Scorci dalla Val d'Orcia

Weekend in una piccola gemma d’Italia immersa nel cuore della Toscana

  • di cristina romagnoli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Esistono luoghi in Italia da mozzare il fiato. Piccole gemme sparse qua e là nella nostra bella penisola. Luoghi che in molti ci invidiano e dei quali i turisti stranieri non possono fare a meno. Tra questi vi è sicuramente la Val d'Orcia, immersa nel cuore della Toscana.

Un fiore all'occhiello per il turismo enogastronomico, oltre che termale, del nostro Paese. Rimango talmente colpita dalla bellezza dei paesaggi che mostrano le fotografie presenti in rete, che decido di prenotare due giorni di puro relax per visitare questa splendida destinazione insieme al mio fidanzato.

Approfittiamo di un cofanetto regalatomi per la mia laurea (di quasi due anni fa) per prenotare il soggiorno presso il Grand Hotel Impero Spa & Resort a Castel del Piano, ai piedi del Monte Amiata: struttura molto accogliente e situata in un punto strategico per raggiungere tutte le mete del nostro itinerario.

Partiamo la mattina da Rimini verso le 9.30, con l'obiettivo di raggiungere l'hotel in non più di tre ore. Purtroppo non abbiamo considerato le disastrose condizioni del manto stradale della E45 e della E78: tra buche e tratti chiusi arrivare ad Arezzo è stata una vera e propria impresa ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Da lì in poi la strada comincia ad essere meno frequentata e il paesaggio sempre più caratteristico. Immense distese collinari per chilometri e chilometri ci circondano: sembra di stare su un altro pianeta. Grano, ulivi, viti fanno da padroni e ogni tanto, sparso qua e là, si vede qualche casolare con i tipici cipressi che rappresentano l'elemento caratteristico delle strade, dei confini di proprietà, dei poderi e delle colline della Val d'Orcia.

Ogni due minuti sento la necessità di fermarmi per scattare qualche fotografia o semplicemente per ammirare il paesaggio, così particolare e suggestivo da essere considerato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.

Arrivati in hotel posiamo le valige in camera, indossiamo il costume e ci dirigiamo subito verso Castiglione d'Orcia dove è situata la nostra prima meta: i Bagni di San Filippo conosciuti per le proprietà curative delle acque. Dopo circa 30 minuti arriviamo a destinazione e, parcheggiata la macchina, ci incamminiamo lungo il percorso pedonale del Fosso Bianco. È sufficiente fare qualche passo per incontrare le prime vasche caratterizzate da acque trasparenti e tiepide. Poco più avanti si staglia davanti a noi, maestosa e imponente, la cascata della Balena Bianca o del Ghiacciaio. Un'immensa scultura calcarea, formata da pozze naturali, dove l'acqua sulfurea raggiunge i 48 gradi, dando la possibilità di immergersi in qualsiasi stagione dell'anno. Sul fondo di queste pozze si depositano i fanghi termali utilizzati per il trattamento della pelle del viso e del corpo. Non attendiamo un minuto per immergerci anche noi in queste calde acque. Fortunatamente non c'è tantissima gente (è venerdì) perciò l'atmosfera è molto piacevole e rilassante, un vero toccasana per il corpo e la mente. Dopo esserci asciugati al sole, con un po' di tristezza, torniamo alla macchina per recarci in albergo: non è facile andarsene da un luogo così splendido, dove il verde del bosco si mischia all'azzurro cristallino dell'acqua.

Ceniamo nel ristorante dell'hotel dove, tra le altre cose, abbiamo occasione di assaggiare buonissimi salumi prodotti in zona e dell'ottimo rosso di Montecucco. Trascorriamo la serata in hotel, stanchi ma contenti di aver raggiunto una destinazione così bella e suggestiva

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