Valencia: no baby friendly, friendly per tutti!

Breve soggiorno in una città davvero speciale

  • di 8martuz8
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Volo Treviso-Valencia 70 euro

Appartamento Down Town 2 camere/4 nottià 316 euro (davvero consigliato)

Taxi dall’aeroporto: 20-30 euro, attenzione che se viaggiate con un bambino dovete prenotarlo prima!

Biglietti di ingresso vari (Lonja, torre Miguel etc) costano 2 euro, solo la cattedrale costa 7 euro.

Città della scienza: esistono biglietti accorpati che ti permettono di visitarla in 2 giorni (max 39,90 euro)

Assieme ai miei genitori decidiamo di portare Eleonora alcuni giorni al caldo prima del lungo inverno! Valencia è stata la meta scelta e si è rivelata ottima! Prenotazioni tramite Ryanair e Booking.com che si sono dimostrate ottime.

Giorno 1

Andiamo alla scoperta di questa città partendo dal suo cuore, la ciutat vella, che ci ha subito rapiti con i suoi murales su palazzi decadenti affiancati da costruzioni appena ristrutturate, da piazzette caratteristiche irriconoscibili la sera per la presenza di ristorantini e locali che dispongono i loro tavoli ovunque… visitiamo il Mercat Central con i suoi colori e profumi, la Lonja, splendido palazzo dove un tempo si effettuavano scambi commerciali di seta e lana con un’architettura unica che lascia a bocca aperta e che è patrimonio dell’UNESCO. Arriviamo in piazza de la Reina per apprezzare la cattedrale, dove è custodito il santo Graal. Saliamo sulla torre per apprezzare il panorama di Valencia. Passeggiamo poi fino alle Torres de Quarts, la porta della città costruita in linea con la Porta de Serrans (vicino al nostro appartamento) che delimitano il barrio del Carmen dove ci inoltriamo lungo le sue vie per qualche acquisto ma la zona della cattedrale risulta essere più ricca di prodotti caratteristici come ventagli e ceramiche. Raggiungiamo sempre a piedi la città vecchia sud che si sviluppa attorno a Plaza de l’Ajuntamento: piazza bellissima e davvero di effetto. Da qui partono diverse strade ricche di negozi e una in particolare che la collega alla Stazione dei treni: magnifica stazione tutta decorata con mosaici che la rendono davvero unica.

La sera ovviamente cerchiamo un ristorantino per gustare una paella valenciana, in plaça Redonda a El Clot, paella e sangria ottime, prezzo per due circa 45-50 euro.

Giorno 2

Prendiamo il bus 95 in direzione Città delle Arti e delle Scienze, entriamo subito all’Oceanografic grazie ai biglietti comprati on line (31,90 euro compreso Hemisferic più un euro di prenotazione). L’acquario è davvero affascinante e la costruzione che lo ospita è davvero spettacolare: dalle tartarughe di terra a quelle di mare, dagli squali che nuotano sopra la tua testa ai pinguini che corrono, dai trichechi che litigano al beluga che non si stacca un attimo dal suo cucciolo. Abbiamo visitato tutta la struttura in 5 ore abbondanti senza spettacolo dei delfini e con una breve pausa pranzo. Siamo poi passati al Hemisferic (la bimba è stata con i nonni fuori) attraverso il parco del museo della scienza per vedere il cinema in 3D e osservare dall’interno l’occhio che domani la città. Decidiamo di raggiungere l’abitazione a piedi per passeggiare lungo il parco dove prima scorreva il fiume Turia che è stato fatto deviare a causa delle innumerevoli inondazioni. Lungo la passeggiata visitiamo il parco Gulliver, un particolare parco giochi costruito su un Gulliver gigante disteso a terra. Ceniamo vicino a plaza de Tossal, quartiere vicinissimo a casa nostra e ricco di ristoranti e locali. Scegliamo il ristorante Trapezzio che si rivela ottimo, prezzi contenuti, cibo molto buono e personale davvero gentile con menù in italiano

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