Non è mai inverno a Valencia

Cinque giorni nel caldo tepore per spazzare via il freddo e la nebbia autunnale

  • di Redeyes5
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Fuggiamo dalle prime nebbie autunnali di Modena con un volo low cost per Valencia: 183 € a/r per due persone da Bologna, l’andata il 5/11 alle 10.35 (arrivo alle 12.30) e il ritorno il 9/11 alle 17.30 (arrivo alle 19.30 circa).

Per la sistemazione optiamo per un monolocale delizioso, nuovissimo e molto pulito, in zona città vecchia a 1 minuto di camminata da Plaza de La Reina, spesa totale: 185 € per 4 notti.

Segnalo che proprio sotto l’appartamento si trova il ristorante Rincòn33 dove si mangia veramente molto bene ed è uno dei pochi ristoranti che prepara ancora la FIDEUA’, un piatto simile alla paella che ha della pasta tipo spaghetti corti al posto del riso… veramente spettacolare=)

Girare per Valencia è comodissimo e anche in meno di cinque giorni credo sia possibile vedere tante cose… provo a dirvi le mie impressioni e ciò che non dovete assolutamente perdervi arrivati in città!

LA CITTà DELLA SCIENZA

Il complesso moderno di Calatrava penso che sia ciò che ha reso Valencia famosa in tutto il mondo! Appena si pensa a Valencia, la prima cosa che viene in mente è la struttura semicircolare dell’Hemisferic, che rappresenta un occhio aperto, circondato da delle bellissime piscine.

Effettivamente questa opera architettonica è letteralmente strabiliante! Già solo dall’esterno vale la pena arrivare fino a qui. La città della scienza è formata dal Centro Reina Sofia, uno spazio dedicato per lo più ad eventi teatrali, l’Hemisferic, il cinema tridimensionale, il museo della scienza, la cui struttura rappresenta lo scheletro di una balena, l’Umbracle, una passeggiata panoramica tra palme e piante coloratissime, l’Agorà, il bellissimo edificio blu adibito a mostre temporanee, e il famosissimo Oceanografìc, l’acquario più famoso e più grande d’Europa.

Mentre il museo della scienza mi ha un po’ delusa e non mi è parso eccessivamente interessante, sono rimasta piacevolmente stupita dall’Oceanografìc! Rimango ferma sul fatto che delfini (non ho assolutamente visto lo spettacolo al delfinario), dugonghi e leoni marini DEVONO stare in natura e non dentro una vasca… però gli altri habitat mi sono sembrati spaziosi, ben costruiti e ben tenuti.

La cosa più spettacolare sono le due vasche che si possono attraversare grazie ad un tunnel, dove si possono osservare i pesci da ogni angolazione e prospettiva e sembra davvero di essere immersi nell’oceano con loro! Si rimane incantati.

Il prezzo non è proprio economico, 28 euro a testa, però sicuramente il biglietto è ripagato.

Attenzione, non ci sono metro che portano qui, occorre prendere il bus 95 che parte dal centro città!

BIOPARCO

Un’altra piacevolissima sorpresa! Nel Bioparco potete trovare quasi tutti gli animali della savana africana (non c’è ad esempio il ghepardo) più una bellissima sezione dedicata ai lemuri dove questi possono vivere praticamente in libertà ed interagire con i visitatori!

E’ bellissimo… uno in particolare è stato talmente coraggioso da venirci incontro, annusare il dito del mio compagno e dargli delle leccatine! Sono animali molto simpatici, prendono il sole, saltano da un albero all’altro ma per lo più se la dormono alla grande! Abbiamo visto una iena allattare il proprio cucciolo in totale libertà, senza neanche un vetro a separarli da noi e un cucciolo di leopardo con la madre!

L’habitat dei gorilla poi è meraviglioso. Qui si può osservare un’intera famiglia:il maschio dominante, diverse femmine di cui una col proprio cucciolo in braccio

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