Valencia in solitaria

Alla scoperta della città tra cultura, mare e paella!

  • di glo.travel
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Sono partita dall'aeroporto Marconi di Bologna lunedì 10 luglio alle ore 13.15 e dopo due ore circa di volo sono atterrata all'aeroporto di Valencia. Con la metro (acquisto biglietto singolo aeroporto-centro città €4,90) ho raggiunto le vicinanze dell'albergo dove avrei alloggiato. Si trovava a 5 minuti a piedi da Plaza de L'Ajutament, la piazza dove si trova il Municipio e il Palazzo delle Poste.

Una volta lasciata la valigia in camera, esco subito e mi dirigo verso a stessa piazza dove si trova uno degli uffici turistici della città e ritiro la Valencia Tourist Card, la carta del turista che avevo acquistato online qualche giorno prima. Questa carta (della durata di 24 – 48 o 72 ore) permette di viaggiare gratuitamente su tutti gli autubus e metro della città, oltre a garantire uno sconto sulle varie attrazioni della città, nonché nei ristoranti associati.

Ho scelto di acquistare la carta da 72 ore, considerando la durata del mio viaggio. La durata della tessera parte dal primo momento in cui si fa passare la carta nel terminale della metro/bus e dato questo dettaglio, decido di girare il centro storico della città, comodo all'hotel, quindi visitabile a piedi. La prima tappa mi porta alla Cattedrale, dove al suo interno pare sia mantenuto il Santo Graal. Dopo la visita alla cattedrale, non posso non ammirare la vista dalla Torre del Miquelete, ovvero il campanile della cattedrale. La giornata è calda e gli scalini si fanno sentire ma il panorama merita, eccome.

La seconda tappa del mio tour prevede la visita alla Lonja de la Seda, questo palazzo antico in passato sede del mercato della seta. E' patrimonio dell'umanità e vedendolo dal vivo ne posso comprendere il motivo. Con la tessera l'entrata a tale attrazione è gratuita. Da lì proseguo verso Plaça de la Mere de Déu (Piazza della Vergine), con la sua fontana e la cattedrale alle spalle, è il luogo di ritrovo serale di turisti e Valenciani. Mi incammino verso le Torres de Serrans, che separano il centro storico, zona pedonale, dalle strade della città. Torno verso il centro, che pullula di bar e ristoranti e decido di fare una piccola sosta, sorseggiando una delle bevande tipiche di Valencia, l'Horchata de Chufa, una bevanda preparata con acqua, zucchero e latte di una pianta che cresce nella zona della città. E' molto dolce, ma rinfresca vista la temperatura della giornata. Per concludere la giornata, decido di fare una visita al Giardino Botanico (anche qui sconto con la tessera)... non amo molto le piante e i fiori ma devo dire che mi è piaciuto... avessi avuto con me un libro mi sarei immersa nella lettura ore e ore, udendo solo il rumore delle foglie e degli uccellini. La sera opto per mangiare la paella con le verdure (purtroppo non amo il pesce) e gironzolo per il centro, fino al Barrio del Carmen, il cuore della “movida” di Valencia.. dove anche all'una di notte c'è gente quindi a livello personale non mi sono mai sentita in pericolo,essendo da sola.

Martedì 11 luglio

Purtroppo non ho dormito molto quindi decido verso le 6 di andare a prendere la metro per dirigermi verso la spiaggia de la Malvarrosa per ammirare l'alba che ci sarebbe stata nel giro di un'oretta. Piu o meno ci metto 40 minuti con i mezzi e altri 5/10 per arrivare in spiaggia. Ammirare l'alba al mare ha sempre un quel che di magico... Torno verso il centro città, faccio colazione (qui i primi bar aprono alle 8.30 come da classico mood spagnoleggiante) e decido di andare a visitare il Bioparco, lo zoo di Valencia. Anche qui con la VLC (Valencia Tourist Card) ho diritto ad uno sconto sul biglietto d'entrata. La visita dura un paio di ore, ci sono animali di ogni tipo divisi per aree geografiche... bello ed interessante. Essendo ad un buon punto del mio planning iniziale, decido, prima di pranzare, di andare a vedere lo stadio del Valencia, il Mestalla. Il prezzo del tour con la VLC è scontato e la durata è di circa un'ora con la guida (essendo l'unica italiana decido di fare il tour con un gruppo di inglesi). Ha sempre un impatto forte vedere uno stadio dal suo interno, anche se pur vuoto. Dopo pranzo torno in centro e visto il caldo afoso, cerco ombra nei famosi Jardines del Turia, un vero e proprio parco lungo 9 km che attraversa la città con ben 18 ponti percorribili. Dopo una sosta, ne intraprendo un pezzo e arrivo al Parco di Gulliver, questo parco immerso nei giardini, la cui attrazione ha la forma di Gulliver, il personaggio del libro di Jonathan Swift. Proseguendo a piedi, costeggio la Ciutad de las Artes y la Ciencias e mi dirigo verso il porto, la marina di Valencia, che nel 2010 ospitò l'American Cap, la gara di barche a vela più famosa al mondo. Faccio rientro in centro con l'autobus

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