Vacanze valtellinesi

Alla scoperta dei sapori e dei luoghi che contraddistinguono la Valtellina

  • di cristina romagnoli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Se vi dicessi pizzoccheri cosa vi verrebbe in mente? Ovviamente la Valtellina! Anche quest’anno abbiamo deciso di trascorrervi qualche giorno di puro relax.

Partiamo alle 7:00 da Rimini in modo da raggiungere Sondrio per l’ora di pranzo. Dobbiamo percorrere circa 500 km ma quello che troveremo al nostro arrivo sicuramente ripagherà tutta la strada fatta. Pranziamo alla trattoria “Da Olmo” dove abbiamo la certezza di gustare ottimi piatti della tradizione valtellinese (essendo il cuoco il padre del mio compagno). Affamati per il lungo viaggio gustiamo un antipasto di sciatt e bresaola. Per chi non lo sapesse gli sciatt sono simili a delle frittelline croccanti di forma tondeggiante con cuore di formaggio fuso: una vera delizia per il palato. Mentre come primo proviamo gnocchi ai mirtilli e i malfatti con bitto e speck, tutti e due molto buoni. Dopo aver pranzato ci dirigiamo verso la piazza centrale di Sondrio per berci un caffè e rilassarci. Poco distante scorre il fiume Mallero, un affluente dell’Adda.

Facciamo una passeggiata lungo il torrente per rinfrescarci un po’ visto le temperature elevate in città: pensavamo di andare al fresco e invece abbiamo trovato la stessa afa della Riviera. Fortunatamente qualche goccia di pioggia rinfresca l’aria e noi ne approfittiamo per lasciare le valige nell’appartamento del padre del mio compagno (che ci ospiterà per l’intero soggiorno) e per farci una doccia. Prima di cena facciamo una passeggiata nel quartiere di San Giovanni di Teglio, comune conosciuto come la patria del pizzocchero. Ceniamo presso il ristorante “La botte” a Tirano, paesino al confine con la Svizzera, noto per la partenza del trenino rosso del Bernina. Optiamo per due pizze che hanno soddisfatto le nostre aspettative.

Il giorno successivo sveglia presto per una colazione nel centro di Sondrio e poi visita al mercato settimanale ricco di tanti prodotti enogastronomici tipici della Valtellina. Dopo il pranzo in famiglia decidiamo di fare una passeggiata costeggiando il fiume Adda. Attraversiamo il passaggio a livello e ci incamminiamo lungo i campi coltivati a granoturco. Alle nostre spalle enormi distese di vigneti rendono il paesaggio montano davvero particolare, potremmo dire quasi insolito. Non avendo altro luogo dove coltivare la vite l’uomo da tempo disbosca versanti montani antropizzando queste aree non sempre senza conseguenze.

Arrivati agli argini del fiume immergiamo i piedi nell’acqua per avere un po’ di sollievo non immaginando che fosse congelata! Dopo un’oretta riprendiamo il sentiero che ci conduce alla macchina per raggiungere la vicina Tirano, capolinea del Trenino Rosso del Bernina, patrimonio UNESCO dal 2008

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