Imperdibile Valencia

Dove ogni quartiere ha il suo "carattere"! Da non perdere in marzo durante Las Fallas

 

A cura della guida per caso di Valencia Davide

Valencia è imperdibile per la convivenza di edifici arabi (come l’Almudin), gotici (tra cui la Lonja, patrimonio dell’UNESCO) e ultra-moderni (come la famosissima Città delle arti e delle scienze).

Per il clima mediterraneo caratterizzato da 360 giorni di sole l’anno e una temperatura media di 15°. Da fine marzo il clima inizia ad essere ogni giorno più estivo, allungando le giornate fino le 21:30 in agosto e settembre.

Perché ogni quartiere della città respira un suo carattere proprio. Il Carmen (la città vecchia) è caratterizzato da un ambiente bohemio, con botteghe di artigiani, artisti e hippy. Ruzafa è diventato recentemente il nuovo quartiere di moda, feudo indiscutibile di hipster, locali di tendenza, negozi artigianali e ottimi ristoranti. A Canovas si respira la Valencia bene, quella dei grandi negozi di marca della Calle Colon e Calle Jorge Juan, dove i ristoranti e i bar sono leggermente più cari ma l’ambiente è più esclusivo. Oppure la zona di Blasco Ibañez dove gli studenti delle due vicine università convertono le notti del quartiere in autentiche feste low cost.

Valencia è anche una città di meravigliosi parchi, primo fra tutti il Turia, l’ex fiume che attraversava Valencia e che ora è un parco di 10km di lunghezza paradiso per gli amanti del running e ogni tipo di spot grazie ai numerosi campi da gioco (calcio, rugby, atletica, palestre, agility dog, zone infantili…). Il parco de la Cabecera, dove si trova il Bioparc, con un pubblico più rilassato e familiare, ideale per una gita sul lago o una siesta sotto l’albero. I giardini di Viveros e quelli di Monforte invece, sono parchi neoclassici dove, tra statue e rosai infiniti, è facile dimenticarsi dei problemi quotidiani.

Il Mercado Central è una meraviglia per i cinque sensi. Si tratta del mercato coperto più grande d’Europa oltre ad essere un bellissimo esempio di architettura modernista. Al suo interno è diviso in zone a seconda dei prodotti venduti (pesce, carne, verdura), tutti freschissimi e quasi sempre locali. Si può fare la spesa per tutta la settimana o semplicemente una passeggiata assaggiando le offerte delle diverse bancarelle. Da non perdere il Central Bar by Camarena, un semplicissimo bar dove assaggiare le tapas dello chef Ricard Camarena (Stella Michelin) che a Valencia gestisce vari ristoranti.

Per Las Fallas. Una delle feste popolari più importanti e imponenti della Spagna. Si celebrano dall’1 al 19 marzo, ma l’ultima settimana è la più importante e piena di eventi. Las Fallas sono enormi statue di legno e cartapesta, alte come palazzi di cinque piani e che rappresentano una satira della società. Ogni quartiere è diviso in varie zone ognuna capitanata da un Casal Fallero. Questi luoghi sono il vero e proprio motore della società valenciana perché influiscono nella cultura, economia e politica cittadina. Si calcola che ogni anno s’installino oltre 300 fallas. L’ultima settimana della festa tutti i falleros si riversano per le strade con i loro vestiti tipici (splendidi quelli femminili) per organizzare sfilate, processioni e feste aperte al pubblico. Ogni giorno alle 14 nella Plaza del Ayuntamiento si celebra la Mascletà, un assordante ma divertentissima festa dei petardi, il rumore è talmente intenso che si può ascoltare da tutta la città. Il 19 marzo poi, San Josè, a mezzanotte tutte Las Fallas sono bruciate in contemporanea con l’assistenza dei pompieri che vigilano per evitare incendi. Las fallas sono la vera espressione del carattere valenciano: festa, fuoco e tradizione

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Commenti
  1. Dan DeFranco
    , 22/1/2016 16:31
    Mi pare una bellissima cittá .

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