Padova

Troppo spesso sentendo il nome Veneto si pensa solo a Venezia, eppure questa regione è ricca di città e borghi antichi tutti da scoprire

  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Del piccolo borgo di Soave spicca il castello scaligero sulla sommità di una collina, ben visibile dall'autostrada A4 Milano Venezia, che sovrasta le case dai tetti rossi e i floridi vigneti ricchi di grappoli d'uva dai quali si ricava l'omonimo e famoso vino.

Proprio da qui inizia la nostra breve fuga dalla routine di solo due giorni, eppure ricca di emozioni e posti nuovi da conoscere passo dopo passo, come siamo abituati a fare noi.

Il centro storico di Soave è circondato da alte mura che partono dalla fortezza e scendono lungo il ripido promontorio fino ad abbracciare le abitazioni costruite ai suoi piedi e addossate le une alle altre per proteggersi dall'inclemenza delle stagioni e, in passato, dai violenti invasori. Vale la pena camminare senza fretta per le strade lastricate e fermarsi a sorseggiare un bicchiere di vino, come aperitivo, in una delle diverse locande tipiche. Dopodiché si è pronti per affrontare la salita fino al castello.

Noi abbiamo scelto il sentiero a zig zag nel bosco, al termine del quale si attraversa una bella piantagione di ulivi. In alternativa un tracciato quasi verticale sale direttamente dal cuore del paese. Ovviamente il nostro piccolo Leonardo non ha fatto alcuna fatica e si è goduto l'ascesa comodamente seduto nel marsupio.

Il castello di Soave risale al X secolo e come ogni fortezza che si rispetti la sua lunga storia è stata segnata da continue guerre e diversi passaggi di proprietà. Per esempio i Visconti succedettero alla Signoria Scaligera nel 1387, la dinastia imperiale degli Asburgo subentrò ai veneziani nel 1500 e poi, al termine di una serie di sanguinosi scontri, il maniero tornò alla mercé della Repubblica di Venezia. In seguito conobbe un lungo periodo di abbandono, finché nel 1800 fu acquistato dalla famiglia Camuzzoni la quale tutt'oggi lo conserva con cura consentendone la visita delle sue diverse parti.

L'ingresso principale è munito di un ponte levatoio e si apre all'ombra della torre San Giorgio, ma l'entrata ai turisti è posizionata nella parte opposta, all'inizio di un ripido selciato. Tre cortili si susseguono ciascuno dopo una cinta muraria e, come fosse una matriosca, il mastio spunta da quello più interno e sicuro. Protetta dalle grosse pietre delle mura, impilate a secco le une sopra le altre, se ne sta la bella Casa del Capitano con la grande sala a pianterreno dal soffitto a crociera e le pareti adornate con armi e armature. Pregevole la stanza detta 'Caminata', per la presenza appunto di un grande camino, e la sala da pranzo con il candelabro in ferro battuto pendente dal soffitto. Inerpicandosi lungo le scale in sasso e proseguendo sui camminamenti si giunge finalmente in cima al mastio, guadagnandosi così un bellissimo panorama verso la Pianura Padana da un lato e sui Monti Lessini dall'altro. Particolari gli ambienti, se pur semplici e austeri, e incantevole la posizione: il castello di Soave è assolutamente da includere in una vacanza in Veneto (sito internet: http://www.castellodisoave.it/).

Un detto popolare dice 'Venezia la bella e Padova sua sorella'. Ora, Venezia è unica al mondo, se pure diverse città europee si vantino di somigliarle, e quindi penso sia impossibile paragonarne la bellezza. La vicina Padova è parer mio un altro gioiello, tuttavia diverso dal capoluogo Veneto, anche se le architetture dei palazzi lo ricordano. E' di certo più vivibile e i suoi cittadini ne vanno fieri, non è soltanto una città abitata, e sfruttata, dai turisti come purtroppo sta diventando Venezia

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