Valencia a novembre… col sole

Primo viaggio in tre (con bambina al seguito) nella città spagnola

  • di squalo78
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Finalmente dopo più di un anno di stop per la nascita di mia figlia si riparte! Con una bambina di 7 mesi al seguito il modo di viaggiare cambia un po’, ma scegliendo la meta giusta e organizzandosi a dovere si può assolutamente fare… anzi per me questo è stato il viaggio più bello di sempre.

Ovviamente pianificare con una bimba cosi piccola è fondamentale, scelgo Valencia per il clima mite, il volo diretto dalla mia città, la possibilità di visitarla con passeggino al seguito, quindi comoda da girare a piedi. Il volo è Ryanair (che in questo periodo di cancellazioni non è che mi fa stare molto tranquilla… ma vabbè ci fidiamo delle esperienze passate e infatti va tutto bene ), sulle 200 euro in tutto, costo senza imbarcare bagagli… nonostante la bambina siamo riusciti ad essere essenziali per non caricarci troppo e spendere di più.

Primo viaggio in aereo con la bimba filato liscio, che emozione, lei è stata brava (buon sangue non mente… viaggiatrice nel DNA) e il personale disponibile. Arriviamo a Valencia in mattinata e con un taxi (piuttosto caro ma abbiamo preferito arrivare direttamente a destinazione per non stressarci con i bagagli e la bimba) raggiungiamo l’appartamento prenotato su Booking, il Flats Friends Soho Suites a pochi passi dal Mercato Centrale e in un complesso di appartamenti per turisti nuovo, dotato di ogni comfort, pulito. Ci è costato 227,70 euro. Abbiamo sistemato un po’ le cose e siamo usciti per un giro e per fare la spesa di omogeneizzati e pannolini in primis… e non è stato facile… paese che vai cibo per svezzamento che trovi… ma con calma sono riuscita a trovare qualcosa che andasse bene.

Il giro da turisti è cominciato invece dal vivace Mercato Centrale (presso cui ci siamo riforniti nei giorni successivi), prosciutto, formaggi, pomodori giganti, pesce… quante cose buone! Proseguendo la passeggiata siamo arrivati in Plaza de la Reina dove sorge la Cattedrale, poi Plaza de la Virgin con al centro una imponente fontana, pausa merenda per la bimba in una tranquilla piazzetta e per noi alla Horchateria de Santa Catalina per gustare l’horchata, bevanda dolce tipica. Dopo la sosta abbiamo visitato la Lonja, edificio gotico in cui in passato si svolgevano scambi commerciali tra produttori di seta e mercanti, meravigliose sale da visitare e un bellissimo giardino pieno di alberi di mandarini molto profumati. Costo 2 euro a persona. Tornati a casa per far cenare la piccola abbiamo scelto il ristorante per la nostra cena… abbiamo optato per un locale di tapas chiamato La Botifarra molto tranquillo e qui abbiamo mangiato un calamaro alla griglia buonissimoooo. In Spagna si mangia da dio…è confermato.

Secondo giorno, altra giornata di sole e temperature miti… il nostro tour riprende dalla cattedrale…muniti di audio guida e marsupio per la bimba (comodo ma la mia schiena ancora grida vendetta) abbiamo visitato l’interno molto ricco e affascinante, in seguito ancora qualche giro nei dintorni e poi pranzo alla Riua per assaggiare la paella valenciana. Il ristorante l’ho scelto dopo una ricerca su internet e non ci ha deluso…locale storico, ottima paella, prezzo medio sulle 40 euro per due persone. Per smaltire l’abbondante pasto a base di riso decidiamo di raggiungere e percorrere un tratto dei giardini della Turia, tanto la bimba dormiva beatamente…la passeggiata ci fa scoprire questa parte molto interessante della città… il Puente del Mar, il Palau della Musica, il parco Gulliver per i bambini e gli adulti molto divertente. Cammina cammina arriviamo alla Ciudad de las Artes y las Ciencias che però ammiriamo dall’esterno…la visita è programmata nei giorni successivi. Tornati indietro con l’autobus, ci fermiamo al Mercato Colon, passeggiamo lungo le vie dello shopping nel quartiere dell’Eixemple, raggiungiamo Plaza del Ayuntamiento brulicante di gente, ci facciamo una birra in un bar tranquillo nei pressi della Lonja e ritorniamo a casa. Decidiamo di cenare a casa con jamon iberico, formaggio di capra e pomodori… tutta roba comprata al Mercato.

Il giorno successivo, per motivi di lavoro di mio marito, prendiamo dalla stazione Sorolla una macchina a noleggio prenotata dal sito rentalcars.com per poco più di 30 euro per una giornata (solo 24 euro sono per il seggiolino auto per la bambina, costo quindi bassissimo per la solo auto) e raggiungiamo Alicante, ad un paio di ore da Valencia. Sbrigati gli impegni in mattinata torniamo verso Valencia e decidiamo di fermarci a La Albufera, la laguna a sud della città famosa per la coltivazione di riso e per i piatti a base di questo cereale. Qui presso il ristorante El Sequer de Tonica, mangiamo una versione brodosa della paella con carciofi e seppia che dire buona è dire poco. Finito il pranzo passeggiamo per gli specchi di acqua bassa sotto un caldo sole e raggiungiamo il Mirador El Pujol un punto panoramico molto suggestivo dove puoi passeggiare lungo i moli presenti per l’attracco delle barchette e ammirare il paesaggio, gli uccelli della laguna e godere della pace del luogo. Qui seduta alla punta del molo ho fatto fare merenda alla bimba, dopo di che ci siamo diretti verso la zona delle spiagge di Valencia. Lasciata la macchina abbiamo fatto una passeggiata lungo le spiagge las Arenas e Malvarrosa e ci siamo addentrati nel barrio El Cabanyal che non ci ha entusiasmato più di tanto…sulla nostra guida sembrava più interessante! Tornati in città abbiamo lasciato la macchina e siamo tornati verso casa a piedi, passeggiando ancora un po’. Per la cena abbiamo deciso di recarci al barrio del Carmen, arrivando abbiamo subito capito che è qui che si riversano tutti quanti di sera, soprattutto nel fine settimana. Ad ogni angolo un locale, per strada tanta gente, tavolini sui marciapiedi anche a novembre, bello e vivace! Non avendo molta fame dopo il riso del pranzo abbiamo optato per una cena frugale in un localino vegano dalle parti delle torri de Serranos, poi ancora una passeggiata fino alle torri de Quart e poi a nanna

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