I love Spagna: Valencia 2018

Ancora in giro per la Spagna, Paese che ogni volta che torno a visitare mi affascina sempre di più

  • di Peppesparacino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro

Mercoledì 27-6-18

Come ci piace fare per ottimizzare i tempi della vacanza ci alziamo presto, alle 7.00.Ci prepariamo e per le 8 scendiamo a fare colazione. Molto buona la qualità, non eccessivo assortimento, ma c’era abbastanza salato e abbondante dolce per tutti i gusti. Subito dopo saliamo a prendere gli zaini e si parte per il primo giorno di tour della città. Come sempre, al fine di goderci al massimo la città, andiamo a piedi, e partendo dall’albergo attraversiamo il giardino reale, quindi da porta serrans, barrìo del Carmen con le sue bellissime stradine, fino ad arrivare a Placa de la Regina, la piazza della cattedrale. La piazza ha una forma rettangolare, molto elegante e ricchissima di locali e negozi. Qui, e questa pare sia una delle poche eccezioni, si vede anche qualche venditore ambulante. Bellissimo il giardino centrale pieno di fiori, volendo, se l’ora è la temperatura sono ideali, ci si può sedere a godersi un po’ questo sito e questa città meravigliosi. Da qui, per chi fosse interessato a questo tipo di esperienza, partono anche i bus scoperti per il tour della città.

La Cattedrale - Purtroppo la sfortuna ha fatto sì che la famosa torre del miguelete nei giorni della nostra permanenza in città fosse chiusa per lavori… un gran peccato! Per 8 € avrete biglietti di ingresso e audio guida in italiano. Ah, qui Pagamento solo contanti, niente carte… Conta 3 ingressi (portali) tutti in stili diversi, il portale barocco “de losHierros”; il Portale “degli Apostoli”, in stile Gotico e il “Portale dell’Almodaina” in stile Romanico. All’interno ci sono varie cappelle: di San Pietro, San Tommaso de Villanueva, San Francisco Borja. L’altare e l’abside sono bellissimi, con le 2 grandi porte in legno opposte che tagliano trasversalmente l’altare segnando l’asse che orientava la Mezquita verso la mecca; dietro c’è la cappella della resurrezione con la reliquia: il braccio di San Vincenzo martire , di fronte a questa la statua della Vergine del Coro che pare porti bene alle donne in gravidanza che osservano alcuni rituali durante la visita (9 giri della cattedrale, uno per ogni mese ), quindi la cappella di San Giacomo con la statua del vescovo Andres di Albala, colui che, nel XIII secolo ordinò la costruzione della cattedrale, e la pietra angolare dove si pensa iniziò la costruzione, che comunque fu edificata laddove già preesistevano altri luoghi di culto: un Tempio Romano prima e una Moschea Musulmana dopo. Accanto la cappella di San Dioniso martire e Santa Margherita martire.

Una delle sale che compongono il percorso orientato della visita alla cattedrale è dedicata al Museo della stessa con l’ostensorio più grande del mondo alto 5 m. È in argento (si narra che ne servirono 600 kg + 1 kg di oro e 750 gr dj platino ). Bellissimi gli antichissimi manoscritti qui esposti. A seguire, finalmente, la famosissima sala del santo graal, dove è custodito dal 1916 (anche se si dice sia in questa cattedrale- poiché donato da re Alfonso il Magnanimo- dalla metà del XV Secolo e dopo innumerevoli vicissitudini. La coppa dove Gesù bevette durante l’ultima cena ...qui vi si bloccherà il fiato per l’emozione: suggestiva! A fare da cornice a questo gioiello archeologico, una parete(retablo) in alabastro interamente scolpita.

La meta seguente, non molto distante dalla cattedrale, proprio nel barrio del Carmen, è la “cappella sistina Valenziana”, ovvero la Chiesa (iglesia) di San Nicola venerato qui a Valencia dal XIII SECOLO (visse in Asia minore nel IV dopo le sue spoglie arrivarono nella città pugliese, ecco perché viene chiamato tale (e di San Pietro martire). Fu una delle prime chiese della città, edificata nel XIII secolo, sfoggia Un perfetto equilibrio tra gotico e barocco. I bellissimi affreschi interni furono realizzati a cavallo il XVII secolo da Antonio Palomino e in seguito fu restaurata dello stesso artista che restaurò la cappella Sistina. Ma il vero lavoro di valorizzazione e restauro è stato concluso di recente. Da segnalare la moltitudine di cappelle che fanno da cornice alla chiesa, dove si trovano una sequenza di immagini religiose e statue centenarie, tra le quali la cappella di San Raffaele con Santa Teresa e Santa Barbara, Sant’Antonio da Padova con statua di Santa Rita Il calvario e il fonte battesimale, San Giuda Taddeo, avvocato delle cause disperate. Meraviglioso l’altare maggiore dove molte delle scene rappresentate si basano sulla vita dei 2 martiri ai quali la chiesa è dedicata

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