Pasqua a Valencia

Un weekend a zonzo nella terza città più grande di Spagna

  • di Gianlu95
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

La mia fidanzata ed io decidiamo di passare gli ultimi giorni di vacanze pasquali in una città estera. Scandagliando le destinazioni che Ryanair propone dall'aeroporto di Bergamo, scegliamo Valencia, che ci attira subito per il clima (ad aprile si raggiungono anche i 30° se si è fortunati) e per ciò che offre da vedere. Tra volo e albergo spendiamo a testa circa 180€, suddivisi in 100€ di volo a/r e 80 circa di albergo per 3 notti con colazione inclusa. Come hotel scegliamo il Casual Hoteles Valencia, a due passi dal centro (sono proprio due passi!) e adatto per i giovani e le coppie per via delle pareti delle camere a tema, tutte diverse l'una dall'altra... a noi è capitato il ponte di Brooklyn. Il nostro aereo atterra a Valencia alle 21.10 ed è servito comodamente dalla stazione metropolitana attigua. Consiglio di comprare il biglietto 10 corse poichè le macchinette sono poco chiare e ti spingono a comprare la card comprendente anche i musei, la quale però è inutile perchè il risparmio non è così grande da renderla indispensabile. Inoltre i biglietti funzionano con un chip e non se ne capisce bene il modo in cui usarli perchè ho dovuto scavalcare le recinzioni per non rimanere bloccato in stazione per tutta la notte, dal momento che il mio biglietto per 2 persone si era magicamente tramutato in un biglietto singolo (eppure io ne ho pagati 2!).

GIORNO 1

La notte purtroppo ha piovuto pesantemente e quindi la mattina successiva, giorno di Pasquetta, si apre con un cielo minaccioso. Decidiamo quindi di visitare i musei in questa giornata, anche perchè i giorni festivi sono comunque aperti e addirittura gratis. Visitiamo per prima la Lonja de la Seda, dichiarata patrimonio dell'umanità Unesco e luogo dove i mercanti scambiavano le sete provenienti da Oriente. In seguito percorriamo a piedi il centro storico dove passiamo in rassegna una dietro l'altra le Torri di Quart e quelle di Serranos, antiche porte d'accesso alla città, il Palau de la Generalitat e la Basilica de la Virgines de los Demparados, che custodisce l'effigie della Madonna degli Abbandonati, protettrice della città. Dopo aver mangiato un panino da McDonald's entriamo nella splendida Cattedrale, che mescola stile romanico e gotico, sovvenzionata da quel Rodrigo Borgia che diventerà il futuro papa Alessandro VI; accanto alla cattedrale si erge inconfondibile l'alto campanile, il Miguelete. In seguito, seguendo la mia passione per la storia, entriamo nel Centro Archeologico de l'Almoina, che permette di camminare nel sottosuolo valenciano, scoprendo la città antica dai primi insediamenti sino all'età araba. Finalmente nel tardo pomeriggio spunta fuori un sole abbagliante, così le nostre foto alla Plaza de Toros, dove ovviamente è stata costruita l'arena per gli spettacoli con i tori, vengono davvero bene. Avevamo anche progettato di fare dello shopping nel quartiere attiguo, l'Eixample, così come ci consigliava la nostra guida, un luogo ricco di negozi di prodotti tipici valenciani... purtroppo essendo Pasquetta non c'è aperto praticamente nulla e dopo qualche passo decidiamo quindi di tornare in albergo. Per la cena optiamo per un ristorante italiano, La Carbonara, ottima cucina con proprietari italiani e prodotti provenienti dal Belpaese.

GIORNO 2

Secondo giorno a Valencia e finalmente il sole la fa da padrone; purtroppo c'è anche un vento gelido che fa abbassare la temperatura a 15°, mentre la settimana prima aveva raggiunto i 31°!! Come prima cosa ci rechiamo ai Jardines Del Real, che derivano da ex giardini musulmani, e sono un luogo ideale per rilassarsi grazie alle numerose fontane, alle aiuole in fiore e ai coloratissimi uccellini che sono allevati al suo interno. Ma noi non abbiamo intenzione di rilassarci appena iniziata la giornata perciò, attraversando la strada, entriamo nei Giardini del Turia, ex alveo del fiume omonimo, oggi una via ciclopedonale lunga ben 9 km che taglia la città da est a ovest; noi la percorriamo tutta e ripensandoci ora è stata una bella tirata, anche se non te ne accorgi più di tanto

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