Valtellina (pizzoccheri, polenta & sciatt) mon amour

Weekend in Valtellina con amici in occasione della manifestazione Morbegno in cantina: una gran bella tradizione e un'occasione per scoprire una valle di paesaggi spettacolari e tanto buon cibo

  • di Resdan
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ormai il weekend in Valtellina in occasione della manifestazione di Morbegno in Cantina è diventato una tradizione: siamo alla quinta esperienza e quest’anno grosse novità! Come sempre abbiamo soggiornato all’Hotel La Ruota di Morbegno, prenotando addirittura dal mese di Agosto. Scegliamo sempre questa soluzione per comodità perché il centro è facilmente raggiungibile a piedi e l’hotel è dotato di posti auto. L’albergo ha subito un notevole rinnovamento negli ultimi anni che ha riguardato però per lo più le aree comuni, le stanze sono ancora un po’ vecchiotte però non si può dire che manchi nulla. Colazione abbastanza assortita, buone soprattutto le torte! Il prezzo ha però subito anche lui un notevole “rinnovamento” arrivando alla bellezza di 90 € a notte per una doppia, che insomma… non è poi così economico. Pensavamo per il futuro di cominciare a guardarci attorno in cerca di un’altra soluzione.

Solitamente il sabato mattina, dopo doverosa sosta allo spaccio Galbusera che si trova lungo la strada, ci allunghiamo fino a Bormio per concederci qualche ora di piacere fra le terme dei Bagni Nuovi/Vecchi e la super torta ai mirtilli del fornaio Bonetta di via Roma. Quest’anno abbiamo saltato la nostra prima tappa approdando direttamente a Morbegno.

Al solito giro per le cantine, che a prescindere dal colore/costo del percorso è ormai diventato invivibile per la troppa calca, abbiamo preferito provare la soluzione del “gustosando”: le cantine sono 4 anziché le 10 degli altri percorsi (che comunque non si riescono mai a fare tutte per la troppa gente), molto piacevoli e selezionate e offrono accanto al vino la degustazione di piatti tipici. 25 € di spesa per questo ben di Dio: prima sosta Sciatt, seconda Pizzoccheri, terza Polenta e Salamella, quarta Bisciola e dolce di Morbegno (cioccolato e mandorle). Oltre al giro per le cantine, tappa fissa rimane la sosta alla gastronomia Ciapponi… abbiamo degustato dell’ottimo vino (assolutamente da provare lo Sforzato della casa Conti Sertoli Salis) e dopo il solito tour fra le meraviglie del negozio abbiamo fatto i nostri soliti acquisti di formaggi, farina e tutto l’occorrente per realizzare i pizzoccheri.

Durante il weekend abbiamo avuto anche la fortuna di dare un’occhiata alla mostra del bitto nel centro del paese… niente di che però essendo già sul posto un giro si può fare volentieri: si assaggiano formaggi e prodotti locali qua e là, ci sono le nonne che preparano i pizzoccheri sul posto…piacevole anche se molto incasinato!

In ogni caso, per quanto sia il nostro quinto anno girare per le vie di Morbegno ha sempre un gusto magico… è fuori dal tempo!

Domenica mattina, altra novità. Non avendo più cantine in arretrato del percorso, abbiamo pensato di andare alla scoperta di un’altra meraviglia della zona: la Val di Mello. Seguendo le indicazioni per Valmasino si raggiunge dopo una quindicina di chilometri un parcheggio dove ci sono le macchinette distributrici dei permessi per la Val di Mello (5 € ad auto). Proseguendo si raggiunge un altro parcheggio in prossimità di un campeggio, da lì parte un sentiero, assolutamente poco impegnativo, che attraversa questa splendida valle con vista su montagne, campi con mucche al pascolo e torrenti stile Laguna Blu. Uno spettacolo incantevole. Solo la passeggiata vale il viaggio… Lungo il tragitto poi si incontrano diversi rifugi, noi abbiamo provato l’ultimo su passaparola: Rifugio della Luna Nascente. Sicuramente, Siro, il proprietario è una persona fuori dal comune e rende l’ambiente ancora più folcroristico. Meno di venti coperti all’interno per cui sempre meglio prenotare anche perché cucinano tutto al momento e in base alle prenotazioniRicominciamo a magnare alla grande: pizzoccheri, polenta, salamella e un assaggino di costine, formaggi e finalmente i taroz, mai provati prima (fagiolini e patate con formaggi fusi e pancetta), torta di mele… che bontà! Costo totale 22€. Tutto abbastanza buono tranne forse i pizzoccheri che non sono proprio il massimo e quindi si potevano evitare per far spazio ad altro.

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