Valencia la moderna

Accogliente città dal ricco passato proiettata nel futuro

  • di battirena
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Dalla Virgen, in poco, si raggiunge la cinta della città vecchia che praticamente è segnata dal fiume Turia o meglio dai giardini del Turia che hanno preso il posto del letto del fiume che è stato deviato negli anni ’50 dopo l’ennesima alluvione. Qui si può salire sulla bella Torres de Serranos, che con la Torres de Quart sono tutto quello che resta delle antiche mura. Dalla sommità si gode un bel panorama sui giardini e sul Barrio del Carmen. I Jardines, che si estendono per diversi chilometri, abbracciano campi da gioco ,attrezature sportive, piste ciclabili, sentieri per jogging e camminatori e che rappresentano il grande polmone verde della città. Ai capi dei giardini si trovano il Bioparc e la Ciudad de las Arte Y las Ciencias. Potete anche fare due passi nel Carmen, il vecchio quartiere un po’ trasandato, ma caratteristico ed interessante. Ci sono un sacco di gattini neri dipinti sulle facciate delle case!

Calatrava e compagni, secondo me, hanno fatto un ottimo lavoro nella progettazione e costruzione dell’avveneristica Città delle Scienze (è costata moltissimo...) che ha proiettato Valencia nel futuro. I grandi edifici che possono essere un gigantesco scheletro, o un grande occhio o un’astronave, sospesi su un velo d’acqua, sono di grande effetto e meritano una prolungata visita. Da vedere naturalmente il grandioso Oceanografico, uno dei più grandi d’Europa. Noi ci siamo anche un po’ commossi nel vedere lo spettacolo dei delfini , ma anche i due grossi beluga, marito e moglie, che baciano i loro istruttori e salutano con una pinna. Molto interessante è il grande museo interattivo delle Scienze vere e proprie dove si può assistere e fare esperimenti di tutti i generi. Per grandi e piccoli! La Città si raggiunge dall’Juntamiento con il bus 35 e prendete il 67 se dovete recarvi verso il Bioparc, altra attrazione da non perdere. Questo non è uno zoo tradizionale, ma qui gli animali vivono nel loro ambiente naturale e senza sbarre perché sono stati ricreati, con estrema cura, quattro ecosistemi che sono la foresta equatoriale, la savana, le zone umide e il Madagascar. Anche questo per grandi e piccini…

Ma torniamo in centro. Da plaza della Reina, sulla sinistra andiamo verso il Mercato Central, ma prima ci fermiamo all’Horchateria Santa Catalina, non tanto per assaggiare la tipica bevanda energetica (horchata) preparata con un tubero che cresce nella zona e che non è grande cosa, ma per sedersi ai tavoli di questo locale con duecento anni di storia in un ambiente molto caratteristico. Poco più avanti si trova Plaza Redonda la circolare e piccola piazza un tempo mattatoio ed ora restaurata e attorniata di bancarelle in particolare di “mercerie”. Ancora avanti e siamo al Mercato Central, il più grande di Spagna costruito in stile modernista con vetrate e mosaici. Non mancate di fare un giro fra i banchi del pesce e dei frutti di mare e naturalmente tra gli altri banchi con i prodotti della terra esposti che è un piacere vedere. Noi abbiamo pranzato molto bene al Central Bar, si può fare la fila… Davanti al mercato si visita la Lonja de la Seda palazzo del XV secolo che ospitava, nel secolo d’oro della città, la borsa delle seta e delle merci Molto bello è il salone a tre navate in stile gotico con 24 colonne elicoidali che sostengono l’alta volta. Altro palazzo storico da visitare è il Palacio del Marques de Dos Aguas in pesante stile barocco, ma che raccoglie un bel museo della ceramica e soprattutto ambienti con decorazioni e mobilio originale. E poi girate senza meta per il centro, non ve ne pentirete!

Poiché abbiamo tempo, con un comodo treno Cercania (linee C5 C6), dalla stazione Nord andiamo a Sagunto che dista pochi chilometri. Importante città portuale fu all’origine della seconda guerra punica, quando cadde sotto l’influenza romana. Conserva un bel teatro romano che purtroppo è stato restaurato in modo scandaloso. Da visitare la casa che raccoglie un museo dedicato alle rappresentazioni teatrali. Raccomandabile anche la salita al grandioso castello che circonda alcune collinette e da cui si gode un bel panorama. Scendendo vi potete fermare alla bianca chiesetta della Via Crucis

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