Emozioni tra le nuvole in Valtellina

Due giorni in alta quota sulle montagne valtellinesi di Livigno e Bormio: da Carosello 3000 ai laghi di Cancano

  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro

Superata la porzione di tracciato somigliante a delle 'montagne russe' iniziamo la discesa verso la seggiovia che, in una manciata di minuti, consente di superare senza fatica l'ultimo tratto di pendio scosceso fino al Rifugio Costaccia a 2360 metri di quota.

Noi usufruiamo anche di questo impianto, comodo e panoramico, ideale per evitare parte della discesa sassosa non adatta ai più piccoli.

Il ristorante sorge sopra un balcone naturale affacciato sulle acque azzurro intenso del lago di Livigno, insieme a un bel terrazzo/solarium e a un'area attrezzata con i giochi dei bambini. Consiglio di fermarvi qui per il pranzo in quanto i piatti sono da leccarsi i baffi e le porzioni abbondanti, e il rapporto qualità-prezzo è ottimo. Nostro figlio ha divorato la polenta con il tagliere di formaggi mentre noi ci siamo deliziati con delle tagliatelle. Il servizio, nonostante l'affollamento del locale, è veloce e i camerieri sono cordiali e sorridenti, qualità a mio parere da non sottovalutare vista la maleducazione dilagante.

Le ore trascorrono veloci in quest'angolo di paradiso montano e dopo una pennichella sulle sdraio del solarium e diversi giri sui giochi per Leonardo, siamo pronti per 'imbarcarci' su una delle cabinovie dell'impianto di risalita che da Livigno centro conducono al Costaccia.

Non vogliamo raggiungere il paese, bensì scendere alla stazione intermedia di Tagliede a circa 2000 metri di altezza. Ed è così che in un lampo il paesaggio affascinante ma privo di vegetazione si trasforma in una rigogliosa pineta. Da Tagliede un sentiero a mezzo costa con saliscendi poco impegnativi taglia il fianco della montagna attraversando pascoli e baite, ruscelletti e fontanine, e offre un incantevole panorama sull'allungata località di Livigno insieme ai pendii dell'altro lato della vallata; per intenderci quelli di Trepalle e il comprensorio sciistico del Mottolino. La passeggiata rilassante permette di incrociare la pista sterrata che collega il parcheggio della cabinovia Carosello 3000 alla stazione di arrivo a 2749 metri, evitando così l'asfalto delle strade sottostanti e la ressa della gente in giro per i negozi del paese. Si può quindi scegliere di tornare subito alla macchina oppure, come abbiamo fatto noi, di proseguire oltre, dove la pineta diviene più fitta, prolungando il piacere di respirare il profumo del sottobosco e della resina dei pini.

La stupenda giornata in quota si conclude con il pieno di benzina: un obbligo visto il cospicuo risparmio di circa 50 centesimi al litro. Poi su per il passo del Foscagno e giù in picchiata, si fa per dire, verso Bormio dove ci attendono l'ospitalità dell'hotel Baita dei Pini e un giro per il centro del paese. Se volete conoscere Bormio, altra nota località turistica valtellinese, con i suoi edifici antichi, la torre Alberti e la piazza del Kuerc, consultate il mio diario di viaggio 'A Bormio col monello' al link: http://turistipercaso.it/bormio/75866/a-bormio-col-monello.html.

Per la cena ci spostiamo in località Cepina al Ristorante pizzeria Cima Piazzi, a circa 10 minuti d'auto da Bormio in direzione Sondrio. Il locale è ampio e quindi adatto ai bambini, la varietà proposta di primi e di pizze è molto buona, così come il prezzo nella media.

La seconda giornata inizia con una colazione strepitosa e prosegue con un cielo sereno e un'aria tersa, capace di regalare una visuale profonda man mano che saliamo alle torri di Fraele e ai limitrofi Laghi di Cancano. In mezz'ora da Bormio si raggiunge il parcheggio poco dopo gli antichi resti dei torrioni. Se trovate posto parcheggiate l'auto qui: eviterete di pagare 5 euro per accedere ai posteggi successivi raggiungibili in 10 minuti di passeggiata e oltre ai quali non è permesso proseguire in auto. Durante i mesi estivi infatti la strada viene chiusa al traffico, eccezion fatta per i proprietari delle baite, dei rifugi e dei bus navetta, e diventa un oasi di pace per pedoni e biciclette. Stavolta sostituiamo il camminare con il pedalare e noleggiamo le due ruote e un seggiolino alla ben fornita Società Cooperativa sociale Valdidentro che occupa un basso edificio ben ristrutturato proprio di fianco al ristoro Monte Scale e di fronte agli ultimi posteggi. Volendo sono disponibili anche ebike, ovvero biciclette con la pedalata assistita, e carrellini per bambini

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