Relax in Val d'Aosta

Un weekend di relax in Valtournenche

  • di valentina81
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Siamo partiti da Milano abbastanza presto e la nostra prima tappa è stata CHATILLON (500 mt slm): un paese proprio vicino all’autostrada…un piccolo centro, un bel castello, due passi e un panino. Il sole è caldo ed è piacevole stare all’aria aperta. Piano piano le nuvole fanno capolino tra le cime delle montagne. Ci rimettiamo in auto e raggiungiamo LA MAGDALEINE (1600 mt slm) per vedere com’è diventato il piccolo paesino dove mio marito andava in vacanza con l’oratorio quando era alle elementari. E’ tutto chiuso, c’è solo una famiglia che passeggia. Il posto sembra molto carino, il sentiero dei mulini ci conquista, ma purtroppo non abbiamo abbastanza tempo per percorrerlo tutto: alle 15 ci aspettano alle terme Dalai Lama. Tra un bagno in piscina, un po’ di idromassaggio, una calda sauna e un bagno turco, fuori si scatena un bel temporale ed è molto affascinante guardare fuori dal finestrone del centro la pioggia che cade. Quando usciamo, ha smesso di piovere. Raggiungiamo il nostro agriturismo “la pera doussa” (la pietra dolce) a Valtournenche (1700 mt slm): è una piccola meraviglia in mezzo a un prato. Ci accoglie la sig.ra Manuela che per questi tre giorni ci ha fatto sentire a casa e ci ha coccolato come se ci conoscessimo da sempre! Tutto è di legno, la camera sembra uscita da un sogno e si affaccia sulle montagne, il verde degli alberi nei boschi e il ruscello. La cena è superlativa! La mattina dopo una strana fuliggine sembra scendere dal cielo: è neve portata dal vento… ma siamo a maggio! Dopo un’abbondante colazione, andiamo a Cervinia (2000 mt slm) a fare due passi lungo la via principale che si mostra deserta e fredda. Ci sono tre gradi, c’è solo un bar e un paio di agenzie aperte. Beviamo un caffè e ce ne andiamo, con quel freddo non è piacevole nemmeno passeggiare. Il cielo è sereno, l’azzurro sembra dipinto e incoraggiati da alcuni racconti di TPC, decidiamo di andare a CHAMOIS (1800 mt slm). Lasciamo l’auto a BOUSSON e con un biglietto di 2 euro A/R prendiamo la funivia. Anche Chamois si mostra addormentato: è ormai chiaro che è bassa stagione, tutti aspettano il ponte del 2 giugno o l’estate e, dopo un lungo inverno, ora si riposano. Dopo mezzoretta di cammino arriviamo al LAGO LOD (sentiero numero 1): consiglio gli scarponi da montagna…noi non li avevamo e ne abbiamo sentito la mancanza. Con questa pace e questi colori che paiono dipinti, sembra di essere in paradiso! Per pranzo optiamo per un cappuccio e una fetta di torta nell’unico bar aperto e facciamo volentieri due chiacchiere con la proprietaria. Facciamo un giretto per le stradine (la mancanza di auto è di notevole impatto) e torniamo a Bousson. Il vento è freddo e con il sole che va e che viene la temperatura si è abbassata. Non ci lasciamo sfuggire la possibilità di fare due passi intorno al lago Maen e rientriamo in camera per una doccia calda. Abbiamo il viso rosso dal vento e dal sole e gli occhi pieni di questi meravigliosi posti. Per cena andiamo al Brasserie Du Cervin, uno dei pochissimi locali aperti, dove gli accoglienti proprietari ci preparano una buona cena tipica e un ottimo dolce. Anche il centro di Valtournenche è deserto, ma dopo cena facciamo volentieri (altri) due passi. Una bella dormita e purtroppo è già ora di partire. L’immancabile e abbondante colazione dà il via alla nostra giornata, l’ultima qui in Valle d’Aosta. La sig.ra Manuela ci lascia come ricordo un sacchetto delle loro patate e ci saluta. Con una lacrimuccia, saliamo in auto e salutiamo questi meravigliosi posti e questa stupenda vallata. Lungo la strada del rientro, facciamo tappa all’outlet di Vicolungo e poi entriamo a Milano poco prima del grande traffico della sera. Eh no, con tutta la tranquillità, la pace e il relax con cui ci siamo ricaricati in questi giorni, non possiamo già metterci in coda in tangenziale!

Alla prossima,

Vale&Ale

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