Valencia tra passato e futuro

Weekend lungo tra cibo, storia e scienza

  • di Cat&Ste
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Fine settembre, primi giorni d'autunno, temperature ancora miti e il nostro terzo anniversario di nozze da festeggiare. La meta? Spagna, Valencia.

Volo Ryanair da Bergamo con costo irrisorio di 50 Euro a testa, andata e ritorno. Appartamento prenotato su Booking a 40 Euro a notte (Apartamentos Plaza Picasso... un po' decentrato ma abbastanza comodo, pulito e accogliente).

Per gli spostamenti in città i mezzi pubblici sono abbastanza efficienti, l'unica pecca è che di sera i bus fanno l'ultima corsa alle 22.30 e la Metro chiude a mezzanotte. Considerato che non si cena prima delle 21 è forse un po' presto... quindi per il rientro serale in hotel o si cammina o si chiama un taxi (che per fortuna qui ha prezzi abbordabili). Per utilizzare bus e metro comodamente senza pensieri si può fare l'abbonamento giornaliero (per uno, due o tre giorni: si chiama T1, T2 o T3, costa dai 4 ai 10 euro) in una delle stazioni della metro.

Giorno Uno: perdersi nella Ciutat Vella

Arriviamo sabato in tarda mattinata dopo una levataccia prima dell'alba. Valencia ci accoglie con uno splendido sole e temperature estive. La nostra esplorazione inizia dai giardini dell'antiguo cauce del rio Turia, ovvero il polmone verde che incornicia buona parte del centro storico della città, ricavato all'interno del letto del fiume ora deviato (per evitare le inondazioni). Bellissimi, curati, con numerose possibilità di fare sport e rilassarsi e tante persone sorridenti.

Entriamo nella Ciutat Vella (città vecchia) passando accanto al museo d'arte moderna. In realtà per godere di un accesso più scenografico sarebbe meglio cirumnavigare il centro fino alla Porta de Serrans... davvero spettacolare, soprattutto di sera. Un altro accesso privilegiato è la Torres de Quart, fortificazione squadrata simile alla precedente, sempre di epoca tardo gotica, con una porta che incornicia le viuzze del centro storico. Uno scorcio da cartolina. In ogni caso, da qualunque punto si acceda, i vicoli della Ciutat Vella vi inghiottirano con il loro fascino un po' decadente e la loro movida (almeno di sabato sera... in settimana la città, almeno in autunno, è molto più statica). Incamminandosi in questa parte di città bisogna partire da un presupposto: orientarsi è complicato, anche muniti di mappa. Ci si prova armati di buona volontà, ma le frustrazioni sono molteplici... le viuzze, anche quando sembrano dritte, in realtà curvano, piano piano, impercettibilmente e vi trovate all'improvviso in un punto completamente diverso da quello previsto. Inoltre emerge un'altra insidia di tipo linguistico: infatti la toponomastica utilizza talvolta il castellano (cioè lo spagnolo "ufficiale") talvolta il valenciano (una sfumatura del catalano, che ha delle similitudini con lo spagnolo, ma non è la stessa lingua). Perciò a seconda della cartina in vostro possesso può variare la trascrizione dei nomi delle vie (calle o carrer), delle piazze (plaza o plaça), dei corsi (avenida o avinguda). Insomma, i punti di riferimento sono talvolta labili. Dunque la cosa migliore da fare è affidarsi all'istinto, o al caso, e perdersi tra i vicoli, tra gli scorci suggestivi, tra i negozietti e i localini, tra i numerosi muri dipinti che fanno la gioia degli amanti della street art. E quando lo stomaco inizia a brontolare è d'obbligo una tappa al Mercado Central. Come resistere a un bocadillo di pata negra? Intanto, mentre si gusta, si beve, si annusa, si può ammirare la particolare struttura del mercato coperto in stile modernista. La passeggata poi ricomincia, ogni tanto si apre una piazzetta, con i tavolini all'aperto, le facciate dei palazzi "vissute", le biciclette abbandonate da chi si è fermato per una birra. Bella la piccola Plaça Redona, che si chiama così per la sua forma arrotondata, con tutti i palazzi semicircolari affacciati ad abbracciare il cortile interno. Elegante Plaça de la Reina, che introduce con le sue aiuole curate il Micalet, la torre campanaria (sulla quale è possibile salire per ammirare la città dall'alto), e l'imponente Cattedrale. Raccolta e suggestiva, specialmente di sera, Plaça de la Verge, con la fontana centrale che rappresenta il fiume Turia (nelle vesti di un bel ragazzone di bronzo circondato da ninfe)

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