Tre giorni in Valle d'Aosta

Il nostro primo viaggio in Valle d'Aosta: Pont-Saint-Martin, Bard, Arnad, castello di Fenis, Saint Vincent, castello di Issogne, Aosta, Courmayeur, Breuil-Cervinia, Lago Blu, Chamois, lago di Lod

  • di atena82
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Io e Giuseppe, approfittando di un cofanetto Emozione 3 regalatoci da mia sorella e mio cognato per aver fatto da padrini al secondo nipotino, abbiamo prenotato due notti presso la Maison de Noé ad Arnad. Nessuno di noi era stato prima in Valle d’Aosta, abbiamo così pensato che fosse l’occasione giusta per conoscere anche questa parte di Italia.

Siamo partiti venerdì 31 Agosto con previsioni meteo che non lasciavano molte speranze: avremmo trovato tre giorni di pioggia! Ma ormai era tutto prenotato! Il viaggio da Mestre è più corto di quanto si possa pensare: infatti tutto il percorso può essere fatto in autostrada. Siamo partiti alle 8 circa e siamo arrivati in terra valdostana verso le 11.15. Prima tappa a Pont-Saint-Martin ad ammirare il ponte romano che le da il nome, perfettamente conservato. Direi che è stato uno splendido biglietto da visita per questa regione. Innanzitutto dopo aver trovato pioggia per strada siamo arrivati qui con il cielo sgombro e il sole che ci riscaldava un po’. Abbiamo parcheggiato vicino al parco pubblico (che ci ha impressionato per la perfezione del taglio dell’erba) e abbiamo fatto due passi per raggiungere il ponte che avevamo intravisto dall’auto. Suggestivo, grazie anche alla presenza dei resti di un castello proprio alla sommità del colle al lato sinistro del Ponte (per chi guarda). E’ possibile camminare “sotto” il ponte e ammirare il torrente Lys che gli passa sotto. E’ possibile inoltre visitare gratuitamente un piccolo ma interessante e moderno museo dedicato interamente al ponte, alla sua storia passata e presente con dettagli sui lavori di restauro. Ci vogliono pochi minuti ben spesi. Penso proprio che valga la pena fare una tappa in questa cittadina.

Seconda tappa prevista: il forte di Bard. E’ ormai la vera porta di ingresso della regione. Hanno puntato moltissimo su questo edificio imponente per lanciare l’immagine turistica della regione e devo dire che hanno fatto bene. E’ possibile lasciare l’auto in un parcheggio a pagamento, l’entrata al forte è gratuita tranne per gli spazi espositivi. Quando ci siamo stati noi abbiamo deciso di non vedere le mostre perché non ci interessavano. Abbiamo però preso i 4 ascensori che portano ai vari livelli del forte, abbiamo fatto un po’ di foto e gironzolato, abbiamo visto una bella esposizione di un artista del legno, gratuita. E ci siamo fermati al secondo piano (se non erro) per visitare il bellissimo borgo di Bard. Fantastico! Caratteristico e tenuto benissimo.

Abbiamo proseguito verso Arnad dove prima di recarci alla Maison de Noé abbiamo mangiato dei panini che ci eravamo portati da casa nel giardino pubblico dietro la chiesa romanica. Da fuori è splendida. Purtroppo era chiusa e in seguito non abbiamo avuto l’occasione di tornarci per visitarla dentro. Dal parco è possibile scorgere il “centro” della cittadina e i due castelli che ne fanno parte. Uno (Castello superiore) è poco più che un rudere ed è privato, l’altro (il castello inferiore) non sembra particolarmente interessante (ma è solo mia impressione personale) è della regione che lo sta ristrutturando.

Raggiunta la Maison de Noe, in frazione Revine, abbiamo dovuto attendere un po’ perché il gestore stava tagliando l’erba e noi non sapevamo bene dove andare… comunque se cercate tranquillità e pace qui troverete tutto quello che desiderate. Vi troverete in un piccolo borgo in parte ristrutturato per ospitare la Maison, immerso nel verde. Camere completamente in legno, non c’è televisione, bagno un po’ piccolo ma bellissimo. Ci siamo rinfrescati un attimo e siamo ripartiti verso Fenis per ammirare (è il caso di dirlo) il famoso castello. Incantevole, è proprio quello delle fiabe. Da fuori è puro spettacolo da fotografare più volte. Siamo arrivati giusto in tempo (avevamo parcheggiato più avanti vicino alle scuole) per partire con la visita guidata (5 euro). Avevo letto che qualcuno si era lamentato perché dentro al castello il mobilio non è più quello autentico e quindi si diceva che non valesse la pena fare la visita. Io penso invece che meriti la visita guidata in quanto viene spiegata la storia del Castello e si può comprendere almeno come fosse utilizzato. In effetti dentro non vedrete niente di più di quello che si può vedere in altri castelli, ma la visita è comunque piacevole e potrete ascoltare anche il racconto di una leggenda che le persone del luogo si tramandano …

Il programma base per il primo giorno era stato portato a termine così io e Beppe abbiamo deciso di chiudere la giornata fermandoci a Chatillion e Saint Vincent. La prima può essere tranquillamente trascurata (che nessuno si offendi però), la seconda è ancora una volta la dimostrazione di come in questa regione tutto sia ordinato e pulito (spesso mi sono trovata a pensare di quante somiglianze ci siano con il Trentino Alto Adige). Il Casinò è sicuramente l’attrattiva principale. Noi non ci siamo andati visto che comunque Venezia ce ne offre due. Abbiamo fatto una passeggiata per la via principale fino alla bella chiesa. Ci siamo fermati a bere un aperitivo in un bar. Tornando all’auto ci siamo accorti della presenza su alcuni muretti di calchi (sulla sabbia) delle mani degli attori che sono stati premiati negli anni con la Grolla d’Oro. Ricorda vagamente una più famosa wall of fame ma è divertente confrontare la grandezza del proprio palmo con qualche personaggio famoso

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